Le ultime

F. HAYEZ, I profughi di Parga, 1831, olio su tela, 201 x 290 cm, Brescia, Pinacoteca Tosio Martinengo

Vade retro, Romantico

Invece al Canova, giovane scultore del “Monumento al papa Clemente XIV”, riserva entusiasmo e lodi. Ma forse non ci sarebbe stato David se non ci fosse stata a Roma questa temperatura culturale. Allo stesso tempo – pur contando sulle capacità e sul genio – non ci sarebbe stato David se la sua pittura non fosse servita per creare una nuova “mitologia” dello Stato che comincia a nascere sulle ceneri della “Révolution”. David è il pittore che incarna il Neoclassicismo in pittura come Canova lo esprime in scultura: dietro a loro una miriade di artisti di buono e alto livello, tutti impegnati per la costruzione del nuovo sistema sociale, politico, civile e morale del nuovo regime. Perché, in verità, la produzione e i tempi del Neoclassicismo sono piccoli e brevi tanto quanto è sterminata e lunga è la persistenza dei moduli (costruttivi e stilistici) nati in quegli anni, grazie soprattutto all’impiego della sintassi neoclassica durante l’epoca di Napoleone in quello che ha preso il nome di Stile Impero e che, a differenza del Neoclassicismo, non è un sistema di idee ma un repertorio di immagini, cose, oggetti fatti quasi su scala industriale che comincia a circolare in tutta Europa e diventa – paradossalmente – lo stile della nuova borghesia postrivoluzionaria e della Restaurazione

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Marco Manzoni primo premio assoluto al Nocivelli 2016. L’intervista

In Coral Garden due grossi tappeti sono disposti al centro della sala di lettura di un edificio storico dedicata alle traduzioni in lingua della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso, testo celebrante le imprese “coloniali” europee in Terra Santa. La sepoltura di un individuo sotto la superficie del tappeto, luogo destinato tradizionalmente alla polvere, ne ridefinisce il senso originario di spazio naturale potenzialmente pericoloso, evidenziando i presupposti di reciprocità (spesso negativa) esistenti tra Occidente e Oriente. Importare il prodotto tappeto diviene importare la nostra sepoltura, come già avevano capito e annunciato i primi crociati a contatto con una cultura altra dall’Occidente europeo

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Che fai, ragazza con quella mano? Il Porno-Pitocchetto e dintorni nel Settecento contadino

Evidentemente il ménage a trois non dovette funzionare, perché la De Angelis lasciò Ceruti e Piacenza, e il pittore si riavvicinò alla prima moglie. Dopo la morte dell’artista, Angela andò ad abitare nella parrocchia di santa Tecla, a Milano, come attesta il suo atto di morte: 17 febbraio. Angela Carrozza d’anni 80 figlia q.am Gio. Batta e moglie del fu Giacomo Ceruti ricevuti li SS.mi Sacramenti di Penitenza Eucarestia Estrema Unzione e Benedizione Papale è morta e fu sepolta in Duomo con l’accompagnamento di 6 sacerdoti”.

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Avete mai visto i quadri dipinti da Bob Dylan? In 3 minuti guardate qui la sua antologia pittorica

La controversia sul ritiro del Premio Nobel, lo sprezzante silenzio da parte del cantautore fanno parte di uno stile di sostanziale rifiuto dei grandi riti e dei grandi poteri che si appropriano della genialità, spesso contestatrice, degli artisti per convogliarla in direzione di una pacifica normalizzazione, attraverso la fagocitazione da parte del potere. E non può essere letto in altro modo il diniego, l'accettazione, il rinvio della cerimonia proprio come una perfetta performance che fa pensare cosa sono i Nobel, da cosa derivano e cosa hanno significato a livello di imbalsamazione dei letterati. Grande creativo, Bob Dylan - pochi lo sanno - è anche un interessante pittore, come il Nobel italiano Dario Fo. Nel filmato vedremo un'antologia dei suoi dipinti. Qui di seguito la storia del cantautore

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Lucia Leali, Lorella e Moira Facchetti, Lorenzo Gusinu: quattro talenti, tre generazioni, una famiglia. Mostra e concerto a Bedizzole

Quattro talenti, tre generazioni, una famiglia di creativi alla mostra Opere di Lorella Facchetti, Moira Facchetti e Lucia Leali, che si apre con le robuste e rapide note del chitarista Lorenzo Gusinu, che viene qui festeggiato anche per un importante riconoscimento intenazionale, giunto nelle scorse settimane. L'appuntamento è nel Laboratorio di via Mazzini 2, a Bedizzole in provincia di Brescia. La mostra sarà inaugurata da Maurizio Bernardelli Curuz alle 16 di domenica 4 dicembre 2016 e si protrarrà sino al 31 gennaio 2017 . Tutti sono attesi. La scelta della creatività, accanto a professioni importanti, permea questa bella e attiva famiglia bresciana. Capostipite, sotto il profilo del giardino delle muse, è Lucia Leali, pittrice; poi ecco le due figlie, Lorella e Moira Facchetti. E il figlio di Lorella, Lorenzo Gusinu. E' in questo nucleo unito che sono nate e cresciute tante idee, tante preziose contaminazioni, tante analisi congiunte, ma anche, pur dalla derivazione da un ceppo comune - una figurazione poetica - gli stili personali, inconfondibili. E' questo fare, creando forme nuove, che è giunto come esempio al giovane Lorenzo Gusinu. che ha imboccato una strada parallela, quella della musica, nella certezza che le linee dei pittori e dei musicisti si uniscono ben prima del punto dell'orizzonte, con una serie di trasferimenti storici e di dialoghi che si sono fatti sempre più intensi a partire dal Novecento. La mostra Opere intende soprattutto fare il punto del lavoro di Lucia Leali, Lorella Facchetti e Moira Facchetti

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Poche euro per comprare il Trionfo Floreale di Romano Mussolini, piccolo capolavoro di genere e pezzo unico. Ecco come fare subito, via internet

Il giovane Romano Mussolini (1927-2006) dimostrò sempre una forte predisposizione per la musica e la pittura. Era giovanissimo allo scoppio della seconda guerra mondiale e, al di là delle condivisioni e del sostegno delle sorti di famiglia, svolse sempre una ricerca autonoma che lo portò all'arte. Presumibilmente questo Trionfo floreale fu dipinto, secondo il gusto settecentesco che dominava, con il Déco, l'arte degli anni Quaranta. La tela non è trattata e i fiori, per quanto semplici, sono splendidi ed eleganti. Una grande prova per il giovane Mussolini. Un quadro che grazie a una cornice del sapore d'epoca darà luce a un angolo della nostra casa, oltre ad essere un cimelio" Per avere altre informazioni sul Trionfo floreale di Romano Mussolini, cliccare sul link di Catawiki, l'arte a portata di tutti, senza alcun impegno.

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Marica Fasoli vince la Coppa Luigi, premio speciale a chi svolge ricerca non dimenticando la tradizione dell’arte italiana. L’intervista

L'abbiamo intervistata: "Ho una formazione classica…dopo il diploma di restauro e i numerosi anni dedicati al restauro di opere anche molto importanti del passato, il passo successivo è stato intraprendere la carriera artistica. Inizialmente in ambito pittorico iperrealista, ho successivamente ‘contaminato’ tale linguaggio con suggestioni pop, per poi approdare nell’ultimo periodo ad esiti stilistici avvicinabili ai movimenti cinetici, geometrici e concretisti, utilizzando quindi l’iperrealismo come mezzo e non più come fine". a maqrica 2

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