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a specchio

Il significato dello specchio nell’arte e nel cinema. L’analisi, il video

Mentre nel medioevo era legato ai rischi della vanità femminile o alla perdita dei contatti con il mondo - mito di Narciso - lo specchio, nella modernità diviene sempre più il simbolo del doppio che si manifesta all'esterno di ognuno di noi e alla complessità della psiche. La diffusione novecentesca dello specchio nell'arte e nel cinema è sorretta soprattutto dal pensiero freudiano e dalla psicanalisi, che dà forma alle stratificazioni psichiche dell'essere umano, caratterizzato da profonde contraddizioni, tra regole morali, desideri basici, aspettative sociali ecc. Nell'occhio che guarda. lo specchio riporta una condizione esterna di somma delle proiezioni psichiche e del vissuto. Ma l'ossessione nei confronti del "chi sono" e "come vengo visto dagli altri" trova sviluppo, soprattutto a partire dalla fine dell'Ottocento, nella forma dell'autoritratto - pensiamo a Van Gogh - che altro non è che una forma pittorica di analisi speculare

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Polena raffigurante l'imperatrice Elisabetta d'Austria, detta Sissi,  moglie di Francesco Giuseppe, assassinata a Lugano nel 1898. Essa proviene dal piroscafo a ruote austriaco Elisabeth Kaiserin, costruito a Pola nel 1889

La polena dell’imperatrice Sissi. Significato e magia delle statue di prua delle navi

Placarono, possenti, le ire del mare. Dominarono il pelago. Ventinove polene, esposte su travi curve che ricordano la posizione originale sul dritto di prora delle navi, sono, dal 24 maggio 2017, esposte al Museo Tecnico Navale della Spezia, in una sala ad esse dedicate. Le opere si svilupparono, nell'antichità, come dotazioni magico-religiose, finalizzate ad atterrire i nemici nascosti, umani, divini o meteorologici che fossero. Assunsero poi anche una funzione estetica non disgiunta, come avvenne nell'Ottocento, da messaggio politici di controllo territoriale o da omaggi a concetti ideali

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a carmelo

Una bellezza nuda in Israele, alle sacre pendici fiorite del Monte Carmelo. Video

Il fotografo israeliano Amit Bar prosegue le esplorazioni dei paesaggi con modella. Ora è la volta del monte Carmelo, una catena rocciosa che si trova nell'Alta Galilea, In Israele. Sarebbe qui, secondo la tradizione che si sarebbe ritirato il profeta Elia. Nel XIII secolo, sull'esempio di Elia, un gruppo di monaci cristiani vi si ritirò iniziando una vita di contemplazione: da questi monaci nacque l'Ordine del Carmelo. La festa liturgica della Beata Vergine Maria del monte Carmelo (uno degli appellativi con cui la Chiesa cattolica venera Maria, anche nella sua variante del Carmine attraverso l'equivalente spagnolo Carmen) fu istituita per commemorare quest'apparizione mariana. Si celebra il 16 luglio

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a le nain

Il mistero dei tre fratelli Le Nain

I fratelli Le Nain sono tre: il vecchio Antoine, Louis e Mathieu, il più giovane. Provenienti da Laon, si sono formati presso un artista molto probabilmente nordico, la cui identità non è nota. Si stabilirono a Parigi nel 1629, nell'area privilegiata di Saint-Germain-des-Prés, dove risiedevano i pittori provinciali e stranieri che volevano sfuggire alle costrizioni della società parigina. Le loro composizioni più famose mostrano contadini rappresentati con grande potenza emotiva e completa originalità, soprattutto per l'epoca. Queste scene mostrano la verità umana più umile, con una dignità senza precedenti. I fratelli Le Nain hanno creato un nuovo tipo, applicando alla rappresentazione del popolo regole di un ritratto di gruppo basato sull'assenza di narratività. I volti sono rivolti verso lo spettatore con gli occhi intensi o con espressioni sognanti e malinconiche

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a pene

L’uomo che dipinge quadri con il pene. Sorprendente. Eccolo. Il video

Brent Ray Fraser, che si definisce il "pittore nudo", ha maturato una notevole abilità nel realizzare, con il pene intinto nei colori, ritratti e dipinti. E' un modo per sconcertare il pubblico e richiamare l'attenzione su di sè. Laureato all'Università di alla Emily Carr University of Art and Design di Vancouver, in Canada, Brent Ray fraser - e non è una battuta facile - ha notevoli doti tecniche che gli permettono di fare - effettivamente - ciò che vuole, nell'ambito della figurazione

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Scema nilotica, Casa dell'efebo, Pompei. L'artista, duemila anni fa, realizzò questo dipinto parietale che aveva il fine di rendere allegro ed eccitante l'ambiente. Il campo largo, la visione alla distanza, gli ampi spazi aperti e le macchiette si riallacciano alla pittura nilotica. A Paesi favolosi in cui fioriscono abbondanza e varietà di ogni specie. In questo contesto anche la sessualità umana esplode. L'artista dipinge così, al lambire di un porticato, non lontano da un fiume un uomo e una donna sul triclinio, nudi, mentre consumano un rapporto sessuale. La ragazza è probabilmente una danzatrice, come fa pensare la presenza di un'altra donna, in piedi e di una giovane che suona il flauto. Poco distante, ecco un servo che trasporta un contenitore di vino, evidente rievocazione dei poteri di Bacco su Venere

Pigmei e lillipuziani eccitati nella pittura nilotica

Dalla pittura ellenistica alessandrina derivano le scene nilotiche romane, che sono caratterizzate da visioni panoramiche a campo lungo, con paesaggi d'acqua e di terra che si mischiano in una sorta di caos primigenio, come avviene nel delta del Nilo, pullulante di animali e di uccelli, di uomini - nella maggior parte dei casi pigmei -, in un coloratissimo melange di vita, di piante lussureggianti, di sabbie, di corsi primari e secondari, tutto descritto pittoricamente o, attraverso le tessere dei mosaici, con una tecnica che risulta, nella maggior parte dei casi, minuziosa

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a gibbs copertina

Ciao, buona fortuna e buona giornata a tutti

FaceApp, l'app che trasforma il volto in versioni fotorealistiche a seconda del filtro informatico scelto, ha colpito i social media. Ci si trasforma, ci si fa più belli, secondo il canone estetico imperante. Ma esistono anche simpatiche applicazioni "smile" del programma. Quelle estese ai quadri e alle statue dei musei da un grafico sulla cresta dell'onda. "Ciao, sono Olly Gibbs, noto anche come 'The Doodler' e 'Lumpy Jelly Hands' - si presenta l'autore di questi lavori - Sono un professionista disegnatore e illustratore multi-disciplinare. Lavoro anche per l'Empire Magazine come designer per il lato Print e Digital (iPad / Android). Sono in grado di lavorare sulle eccentricità, ma sono anche pienamente esperto nella produzione di siti web aziendali / branding. Sono membro dell'Associazione degli illustratori"

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a monna lisa 3

I quadri del Louvre si mettono a cantare. Splendido videoclip di Mona Lisa smile

La Gioconda, con il suo sorriso, ha il potere di animare, come in una favola, tutte le opere d'arte antica, tutti i quadri del Louvre. In un museo deserto, quando l'ultimo spettatore se n'è andato e le ultime guardie hanno acceso gli allarmi, i quadri dialogano, tra loro, cantando. Ciò avviene nello splendido video della canzone Mona Lisa smile di Will.I.Am. il quale ha scelto l'artista italiana Arianna per questo progetto a suo modo unico, TheBridge.co, studiato, immaginato e ricreato con alcuni dei quadri più importanti dell'arte rinascimentale situati al museo parigino

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a margarina

Sfiziosità d’arte. Una statua di 1500 chili di margarina batte primato Guinness

Modellare e scolpire sono doti che non guastano al bravo chef e al pasticciere. E a questi requisiti non si sottrae il cuoco indiano Devwrat Anand Jategaonkar che ha realizzato una scultura di margarina - 1500 chili - che raffigura la “Trimutri” di Elefanta, con tre teste di Shiva. Il burroso "mastodonte" misura 2 metri e mezzo in lunghezza, uno in larghezza, ed è alto un metro e ottanta. Il cuoco indiano ha battuto il precedente record di categoria "scultura in margarina" contenente nel Guinness dei primati. Sono serviti dieci giorni di lavoro e quattro di progettazione per giungere alla conclusione della statua

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