Home / Impressionismo / Volano ancora le Ninfee di Monet, nuovo record, 40 milioni di euro
Se vuoi ricevere gratuitamente sulla tua bacheca gli articoli e i saggi di Stile Arte, clicca qui sotto "Mi piace".

Volano ancora le Ninfee di Monet, nuovo record, 40 milioni di euro

PUOI RICEVERE GRATUITAMENTE, OGNI GIORNO, I NOSTRI SAGGI E I NOSTRI ARTICOLI D’ARTE SULLA TUA HOME DI FACEBOOK. BASTA CLICCARE “MI PIACE”, SUBITO QUI A DESTRA. STILE ARTE E’ UN QUOTIDIANO , OGGI ON LINE, FONDATO NEL 1995

sotheby's

Continua la progressione per le Ninfee di Claude Monet. Nei giorni scorsi un dipinto di questa serie è stato aggiudicato da Sotheby’s per 31,7 milioni di sterline, circa 40 milioni di euro. La base d’asta era di 20 milioni di euro. Nell’ambito della produzione monetiana è il dipinto che sale idealmente sul podio dei più pagati, al secondo posto, dopo “Lo stagno delle ninfee” che nel 2008 fu battuto a quasi 60 milioni di euro. Un altro quadro di ninfee, andò all’asta da Christie’s il 6 maggio scorso e fu aggiudicato per 27 milioni di dollari.

La storia della produzione “seriale” delle ninfee
e la scheda del dipinto aggiudicato all’ast
a

Il 1890, dopo anni di ristrettezze, Monet era approdato, grazie alla vendita dei suoi quadri a una tranquilla agiatezza. Aveva accumulato il denaro per acquistare la rustica casa di Giverny e l’ampio giardino, bene immobiliare che aveva preso in affitto nel 1883.
“Con grande vigore e determinazione – scrivono gli esperti di Sotheby’s nella scheda dell’opera – si mise a trasformare l’area verde, giungendo alla creazione di un grande stagno”. All’inizio la sua attività di “architetto del verde” venne avversata dai vicini che decisero di adire alle vie legali, con una serie di denunce a causa della deviazione del fiume Epte, ottenuta attraverso lo scavo di un canale finalizzato all’alimentazione dello stagno. Certamente il diritto di fine Ottocento riconosceva alle acque un carattere demaniale, sicchè la derivazione ricavata da Monet fu considerata un’appropriazione privata di un bene pubblico, che avrebbe potuto avere conseguenze sulla salute dei residenti della zona, anche a causa della realizzazione di un’insana vasca. Del caso fu investito anche il prefetto del dipartimento dell’Eure al quale Monet, per difendersi, scrisse: “Vorrei far notare a che, con il pretesto di salubrità pubblica, gli avversari di cui sopra non hanno altro obiettivo che ostacolare i miei progetti, con cattiveria pura, come è spesso avviene in paese,  nel quale hanno interessi i proprietari terrieri parigini […]  La suddetta coltivazione di piante acquatiche non avrà l’importanza che questo termine implica e sarà solo un passatempo, per il piacere degli occhi, e per avere soggetti da dipingere ‘(citato in Michael Hoog, Musée de l ‘ Orangerie. L’Nymphéas di Claude Monet , Parigi, 2006, p. 119)”.  Gli ostacoli furono rimossi anche grazie ai potenti amici di Monet. Una volta superati i problemi burocratici e tecnici, il giardino di Monet esplode di bellezza e diventa il centro di ben tre decenni di pittura. Verso la fine della sua vita, Monet spiegò ad un visitatore che si era recato nel suo studio: ‘Mi ci è voluto del tempo per capire le mie ninfee. Le avevo piantate per puro piacere.  Le ho fatte crescere senza pensare di dipingerle. Poi, tutto d’un tratto ho avuto la rivelazione – “Che bello il mio stagno” mi sono detto – e lo stagno ha raggiunto raggiunto la mia tavolozza. Non ho avuto altro soggetto, da quel momento” ‘( in Stephan Koja, Claude Monet, catalogo, Österreichische Galerie Belvedere, Vienna, 1996, p. 146). Il giardino era stato comunque accuratamente progettato dall’artista come un microcosmo in cui fosse agevolmente possibile osservare e dipingere i cambiamenti nel tempo, della stagione e dell’ora del giorno, così come i colori cangianti. Nel 1908 Jean-Claude Nicolas Forestier visitò Monet e descrisse le sue scelte esecutive che non si discostavano da quelle delle passate stagioni. Monet dipingeva un quadro e se ne staccava non appena la luce fosse mutata, così lo riponeva e ne avviava un altro. La mattina successiva tornava accanto allo stagno per riprendere a dipingere, sempre alla stessa ora, passando poi a tele successive. ‘In questa massa di verdure intrecciate e foglie […] le ninfee allargano le loro foglie rotonde e punteggiano l’acqua con mille punte di rosso, rosa, giallo e bianco […] – testimoniava Forestier – Il Maestro viene spesso qui, dove la sponda del laghetto è circondato da fitti cespugli di iris. […]. La tela a cui ha lavorato questa mattina all’alba non è più la stessa sulla quale lo troviamo impegnato nel pomeriggio. In mattinata, avviene l’apertura dei fiori, e poi, una volta che iniziano a chiudersi, ritorna il fascino dell’acqua stessa e dei suoi riflessi mutevoli, l’acqua scura che trema sotto le foglie sonnolente delle ninfee”. (Daniel Wildenstein, Monet o Il trionfo dell’impressionismo , Colonia, 2003, p. 384). “La varietà infinita di forme e toni ha permesso all’artista di lavorare costantemente su un numero di tele allo stesso tempo – dicono gli esperti di Sotheby’s- Nel corso di tre anni cruciali, dal 1905 fino al 1907, Monet ha sperimentato con diversi approcci e tecniche pittoriche. I dipinti del 1905 sono stati fittamente dipinti con una superficie densa e con orientamento orizzontale, mentre quelli dal 1906 hanno un gioco più pittorico tra zone ricche di impasti cromatici alternati a colori dilavati e luminosi. Nel 1907 Monet usato le sue tele in verticale e sperimentato pennellate più lunghe”.

Un’altra caratteristica importante delle opere di questo periodo è l’accentramento esclusivo dello sguardo a una porzione di materia acquatica, senza che in esso interferissero le sponde o elementi prospettici del paesaggio circostante.

PER APPROFONDIMENTI SULLE NINFEE, LE TECNICHE PITTORICHE E LA REALIZZAZIONE SERIALE IN MONET, ACCEDI A UN ALTRO NOSTRO ARTICOLO DEDICATO ALL’ARGOMENTO, CLICCANDO QUI SOTTO IL NOSTRO LINK INTERNO

www.stilearte.it/ninfee-di-monet-quotazioni-storia-e-tecniche-pittoriche/

 

PER CONOSCERE LE QUOTAZIONI DEI PAESAGGI E DEGLI ALTRI QUADRI DI MONET, CLICCA QUESt’ALTRO NOSTRO LINK INTERNO

www.stilearte.it/quanto-valgono-gli-splendidi-quadri-di-claude-monet/

Come vendere e guadagnare da casa: quadri, preziosi e oggetti da collezione - Fare gli artisti e guadagnare

VUOI VENDERE OPERE DI GRANDE VALORE O COLLEZIONI INTERE? QUI consulenza alle operazioni di vendita. Contattaci e i nostri esperti ti guideranno con competenza. Invia le immagini e i dati in una mail a redazione@stilearte.it inserendo nell'oggetto la dicitura "Vendita quadri". Ti ricontatteremo al più presto
2 - GUADAGNARE DA CASA - Vendi da qui quadri e cose vecchie alle vere aste. Istruzioni-kit Come guadagnare senza uscire di casa e standosene comodi sul divano? E' facile. Magari hai già un quadro o un oggetto di collezionismo che vuoi vendere in modo sicuro, prendendo bene. Magari, invece, devi far mente locale per cercare in casa, in cantina, in soffitta. Chiedi ad amici e parenti gli oggetti che non servono più. Iscriviti subito gratuitamente alle aste Catawiki con i link sicuri che troverai qui sotto e parti per un'avventura tranquilla e redditizia. Non dovrai nemmeno uscire di casa per portare il pacco in posta o dallo spedizioniere, perché, a vendita avvenuta, passerà lo spedizioniere stesso a ritirare, da te, il pacco. Catawiki cerca oggetti speciali, quelli che ormai non si trovano più nei negozi o che sono "fuori di testa". Ma cerca anche quadri di valore, stampe e tanti oggetti di collezionismo. Proponi in vendita all'asta i tuoi oggetti con Catawiki: clicca qui, su questa riga,  per iniziare le operazioni. Tutte gratuite. Ti si aprirà una pagina come quella della fotografia qui sotto. Gratis   3 - FARE GLI ARTISTI E GUADAGNARE – Ecco come Qui le regole e gli indirizzi per gli artisti e i fotografi artisti che vogliono mantenersi, vivendo di pittura e arte, nell'era del web. PER INIZIARE A VENDERE la tua opera d'arte, CLICCA SUL LINK ARANCIONE, qui sotto. Non sono richieste cifre di adesione o iscrizione, né ora né in futuro. Servono solo le foto, che puoi scattare alla tua opera anche con il telefonino.  La tutela dell'utente è completa, sotto ogni profilo, con garanzia assoluta di gratuità, privacy e supervisione della correttezza di ogni operazione da parte un notaio, il Dott. J. Borren dello studio M.J. Meijer Notarissen N.V., Amsterdam. Anche la presenza notarile - pure essa completamente gratuita per l'utente - è una garanzia assoluta delle modalità operative e delle dichiarazioni di gratuità del servizio. > Vendi le tue opere d'arte con Catawiki: Clicca qui, su questa riga,  per iniziare le operazioni. Tutte gratuite. Ti si apre una pagina come quella della fotografia qui sotto Iscriversi a Catawiki è semplice, rapido e soprattutto sicuro. Abbiamo testato questa importante casa d'aste e possiamo dare il nostro personalissimo "pollice in su" in quanto a correttezza, professionalità e preparazione. Fare affari è ancora possibile anche nell'era della crisi!

Colori ad olio - Quali scegliere? Le risposte nell'articolo

COLORI A OLIO, ecco i più venduti. Approfitta dell'offerta Amazon (vedi i prodotti qui di seguito) attraverso la selezione effettuata dalla nostra redazione, che ha individuato i prodotti migliori ai prezzi più convenienti. Colori a olio: ecco le recensioni: MAIMERI: Olio puro. Una soluzione di alta qualità. Questo prodotto, infatti è definito puro in quanto il colore non è mescolato con altre sostanze. Si tratta di olio più pigmento e nulla più, se non un minimo apporto di additivi per migliorare la qualità del colore. Caratteristica principale, infatti, è l'attenzione e la fedeltà del colore. Un prodotto studiato per il risultato cromatico migliore possibile. Clicca qui per visualizzare e acquistare i colori Maimeri  

Maimeri 0398100 - Set Tubi Olio Classico,10 Colori Assortiti. Prezzo: 42 euro (più spese spedizione)

  FERRARIO: Van Dyck. Una gamma con uno dei migliori rapporti qualità/prezzo. Ideale per chi è alle prime armi ma, data la qualità del prodotto, molto utilizzata anche dagli esperti del settore. Purezza, intensità delle tinte e impasto untuoso sono  le caratteristiche principali.  Clicca qui per visualizzare e acquistare i colori Ferrario     OLD HOLLAND: un prodotto per puristi. Old Holland produce ancor oggi i suoi colori utilizzando le tecniche e le formule tradizionali. Uno dei marchi più ricercati dagli artisti fin dalla nascita della pittura ad olio. Il prezzo non è certamente adatto alle tasche di tutti ma si tratta pur  sempre della "Ferrari" dei colori ad olio.  Clicca qui per visualizzare e acquistare i colori Old Holland WILLIAMSBURG: una linea e un prodotto che si fregia di essere stato creato dagli artisti stessi, per la migliore resa possibile. Ogni tonalità risulterà diversa nell'impasto, che può essere più o meno granuloso o più o meno oleoso, in quanto appositamente studiata per la resa cromatica migliore Clicca qui per visualizzare e acquistare i colori Williamsburg  WINSOR & NEWTON:  la giusta via di mezzo. Il prezzo è alla portata e la qualità offerta è sicuramente di medio/alto livello. E' la linea Winsor & Newton, utilizzata dalle accademia. Buona  qualità dei colori, ad un prezzo abbordabile Clicca qui per visualizzare e acquistare i colori WINSOR & NEWTON REGALA UN KIT DI PITTURA: abbiamo selezionato - nella griglia che proproniamo qui di seguito - i prodotti più interessanti in rapporto qualità/prezzo proposti dal web.
Clicca qui per valutazioni gratuite di opere d’arte, antiche e moderne

x

Ti potrebbe interessare

Performance. I segreti della ninfa verde. Accarezzata dal vento e dal velo. Il video

La figura di Cristo trasformò l’arte in un linguaggio democratico. La politica universale delle immagini