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La sindacalista del corpo – Come con i quadri la Favorita compromessa chiese il matrimonio

I quadri parlano dell’offerta d’amore accettata dal Re, tramutata in rapporto sessuale, divenuta carne della sua carne attraverso la nascita dei figli. E poiché sul trono, accanto ad Enrico III di Navarra – il futuro Enrico IV di Francia -, poneva il proprio ventre sterile la regina Margot, la giovane Gabrielle esibiva il frutto prodigioso des ses entrailles, tre splendidi figli, dei quali due maschi, avanzando la giusta petizione finalizzata al riconoscimento del suo ruolo e di quello dei suoi bambini

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Il dipinto di Gabriele Bella testimonia visivamente la ghiacciata del gennaio 1709 che colpì la laguna, unendo Venezia in un'unica lastra

La pittura testimonia il ghiaccio del 1709, quando si pattinava in laguna e il Garda era una piazza

Ma la parte giocosa dell'uomo e dell'infanzia seppe trarre risorse di divertimento anche da quel mese terribile, quando a Venezia, la popolazione stupita, si trovò a pattinare in Laguna, come testimoniano le cronache e un quadro di Gabriele Bella, pittore-cronista della Repubblica veneta, le cui opere sono conservate nella galleria Querini Stampalia. Le grandi ghiacciate, nel passato, creavano risorse per nuovi spazi, come avveniva da tempo a Londra che teneva, sulla lastra spessa del Tamigi, la Fiera del freddo.

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Ferdinand Max Bredt, Donne turche, 1893, olio su tela, 60x100 cm

Harem e antichi postriboli nell’arte

Parente ricco e nobile del postribolo - del quale la popolazione maschile ottocentesca erra assidua frequentatrice - l'harem costituiva un sogno di più alta cifra semantica e onirica. Fu per questi rinvii numerosi nell'immaginario e per il sogno malcelato del maschio occidentale di avere a disposizione più donne contemporaneamente soggiacenti ai suoi desideri, che la pittura esplorò, con pura immaginazione, i luoghi chiusi dei sovrani orientali, accrescendoli di decorazioni, orpelli e di donne

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Saraceni, il veneziano in panchina che sostituì Caravaggio

Si apre a Roma la prima grande antologica dedicata al pittore veneto, che operò a Roma negli ani di Merisi. Per la chiesa trasteverina di Santa Maria della Scala dipinse il Transito della Vergine (tela portata a termine tra il 1609 e il 1610 e tuttora in loco), destinato a sostituire il dipinto del medesimo soggetto realizzato da Caravaggio e presto rimosso per lo scandalo suscitato dal crudo verismo della raffigurazione.

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fragonard

Jean-Honoré Fragonard – Le quotazioni d’asta, la vita, le immagini dei quadri

Fragonard ritornando a Parigi capisce immediatamente che la sua pittura avrebbe dovuto essere diversa da quella imperante di soggetto storico e religioso, la sua pittura avrebbe dovuto essere più “leggera” e più accattivante; avrebbe dovuto avere tratti maliziosi e anche elegantemente provocanti. E fu proprio questa scelta innovativa che lo rende tra gli artisti maggiormente apprezzati anche dallo stesso sovrano, re Luigi XV, che gli affidò molte commissioni di opere raffiguranti l’aristocrazia negli anni che precedettero la Rivoluzione Francese, a seguito della quale inevitabilmente tutto mutò.

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