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Archivi giornalieri: 26 febbraio 2017

Il cortometraggio ritrovato di Godard. Eccolo qui. La storia di una moglie maliziosa…

Una testimonianza curiosa, da vedere. Anche perchè ci racconta del fatto che, come direbbero nel nostro meridione, con espressione splendida, che rende passivo un verbo che in italiano è attivo, nessuno nasce imparato. L'opera, intitolata Una femme coquette - Una donna civettuola - fu girata nel 1955 a Ginevra con pellicola semi-professionale da 16 millimetri, ha una durata di 9,19 minuti, si ispira vagamente a un racconto (1866) di Guy de Maupassant, Le signe. La storia? Eccola. Una giovane donna, fresca di matrimonio, scrive una lettera a un'amica e le confessa di aver tradito il marito.

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Tecnologie e arte a New York. Preferite gli europei o gli americani? Due spettacolari video a confronto

New York celebra l'arte tecnologica. E lo fa con allestimenti che mettono a confronto la ricerca statunitense, in tal senso, con quella francese, individuando in una società parigina lo sviluppo espressivo di luci, computer, led, proiezioni che collocano, in Europa, la Francia al primo posto. Del resto i transalpini hanno una tradizione negli spettacoli di suoni e di luce, con i quali, tuttora, animano luoghi e monumenti. Qui si tratta di fare un passo avanti. Di trasformare l'effetto in senso

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Una ninfea luminosa, ritagliata nei bicchierini. Come si fa. Pensando a Monet

Il piccolo soggetto della pittura giapponese, la ninfea, fu valorizzato grazie al giapponismo, cioè all'influsso che la cultura giapponese ebbe sull'arte occidentale nel XIX secolo. Comunque fu poi Monet a portare all'apice del successo questo fiore che andava già molto di moda negli stagni casalinghi. Così avvenne nel laghetto di Giverny, in Francia, di proprietà del grande artista impressionista. Qui, nel filmato, osserviamo un'elegante ninfea realizzata come paralume. Un'idea creativa da sperimentare. E non è del tutto complicata

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