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Il significato dell’ariete nell’arte. Perchè il montone è santo e il caprone demoniaco

Mentre per quanto riguarda il segno zodiacale e la cultura antica, il maschio della pecora rispecchia il carattere combattivo che ha, in natura, nell'ambito dell'iconografia cristiana l'ariete ha una duplice valenza che allude a un piano sacrificale per un nuovo patto con Dio e, al tempo stesso, al richiamo dei fedeli alla guerra, o comunque sia, all'impegno di convergenza dei singoli nel gruppo. Allora farai bruciare sull'altare tutto l'ariete. È un olocausto in onore del Signore, un profumo gradito, un'offerta consumata dal fuoco in onore del Signore.(Esodo 29,18). Le corna di questi animale, utilizzate come strumento a fiato, portavano all'unità degli ebrei di fronte a un pericolo o costituivano un strumento rituale

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Francesco Casanova, pittore: vita, immagini e quotazioni del fratello del seduttore

Francesco era nato nel 1727, due anni dopo Giacomo. Era venuto alla luce a Londra, dove sua madre, la veneziana, Zanetta Farussi aveva debuttato come attrice, donna che Carlo Goldoni nelle sue Memorie avrebbe successivamente indicato come: "....una vedova bellissima e assai valente". La nascita in terra londinese e la leggerezza di costumi del Settecento, avevano permesso a Francesco di affermare di non essere un vero Casanova, ma di essere figlio di re Giorgio II. Suo padre, ufficialmente, era invece Gaetano Casanova, un attore e ballerino proveniente da Parma, con lontane origini spagnole, trasferitosi a Venezia per motivi di lavoro. Secondo la genealogia posta all'inizio delle Memorie di Giacomo Casanova, la famiglia paterna sarebbe stata originaria di Saragozza

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Le orge nell’arte – Le illustrazioni originali delle opere di De Sade furono ispirate dal Teatro del sesso

L'osservazione delle illustrazioni originali delle opere di De Sade pone in luce una traduzione iconografica del testo, basata, molto probabilmente,su suggestioni che gli illustratori traevano dagli orribili spettacoli teatrali di asservimento e di sesso di gruppo che si tenevano in tanti palazzi ein piccoli teatri parigini. Gli equilibrismi, la complessità e macchinosità delle figure, la forzatura delle pose, il ricorso costante a strumenti di contenzione, i gruppi di corpi circensi, le arrampicate, l'avvinghiarsi coreografico, la presenza di cornici teatrali o di palchi non lascia equivoci. Qualcosa in queste immagini tristi teatralizza la sterilità e l'impotenza, in un cortocircuito che trasferisce all'atto sessuale la pulsione di morte. Le incisioni sono tratte dalle prime edizioni della Nouvelle Justine e Juliette, risalenti al 1799. E non è un caso che l'angoscia suscitata da questi infortuni dell'umanità ispiri un senso di prigionia e di crollo simile alle incisioni delle Prigioni di Piranesi

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Gabrielle e Boldini, giochi erotici e sensualità svelati dai quadri

Gabrielle de Rasty, l’amante-modella bruna che avrebbe mostrato se stessa senzaf in nel profondo della propria carne, durante le operazioni di toilette, e che si sarebbe fatta cosi ritrarre, da Boldini, in un movimento di massima spudoratezza, appare anche in altri dipinti all'apparenza più castigati, ma densi di sensualità.

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Le foto di Lyagushkin: la Bella e la Bestia danzano nell’acqua del Polo sotto il ghiaccio

Viktor Lyagushkin è un fotografo che lavora per il National Geographic russo. Ambasciatore Nikon, esperto subacqueo e speleologo, ha vinto numerosi concorsi intenazionali di fotografia, per i suoi scatti realmente unici. Porta modelle nei mari freddi. Le fa danzare nude, nell'acqua, accanto ai grandi mammiferi. Riporta immagini di labirinti di grotte dai colori straordinari. Sempre con inquadrature eccellenti e con una grande conoscenza della tecnica fotografica. Qui vediamo una modella che, a una temperatura proibitiva, scende in un ampia "vasca" aperta a picconate nel ghiaccio del circolo polare artico. Una minima attesa e arrivano i beluga, simpaticissimi, affabili cetacei, che paiono sorridere

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Giovanni Santi e Isabella d’Este, storia del padre di Raffaello e di due ritratti perduti

Il padre del Divin fanciullo venne ingaggiato dalla Marchesa di Mantova. alla strenua ricerca di "un'effigie naturale". Il pittore lasciò Urbino, giunse nella città padana, impostò due tondi con i volti di Isabella e del cognato, ma fu costretto a rientrare nella città d'origine, a causa di una grave malattia. Quando morì, dopo pochi mesi, nessuno riuscì a trovare i due dipinti ai quali mancava solo l'intervento finale

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Il labirinto nell’arte – Il significato nei quadri e sugli abiti del Cinquecento

Il ’500 cantò il perdersi nell’intrico vegetale - Bartolomeo Veneto dedicò un singolarissimo ritratto a un uomo con un labirinto sul petto, una corona di spine e la raffigurazione di un naufragio. Simbolo della complessità dei percorsi di conoscenza, la rappresentazione in pittura assunse presto le caratteristiche di un gioco erotico attraverso il quale incontrarsi segretamente, come dimostra l’opera della scuola del Tintoretto. In ogni caso, l’immagine del labirinto evoca l’idea di ostacolo, sia di ordine materiale che spirituale. Il cammino si fa ora erto ora precipitoso; ci si trova di fronte a porte chiuse o vicoli ciechi; si rimane intrappolati nei suoi giri tortuosi e nei suoi meandri: beato chi, come Teseo, riuscirà a guadagnare l’uscita del proprio labirinto personale. [caption id="attachment_36254" align="aligncenter" width="631"]Bartolomeo Veneto, Ritratto di gentiluomo col labirinto, 1510 circa Bartolomeo Veneto, Ritratto di gentiluomo col labirinto, 1510 circa[/caption]

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Come sarebbe Arcimboldo oggi? Ecco le opere di Igor Morski. Il poetico video

Igor Morski è un pittore polacco, illustratore e graphic designer il cui lavoro muove da una matrice surrealista di stampo magrittiano che si confronta, al contempo, con i più lontani esempi di pensieri pittorici neo-platonici; in effetti si può già parlare di su-realtà per Arcimboldo - il tutto che rivela, nella giustapposizione l'Uno da cui è presieduto - e con i lavori perduti di Leonardo che si ritiene possa aver posto le basi anche a questa tecnica espressiva. L'illustratore polacco passa da cavità di silhouette eloquenti - più vicine a Magritte - a vere e proprie architetture-collage formate da foglie o farfalle che delineano perfettamente un volto neo-arcomboldesco. Quello della Natura. a farfalle 2

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