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Le case di Brigitte Bardot (campagna, mare, città), tra architettura e arredamento. Il video

Mito e icona europea degli anni Sessanta e Settanta, Brigitte Bardot fu la risposta europea a Marilyn Monroe. Molto legata ai valori della tradizione - al punto d'essere contestata per le sue simpatie di estrema destra - Brigitte ha avuto due passioni congiunte: le case e gli animali. Nel video vedremo le scelte architettoniche compiute dalla diva francese e le integrazioni dell'arredamento con gli edifici. Le tipologie esaminate sono quelle della casa di campagna dell'attrice, del sontuoso ed eccessivo appartamento parigino e della casa sul mare provenzale

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Le nostre case sono piene di oggetti di un certo valore, che non ci servono più.  E spesso non ci rendiamo conto che abbiamo risorse a disposizione e che quello che a noi non serve più può avere un valore per gli altri

Vendi da qui quadri e oggetti alle aste Catawiki on line. Ti pagherai le vacanze. Ecco come fare

Dalla prima asta nel 2011, il sito d’aste online Catawiki è cresciuto in maniera straordinaria, con aste settimanali in oltre 80 categorie, incluse 50 aste di arte che spaziano dall’arte classica a quella moderna. Il tratto distintivo di Catawiki è il team di esperti che valuta ogni lotto per qualità e autenticità, al fine di fornire al pubblico aste di altissimo livello. Inoltre, Catawiki agisce da intermediario tra acquirenti e venditori, offrendo transazioni sicure per tutti.

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Come leggere i misteri e i simboli nascosti in un quadro sacro. Animali e piante

L’indizio principale dell’azione di un sottotesto è costituito dall’evidenza di elementi che, per quanto descritti con grande precisione naturalistica - secondo il doppio registro leonardesco di soavità degli umani tratti e della minuziosa attenzione alle fisiche verità del mondo - si sottraggono a una logica di pura descrizione della realtà. L’uva, la neve, la viola e la nudità del Bambino sono stagionalmente inconciliabili. La valenza dell’apparato simbolico, nell’ambito delle finalità del dipinto, è pertanto superiore alla necessità realistica di configurare un’unità di tempo e di luogo

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Gli angeli di Ugo Riva lavano le umane ferite della Fortezza medicea di Arezzo

Nella splendida fortezza medicea firmata da Giuliano e Antonio da Sangallo, recuperata all'originaria potenza dopo il recente restauro, il Maestro bergamasco, raffinato intellettuale, porta le proprie riflessioni sull'esistere, sulla fede, sul destino dell'uomo. Un viaggio dedicato all’esistenza umana, dalla materia allo spirito. La curatela e la lettura critica di Sgarbi

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L’apoteosi di Vivaldi e di Venezia in una mostra-immersione. Qui il trailer. Guarda e ascolta

Sensazioni, profumi, musiche splendide - quelle di Vivaldi - effetti di luci e suoni, scenografie virtuali da brivido al Museo Diocesano di San Marco, a Venezia. Il visitatore viene accolto nella prima sala, nell'oscurità. E qui iniziano le note de Le quattro stagioni. Una voce fuori campo racconta che il bambino ha imparato a suonare il violino con il padre, dal quale è stato destinato alla carriera religiosa. Poi tutto si moltiplica nella gioia assoluta della città e dei violini. Acqua cielo, volute baroccche, nuvole. E 'l'esplosione di immagini proiettate dal ritmo twirling videomapping del Four Seasons, il colpo finale. Per una decina di minuti, sembra lasciare il XXI secolo e di essere trasportati nella Venezia settecentesca.

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Après Le Bain di Mariana Tengner Barros. La vanitas è come schiuma da barba sul seno. Il video

Una ragazza su un rettangolo di cellophan e un cilindro di schiuma da barba. Il rito è quello della vestizione, della copertura del corpo, Après Le Bain, cioè dopo il bagno, titolo della performance della portoghese Mariana Tengner Barros, che ha la funzione di portarci a considerare una serie di azioni di vestimento-mutazione-abbellimento che compiano attorno al nostro nucleo corporeo originario, preparandolo culturalmente, ogni giorno all'incontro sociale. Una lettura che consente di meditare sul rapporto tra corporeo ed extracorporeo, su dimensione intima e dimensione sociale, su nuda veritas ed effimera copertura, che lentamente svanisce, appunto, ritirandosi, come schiuma da barba

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Icone pop. 1962. Marilyn prova il bikini. Perchè tanta timidezza? Le ragioni, il video

La prova del bikini, nel 1962, quando furono scattate le immagini del filmato, era circondata da un certo imbarazzo. Il costume molto succinto, sostituiva, nelle giovani temerarie, il costume intero, aumentando l'esposizione e differenziando di poco la mise della donna, rispetto a quella della biancheria intima. Anche oggi una signora rifiuterebbe di scendere in spiaggia con l'intimo, ma indossa tranquillamente il bikini perchè è rafforzato e perchè diviene una convenzione pensarlo distante dalla "lingerie". Immaginiamoci il salto nel vuoto, a livello di pudore, quando i bikini furono indossati per le prive volte e pareva che le donne scendessero in spiaggia direttamente con slip e reggipetto - a quell'epoca veniva chiamato così -. Qui Marilyn mostra un'espressione che rende conto del piacevole oltraggio che l'attrice stessa compie contro il proprio pudore

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