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Archivi giornalieri: 17 giugno 2017

Appartamento dell’amante di Boldini rimane chiuso per 70 anni. Lo riaprono ed ecco…

L'ultimo misterioso appartamento di Marthe de Florian si trovava in viale La Bruyère nel 9 ° arrondissement di Parigi, nei pressi della Santissima Trinità. Come dicevamo, Marthe morì nel 1939 in quella casa, che spesso condivideva con il figlio, Henry Beaugiron e con la nipotina Solange Beaugiron (1919-2010), figlia di Henry. La nonna avrebbe lasciato a lei l'appartamento, ma Solange aveva deciso di chiudere con il passato, pur tutelandolo, amorosamente da lontano. N on aveva mai pensato di disfare la casa di sua nonna e pagava con regolarità le spese del condominio. Ma nessuno vi poteva entrare. Fu nel 2010, dopo la morte della nipote dell'attrice che quel segreto di sontuosità e di affetti - mantenuto chiuso in uno scrigno per circa 70 anni - sarebbe stato reso pubblico. Ecco cosa conteneva.

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Stile arte tv. Possibile addio di Cristina Parodi a La vita in diretta. Dove va, chi la sostituisce

Il periodo estivo è contrassegnato da rimpasti, mutamenti in previsione della vera stagione televisiva che si apre in settembre, di fatto in coincidenza con l'apertura delle scuole. In queste ore si fanno sempre più ricorrenti le voci di un possibile addio di Cristina Parodi a La vita in diretta: ormai sembra certo che Marco Liorni verrà affiancato da un'altra partner per la prossima stagione del contenitore pomeridiano di Rai1. Si tratterebbe di una presentatrice già nota ai telespettatori Rai, che la apprezzano molto: ecco chi è

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Giovanni Boldini segreto, erotico-esplosivo

Il quadro La toelette (Femme s’essuyant), è una piccante tavoletta ( 55x45 centimetri) realizzata da Boldini tra il 1880 e il 1885, nella quale il gusto del superamento del limite dà segno dell’accesso pieno alla Belle époque. Boldini tende infatti a rilanciare in chiave moderna certe atmosfere da boudoir settecentesco spostando in là, nei termini della spudoratezza, la lecita contemplazione dell’oggetto del desiderio del pittore e dello spettatore. E il quadro che ne esce, per l’atmosfera cupa e i colori combusti e la pittura frustata sul legno, con un’azione che rinvia alla rapidità dell’impressione e all’azione di un sadico scudiscio, diventa il supremo esercizio di una mitica spudoratezza, un autentico inno alle libertà del mondo moderno. Giovanni Boldini, era giunto da Londra a Parigi nel novembre del 1871

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