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a neve città

John Battaglia, la quotidianità epica di un fotografo di strada

Non c'è nulla di lungamente costruito in studio. Lo Street photografer, il fotografo di strada, deve cogliere ciò che la realtà, in pochi istanti trova il modo di comunicare all'interno delle vie cittadine, che sembrano banalmente attraversate da un'umanità indifferenziata. Fotografo di Brooklyn, John Battaglia ha una grande capacità di isolare e di evidenziare in un fotogramma, una storia, un carattere, un'apparizione fugace. Ciò rende lo scatto un monumento eterno. Le quinte scenografiche sono sempre quelle reali. Della sua città, esplorata nei vicoli, nei quali si dissolvono le immagini di superficie dei passanti dei grandi viali, altri grandi nuclei urbani, in Europa

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a marilin copertina

L’autoritratto di Marilyn, “Donna che attende con le gambe aperte”

Marilyn realizzò un autoritratto semplice ma inequivocabile per Aronson. Un'opera rapida che voleva essere un invito esplicito nei confronti di quello che era divenuto l'amico di famiglia. Sul foglio la Monroe disegnò, con una sanguigna una figura femminile con le gambe aperte e provocatoriamente pose la didascalia. Eccone la traduzione letterale:" Per Boris - attesa - chiedendo - donna Marilyn Monroe Miller"

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a gattini

Lo splendido quadro del pittore che dipinse i gatti più viziati del mondo

La signora Johnson ospitava ben 350 gatti nella sua residenza estiva, circondata da terreni per 3000 acri, a Buena Vista, in California. Lì, i suoi animali domestici erano curati da una truppa di garzoni, appositamente assunti per servire lo stuolo dei felini e soltanto in questa mansione continuamente occupati. Ogni gatto aveva un nome e veniva addestrato a muoversi in direzione di chi lo chiamava. Allegri pappagalli e cacatua avevanoil compito di tenere allegra la combriccola

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Colosseo_di_Roma_panoramic

Musei gratis l’1 maggio. Scopri qui quali

#DOMENICALMUSEO torna l'1 maggio 2016. L'iniziativa è in vigore dal primo luglio 2014: ogni prima domenica del mese non si pagherà il biglietto per visitare monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali dello Stato.

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DAVIDE CALANDRA (1856-1915), Monumento a  Giuseppe Zanardelli, (part.), 1906-1909, marmo, Brescia, già angolo via delle Rose – piazza Repubblica, ora giardini Zanardelli

Davide Calandra – Storia e antiche immagini dello splendido monumento a Zanardelli

Calandra immagina il giurista al sommo di una gradinata in atto di alzarsi dalla sella curulis, simbolo sin dall’epoca romana del potere giudiziario, e avviare una delle sue eloquenti dissertazioni. Alle sue spalle, nel bassorilievo marmoreo, già menzionato, Calandra rende omaggio alla grecità, raffigura, infatti, una quadriga di cavalli in corsa, che traina un carro guidato da un sapiente auriga, Febo, personificazione di Zanardelli stesso, al cui fianco appare la sapiente dea Atena, che regge tra le mani la statua della Vittoria alata bresciana

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Tu ai tempi di Hitler: avresti comprato sottocosto da ebrei in fuga i quadri di Picasso? Il caso del tesoro di Gurlitt

Un miliardo d'euro di valore. 1500 dipinti, tra i quali opere di Picasso, Chagalle, Matisse, Emil Nolde, Franz Marc, Otto Dix, Max Beckmann, Paul Klee, Oskar Kokoschka, Ernst Ludwig Kirchner e Max Liebermann furono trovati dietro ciarpame in un appartamento di Monaco di Baviera. Erano stati rastrellati da uno storico-gallerista tedesco presso gli ebrei. Un controllo doganale sul figlio ed ecco il primo passo verso il recupero del tesoro. Tutte le fasi della vicenda

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Cecco del Caravaggio: la Resurrezione iperrealista e metafisica rifiutata per scandalo

Fuori dagli schemi, privo di regole e certezze, tranne quella della data. Nel 1619-20 Cecco dipinge la Resurrezione destinata alla cappella della famiglia Guicciardini in Santa Felicita a Firenze. Egli è stato così fedele a ciò che i suoi occhi vedevano che nel quadro compaiono anche le pareti dello studio, e tutta la Resurrezione si mostra per ciò che è: una seduta di posa. Non c’è profondità, Cristo non si libra nell’aria, ma anzi, appoggia un piede ad una pedana. Particolari così clamorosi che non consentono di pensare ad un’ingenuità. Il confine che aveva tracciato il Merisi è stato superato.

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