Le ultime

a picasso olga

Amore, arte e tradimento. Chi era Olga, la danzatrice che restò per sempre la signora Picasso

Lui e Olga, nonostante Picasso si fosse fisicamente staccato da lei, restarono sposati. Fu lei ad essere Madame Picasso, fino alla morte, avvenuta nel 1955. Ma chi era questa bella signora dall'espressione malinconica? Figlia di un colonnello, Olga Khokhlova era nata nel 1891 a Nizhyn, una città ucraina dell'Impero russo. Nel 1912 entrò nella compagnia prestigiosa e innovativa dei Balletti Russi guidata da Serge Diaghilev. Nella primavera del 1917 incontrò Pablo Picasso, mentre l'artista stava preparando, su invito di Jean Cocteau, scene e costumi per il balletto Parade. La ragazza lasciò poi il gruppo, per viaggiare in Sudamerica e, successivamente, per convivere con Picasso a Barcellona

Leggi Articolo »
a isadora

Rodin e Isadora Duncan: “Toccandomi per disegnarmi mi fece perdere la testa”

"Lui mi guardò con i suoi occhi luminosi sotto le palpebre abbassate, e con la stessa espressione che aveva prima le sue opere, mi si avvicinò. Mise la mano sul mio collo, sul petto, accarezzò il braccio, fece scorrere le dita sui miei fianchi, le gambe nude, sui miei piedi nudi. Ha iniziato ad impastare il corpo come una creta. Ero in fuga dal suo respiro che mi ha bruciato, che mi ha ammorbidito "

Leggi Articolo »
a paris

Da dove deriva il nome Parigi? Le Figaro lancia la toponomastica on line

Paris era solo un secondo nome, anzi, una specificazione che venne introdotta dai Romani, dopo la conquista della città, in seguito alla vittoria sui Galli. L'insediamento che sorgeva sulle rive della Senna si chiamava originariamente Lutece e derivava il proprio nome probabilmente dal termine celtico, poi romanizzato, di luto o luteo, cioè fangoso, paludoso. Caratteristica assai probabile per un abitato in riva al fiume, non ancora provvisto di argini di rilievo e non irregimentato. Tracce consistenti d'acqua e di fango si trovano nei toponimi dei quartieri le Marais - palude - e della montagna di Sainte-Geneviève (l'antica Lucotecia).

Leggi Articolo »
a giardino

Qual è il significato del giardino? Cosa rappresenta? Come cambia? Video

Luogo in cui la donna e l'uomo modulano e dominano la natura, potenziandola nel bello, il giardino è legato, in ogni religione, a un luogo dell'aldilà o a una terra perduta, come l'Eden cristiano a un paradiso realizzato sulla terra, come nel buddismo. Miniature medievali rappresentano l'hortus conclusus come luogo della Madonna o della civiltà cortese e ciò in contraddizione con la foresta - regno del groviglio spaventoso - o dei campi attigui al castello, coltivati a fatica dai contadini, che vivono in una condizione di minima sussistenza o di schiavitù. Il giardino è sempre un luogo chiuso, circondato da un muro, da uno steccato o conformato architettonicamente

Leggi Articolo »
a mayerling

Roldolfo d’Asburgo e Maria. A Mayerling fu vero, duplice suicidio? Video

Chi era davvero Rodolfo d'Asburgo? Fu esclusivamente un giovane contestatore, con inclinazioni a una condotta non inscrivibile nei canoni dell'epoca? L'erede al trono d'Austria-Ungheria, figlio di Francesco Giuseppe e Sissi morì, trentenne, insieme alla giovane amante, Maria Vetsera, in circostanze mai del tutto chiarite nell'accogliente casino di caccia di Mayerling all'alba del 30 gennaio 1889

Leggi Articolo »
a raffaello

Qui il trailer del film 3d sull’opera e la vita di Raffaello

La digressione artistica partirà da Urbino (città natale di Raffaello) passando per Firenze, per approdare a Roma e in Vaticano, al contempo apice ed epilogo del folgorante percorso artistico di Raffaello: un totale di 20 location e 70 opere, di cui oltre 30 di Raffaello, raccontate attraverso molteplici esclusive e punti di vista inediti. La digressione artistica sarà affidata al commento di tre storici dell’arte: Antonio Paolucci, Antonio Natali e Vincenzo Farinella. A dare il volto a Raffaello Sanzio nelle ricostruzioni storiche sarà l’attore e regista Flavio Parenti (To Rome With Love, Io sono l’amore, Un Matrimonio). La Fornarina, la donna amata dall’artista, sarà interpretata da Angela Curri

Leggi Articolo »
a cavaliere

Perché è così importante Il Cavaliere azzurro di Kandinsky? Cosa rappresenta?

Siamo nel 1903. Vasilij Kandinskij dipinge, su una tela, 55×60 cm, utilizzando un medium tradizionale come l'olio, il Cavaliere azzurro, Der Blaue Reiter, in tedesco. All'opera si riconosce il valore di una svolta concettuale ed ideologica notevolissima.Dobbiamo pensare alla pittura dominante, in quegli anni per capire come la lancia del cavaliere frantumi le convenzioni. E contro a chi potremmo pensare sia concettualmente diretta quest'arma? Da un lato all'Impressionismo - l'istante, la cronaca, la natura fremente, il mondo che scivola sulla linea inesorabile del tempo - dall'altro all'arte accademica, che è pittura di grandi eloquenze e di elevate rifiniture. Ma attorno a queste visioni galoppano, ormai da qualche anno, nuovi fenomeni di contestazione del vero fotografico

Leggi Articolo »
a picasso numero

Sai quante sono le opere di Picasso?

E' certamente una stima presuntiva, che si basa però su dati basilari come il numero delle opere conservate dall'artista nelle proprie case, sulla circolazione di mercato e su una valutazione dell'impegno produttivo annuale, moltiplicato per gli anni di fervido lavoro. Picasso ebbe una capacità profonda di incidere sul Novecento, anche grazie all'altissimo ed elevatissimo rapporto quantità-qualità. L'artista catalano divenne un fenomeno di massa e, nonostante il valore elevato delle sue opere, coinvolse indirettamente, come propri sostenitori, tutti coloro che possedevano anche un lacerto di un disegno

Leggi Articolo »
a mauri

Ideologia e natura, la Piccola italiana in divisa e nuda. L’opera di Mauri

Ideologia e Natura, 1973, è una performance realizzata alla Galleria Duemila di Bologna. La performance mette in contrasto la morbidezza vitale della natura e la durezza della divisa imposta di Piccola italiana, legata al Fascismo. Per evidenziare questo contrasto ideologico la ragazza si spoglia e si riveste diverse diverse volte davanti allo spettatore. All'inizio lo spogliarsi e il rivestirsi avviene secondo un ritmo che potremmo definire naturale. Successivamente, al ritmo di un metronomo, l'operazione avviene in modo sempre più automatico, illogico e lontano dall'evidenza del corpo

Leggi Articolo »