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Arnaldo Pomodoro nei castelli di Federico II

“Arnaldo Pomodoro nei Castelli di Federico II”
a cura di Lea Mattarella
9 luglio – 30 novembre 2014

 

Informazioni al pubblico

Castello Svevo di Bari:
Aperto tutti i giorni dalle 08,30 alle 19,30
Biglietto intero € 5,00
Biglietto ridotto € 3,50
Residenti € 2,00 di ingresso al Castello.
Gratuità come previsto dalla normativa vigente
Info: Biglietteria / Bookshop NOVA APULIA 080 5213704
e-mail:castello.bari@novamusa.it

Castello di Trani:
Aperto tutti i giorni dalle 08,30 alle 19,30
Biglietto intero € 5,00
Biglietto ridotto € 3,50
Residenti € 2,00 di ingresso al Castello.
Gratuità come previsto dalla normativa vigente
Info: Biglietteria / Bookshop NOVA APULIA 0883 500117
e-mail:castello.trani@novamusa.it

Castel del Monte:
Aperto tutti i giorni dalle 10,15 alle 19,45
Biglietto intero € 10,00
Biglietto ridotto € 7,50
Residenti € 5,00 di ingresso al Castello
Gratuità come previsto dalla normativa vigente
Info: Biglietteria / Bookshop NOVA APULIA 0883 569997

 

Biglietto cumulativo
con validità 30 gg. per Castel del Monte, Castello di Trani, Castello di Bari, (mostra Arnaldo Pomodoro 9 luglio-30 novembre 2014) e Castello di Gioia del Colle (mostra Emilio Greco 29 luglio-30 novembre 2014):

Biglietto intero € 18,00
Biglietto ridotto € 12,00
Gratuità come previsto dalla normativa vigente

Le opere di Arnaldo Pomodoro saranno in mostra in Puglia, nella cornice medievale di tre dei Castelli di Federico II di Svevia: Il Castello Svevo di Bari, l’ottagonale Castel del Montepresso Andria, riconosciuto dall’UNESCO “Patrimonio Mondiale dell’Umanità”, ed il Castello Svevo di Trani, in assoluto tra le più importanti testimonianze delle residenze e fortezze imperiali del Meridione. Gli scettri, gli scudi, le lance di luce, le steli, le sfere di Pomodoro, originali declinazioni contemporanee di emblemi antichi, articolano un dialogo ideale con questi luoghi carichi di storia, simbolo dello straordinario connubio di potere e cultura espresso dallo “Stupor Mundi”.


E’ questo un evento espositivo senza precedenti in Puglia, promosso dal MIBACT, dalla Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici della Puglia e dallaSoprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le province di Bari, Barletta, Andria, Trani e Foggia, in collaborazione con Il Cigno GG Edizioni, Nova Apulia e lo Studio Copernico di Milano. Le mostre si avvalgono dei patrocini delle città di Andria, Bari, Trani e Molfetta, in collaborazione con la delegazione FAI di Bari.

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 Le inaugurazioni delle mostre a Bari e a Castel del Monte si svolgeranno nella giornata di martedì 8 luglio, rispettivamente alle ore 12.00 e alle ore 18.30;l’inaugurazione presso il Castello di Trani si svolgerà mercoledì 9 luglio alle ore 18.30. Alle vernici sarà presente il Maestro, oggi quasi novantenne, che ha studiato ad hoc l’allestimento delle 24 opere esposte, seguendo un “nostos” artistico alla ricerca delle sue origini pugliesi. La curatela scientifica è di Lea Mattarella. Per l’occasione sarà pubblicato un catalogo a cura de Il Cigno GG Edizioni.

“Tutte le volte che si vede un’opera di questo straordinario interprete della scultura contemporanea in un contesto diverso è possibile immaginarne una nuova lettura”, sostiene Lea Mattarella, la quale sottolinea come “l’opera aperta di Pomodoro accoglie e interpreta lo spazio” dialogando splendidamente con la planimetria geometrica dei castelli di Federico II; del resto, lo stesso artista, artefice del percorso espositivo della mostra,  è sempre stato affascinato dall’antico. “Tutto il lavoro di Pomodoro è basato sull’interferenza, la collisione tra un elemento e il suo contrario, sulla convivenza di opposti chiamati a ricostituire una nuova armonia”.

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Cenni biografici
Arnaldo Pomodoro è nato nel Montefeltro nel 1926 da una famiglia di origini pugliesi, ha vissuto l’infanzia e la formazione a Pesaro. Dal 1954 vive e lavora a Milano.

Le opere del Cinquanta sono altorilievi dove emerge una singolarissima “scrittura” inedita nella scultura. E’ passato al “tuttotondo” nei primi anni Sessanta e poi alla grande dimensione. Sue sculture di bronzo sono presenti in spazi urbani in Italia e all’estero e nelle raccolte pubbliche maggiori del mondo. Memorabili mostre antologiche lo hanno consacrato artista tra i più significativi del panorama contemporaneo.

Ha insegnato nelle università americane: Stanford University, University of California a Berkeley, Mills College. Si è dedicato anche alla scenografia con “macchine spettacolari” in numerosi lavori teatrali, dalla tragedia greca al melodramma, dal teatro contemporaneo alla musica.

Ha ricevuto numerosi riconoscimenti: i Premi di Scultura alle Biennali di San Paolo nel 1963 e di Venezia nel 1964, il Praemium Imperiale della Japan Art Association nel 1990, il Lifetime Achievement in Contemporary Sculpture Award dell’International Sculpture Center nel 2008. Nel 1992 l’Università di Dublino gli ha conferito la Laurea in Lettere honoris causa e nel 2001 l’Università di Ancona quella in Ingegneria edile-architettura.
Della ricca bibliografia si ricordano: L’arte lunga (Feltrinelli 1992), un dialogo con Francesco Leonetti; Arnaldo Pomodoro (Fabbri 1995), a cura di Sam Hunter; Scritti critici per Arnaldo Pomodoro e opere dell’artista (1955-2000) (Lupetti 2000); Catalogo ragionato della scultura, a cura di Flaminio Gualdoni (Skira 2007); Il teatro scolpito, a cura di Antonio Calbi (Feltrinelli, Fondazione Arnaldo Pomodoro 2012).

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