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L’elefante nell’arte, il significato allegorico dell’animale più amato da Leonardo da Vinci

Secondo la tradizione questo santo animale, nel caso venga aggredito da un drago, simbolo del male demoniaco, finisce per schiacciarlo, con un atto che non ha nulla di violento, in sé; il drago sta scannandolo; lo abbranca alle zampe, cerca di aprirgli ferite nel ventre; e l'elefante si abbandona, lasciandosi semplicemente cadere , ma uccidendo in questo modo, con il proprio peso, l'aggressore. Cristo può quindi essere rappresentato come un pachiderma, che aiuta gli uomini, indica la via corretta, li sostiene e li protegge. E sconfigge il demonio

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Un aereo che vola sul foglio. Ecco il trucco per questa splendida illusione ottica

La prospettiva e la rappresentazione della realtà, in pittura, secondo un'aderenza al reale, svilupparono, nel tempo l'elaborazione di divertenti inganni ottici. Oggi li percepiamo come tali, ma un tempo essi erano finalizzati, ad esempio, a rendere più ampie e grandiose le chiese o a conferire, prima dell'avvento della fotografia, una verità rappresentativa altrimenti impossibile. Un inganno ottico per rendere più acuta e veritiera la realtà raffigurata. Come per questo aeroplano. Un semplice disegno, che non solo diventa tridimensionale, ma proietta tra sè e la parte inferiore del foglio un vuoto verticale sorprendente

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L’ultimo pensiero di Picasso? Per l’amico Apollinaire

Una vita ricca di incontri quella di Pablo Picasso (1881-1973), incontri che spesso si sono trasformati in profonde amicizie in grado di lasciare il segno. Nei suoi ultimi istanti prima di morire, rivela Mary Ann Caws nel libro Pablo Picasso (Bollati Boringhieri), l’artista mormora il nome di Apollinaire, al quale è legatissimo. Decisamente più tormentato il rapporto con André Breton interrotto nel 1946 a causa della scelta di Pablo di aderire al Partito Comunista. Il pittore spagnolo resta invece vicino a Max Jacob: in varie occasioni gli farà dono di alcuni suoi disegni, affinché egli in condizioni economiche precarie, li possa vendere e trarre profitto

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Vita scandalosa e grandi opere di Leonor Fini, pittrice surrealista

Quando Leonor aveva un anno, la madre lasciò il marito in Argentina e, prendendo con sè la bambina, si traferì nella propria casa d'origine, a Trieste. Per evitare che Leanor fosse fatta rapire, la mamma la vestì per diversi anni da maschio. Malinconica e sensibile, Leanor cercò compensazione nella pittura. A 17 anni era a Milano, come ritrattista. Successivamente si trasferì a Parigi - era il 1931-1932 - per poter contare sulla possibilità ddi vivere di pittura, sviluppando il proprio linguaggio in libertà, nella città che, a quei tempi, era la capitale mondiale dell'arte. Lì, conobbe, tra gli altri, Paul Eluard, Max Ernst , Georges Bataille, Henri Cartier-Bresson, Picasso, André Pieyre de Mandiargues, e Salvador Dalí. Viaggiò in Europa in auto con de Mandiargues e Cartier-Bresson. Nel corso di questo viaggio venne fotografata nuda in una piscina da parte di Cartier-Bresson -quell'immagine sarebbe stata venduta per 305.000 nel 2007

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Gentile da Fabriano, quando dipingi la vita come una cosa meravigliosa

Fu delicato cantore del gotico internazionale, interpretandone al meglio i caratteri di eleganza, fantasia di colori e costumi, attenzione alla poesia delle piccole cose e capacità di ricreare atmosfere di sogno. Con una sensibilità e una genialità tali da anticipare molti dei traguardi raggiunti dalla pittura fiamminga, Gentile studiò e riprodusse con esiti straordinari per l’epoca i colori e gli effetti luminosi dell’atmosfera, firmando, non a caso, uno dei primi notturni conosciuti nella storia dell’arte occidentale (l’Adorazione dei magi)

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Paolo Veronese, il pittore della bellezza sovrumana. Il video, le quotazioni

Il Veronese ebbe la sua formazione nella Verona di Giovanni Caroto, Antonio Badile e soprattutto Michele Sanmicheli, per poi trasferirsi e svolgere la parte centrale della sua carriera a Venezia, della cui scena artistica fu uno dei principali protagonisti insieme a Tiziano Vecellio e Jacopo Tintoretto. Guidò un’operosa bottega, assistito, tra gli altri, dal fratello Benedetto e dai figli Carlo e Gabriele, che portarono avanti l’attività dopo la sua morte.

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Lavoro | Programma di Sviluppo Rurale, la Lombardia a sostegno degli imprenditori agricoli

Il PSR (Programma di Sviluppo Rurale) è un programma settennale di finanziamenti europei che nasce dal Regolamento (UE) n.1305/2013. Il programma è ormai la più importante fonte di contributi e di sostegno per gli imprenditori agricoli e forestali lombardi. Grazie al PSR Lombardia gli imprenditori possono realizzare progetti e investimenti per il miglioramento delle proprie aziende e del settore agro-forestale lombardo. Il PSR 2014-2020 mette a disposizione, complessivamente, 1.142.697.124,30 euro. L’intero programma è consultabile e scaricabile all’indirizzo: www.psr.regione.lombardia.it

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Conosci la storia e l’uso propagandistico della statua della chimera? Scoprili in un minuto

Com’è noto, il mostro (datato alla fine del V secolo a.C.) appare ferito, la testa caprina sollevata verso un lato (dove doveva trovarsi, forse, in origine, la figura di Bellerofonte, che, secondo il mito, uccise la Chimera in un terribile scontro), mentre si ritrae sulle zampe posteriori, con il corpo in grande tensione che lascia intravedere la muscolatura e le ossa, la bocca spalancata, sofferente. La coda, serpentiforme, fu rinvenuta spezzata e ricreata ex novo nel XVIII secolo. L’iscrizione Tinscvil su di un arto ne indicò, da subito, l’appartenenza etrusca.

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Giovani donne, fiori, giardini, bambini. I quadri di Courtney Curran. Il video

Giovani donne, fiori, giardini, interni sontuosi, bambini. E' una pittura di gioia quella di Charles Courtney Curran (1861-1942) pittore americano, che svolse pratica in Francia a contatto con gli ambienti impressionisti. La sua pittura è più compatta e lineare, a differenza di quella dei colleghi francesi, come prescriveva la tradizione statunitense di quell'epoca.Figlio di un insegnante di scuola, Curran nacque a Hartford, nel Kentucky nel 1861. Pochi mesi dopo l'inizio della guerra civile, la famiglia si trasferì in Ohio; poi si stabilì a Sandusky sulle rive del lago Erie, dove il padre diventò direttore didattico. Charles Curran mostrò un interesse precoce e un'attitudine per l'arte e nel 1881 si trasferì a Cincinnati a studiare alla McMicken School (successivamente all' Accademia di Belle Arti di Cincinnati)

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