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Vivi Flindt, quell’irresistibile Danza dei sette veli. La scena in un breve video





Prodotta nel 1978, La danza dei sette veli, interpretata da Vivi Flindt, fu un successo con echi internazionali. La sensualità, la bellezza e la flessuosità della ballerina contribuirono certamente all’interesse di un pubblico che andava ben al di là di quello degli appassionati di balletto. La danzatrice Vivi Gelker (1943, Copenhagen ), che poi assunse il cognome del marito, Flindt, aveva imboccato il proprio percorso formativo nel 1951, quando venne ammessa alla scuola di ballo del Royal Theatre danese. Dopo la laurea, lavorò come ballerina e divenne etoile nel 1967.

E’ stata particolarmente apprezzata nel repertorio moderno, in balletti come Aureole (da Paul Taylo) – danzato per la prima volta a piedi nudi (1968) -, Pierrot Lunaire (da Glen Tetley), La signorina Julie (di Birgit Cullberg ), Morens Pavane (di José Limón ). Il marito, Flemming Flindt, coreografo, aveva creato diverse opere per lei.
Nel 1978, anno della Salomé, ha lasciato il teatro ed ha lavorato con il Corpo di ballo di Dallas, diventando, tra il 1982 e il 1989 responsabile della Dallas Ballet Academy. Ha danzato numerose volte con Rudolf Nurejev .
Nel periodo 1994 – 96 è tornata al Theatre Royal, dove ha lavorato come regista e insegnante.



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