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Archivi giornalieri: 2 agosto 2017

Banksy smascherato? Video confermerebbe che il grande graffitista è il cantante Del Naja

a banksy copertina

Banksy, grandissimo artista di street art, ha sempre nascosto la propria identità. Ma testimonianze dei suoi esordi, quando non si firmava con uno pseudonimo e non evitava di apparire in filmini più o meno amatoriali, confermerebbero la completa sovrapposizione tra Banksy stesso e il musicista e writer britannico, di origine italiana, Robert Del Naja, noto anche con il nome di 3D (Bristol, 21 gennaio 1965). Un video girato quando l'artista era molto giovane, costituisce un altro non trascurabile indizio della coincidenza d'identità, desumibile non solo dalle vite parallele dei due personaggi, ma dallo stile pittorico convergente. Non secondario un altro elemento; il filmato che vediamo qui, in fondo alla pagina, è stato postato dal canale youtube StreetArtGlobe, che è, com'è evidente, molto vicino all'ambiente dei writers

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Com’erano i letti degli antichi romani? Il design ricorrente tramandato dagli affreschi erotici

a letto pompei stampa

Se nelle case povere o nei postriboli il cubiculum era il luogo con un parallelepipedo di mattini , murato, e intonacato, sul quale veniva gettato un sacco contenente foglie e lana, che formava il giaciglio, nelle domus della borghesia e della nobiltà, i letti non appartenevano alla struttura in muratura, ma erano mobili. In molti casi essi derivavano da fusioni di metallo, come il bronzo, ed erano autentiche sculture

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Perchè i macchiaioli furono annientati dagli impressionisti?

Fattori, “Mandrie maremmane”

Con la celebre frase “Buonanotte, signor Fattori!” Roberto Longhi sanciva la “condanna” dell’Ottocento italiano. Eppure i Macchiaioli non furono inferiori ai colleghi Impressionisti. Pagarono cara, semmai, la perduta centralità in ambito artistico del nostro Paese rispetto alla Francia. Oggi, rivalutarli è un dovere condiviso

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Viaggio nei paesi-fantasma d’Italia. Villaggi spettrali e monumenti. Il video

a paesi fantasma

Il fascino tutto romantico delle rovine ha eliminato ogni traccia di dolore antico, lasciando alle vestigia il ruolo di splendidi testimoni delle capacità costruttive degli italiani; delle loro fantasia, del rapporto tra pragmatismo e propensione alla bellezza. Nel nostro Paese molto borghi antichi sono stati abbandonati per svariati motivi tra il XIX e il XX secolo. Guerre, malattie. Ma, ancor di più, dissesti idrogeologici e terremoti. Case e palazzi, con il passare del tempo hanno perduto i tetti, crollati sotto la neve o la pioggia, a causa della mancata manutenzione. Ma sono belli così, come furono lasciati, questi monumenti, frequentati da cavalli bradi che si riparano dal caldo e dalle intemperie

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Cos’è il bisso? E’ la preziosa seta di mare. “Salvate il mio museo” dice l’ultima tessitrice. Il video

bisso copertina

"Incontriamoci e parliamo delle maestrie che non vanno perdute. L'Italia è un Paese d'arte". E’ l’appello che attraverso l’Adnkronos Chiara Vigo, ultimo maestro di bisso al mondo, lancia al ministro dei Beni culturali Dario Franceschini. Sessantuno anni, sarda di Sant'Antioco, Chiara è rimasta l’ultima depositaria dell’arte di quel filo d'oro che da millenni lega l'uomo al mare.l bisso è una fibra tessile di origine animale, una sorta di seta naturale marina ottenuta dai filamenti che secerne una specie di molluschi bivalvi marini (Pinna nobilis) endemica del Mediterraneo volgarmente nota come nacchera o penna, la cui lavorazione è stata sviluppata esclusivamente nell'area mediterranea.

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Tra Venezia e Atlantide, la misteriosa città con canali e lagune scomparsa nel 1500

a isola

Nan Madol è il nome che gli abitanti della Micronesia danno alle rovine di una vasta antica citta, in parte sommersa, in parte coperta di vegetazione, che sorgeva lungo la costa orientale dell'isola di Pohnpei. La città era capitale e capitale dello Stato retto dalla dinastia Saudeleur fino al 1500. Estesa per 18 chilometri quadrati, 'area archeologica è composta da circa 100 piccoli isolotti artificiali collegati fra loro da una rete di canali artificiali. Una Venezia parallela, dall'altra parte del mondo. La più grande struttura ancora in piedi è il Nan Douwas, le cui mura perimetrali si innalzano per 8 m e gli edifici interni contengono cripte funerarie. Secondo analisi effettuate con il radiocarbonio, la costruzione di Nan Madol risalirebbe al 1200 d.C., ma dagli scavi archeologici effettuati si presume che la zona forse fosse abitata fin dal 200 a.C.

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