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Arti applicate

Mariana Valentina NY, le foglie del Rinascimento su lingerie e abiti trasparenti delle modelle

Nella cultura visiva dominante, tendenzialmente asettica e industriale degli States, si segnala un riuscito esperimento di allineamento del gusto nell'ambito di una fashion moderna e citazionista, di matrice culturale europea. Ne è protagonista la stilista Mariana Valentina, nata a New York, dove ha frequentato il Fashion Institute of Technology. La giovane designer - di origine argentina ed europea - sembra percorrere una linea di tendenza sottesa nel gusto americano, quella che passa da un'atavica attrazione-repulsione nei confronti dell'Europa, al riconoscimento di un meticciato di valore, che riprenda antichi stilemi appartenenti alle culture di origine di una parte degli statunitensi.  

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Doni d’amore. Donne e rituali nel Rinascimento

Sempre alla sfera simbolica sono da ricondurre le iconografie scelte per decorare questi splendidi manufatti. I temi, ¬riproposti su oggetti in materiali diversi, erano per lo più attinti dalla storia antica e dalla letteratura e volti a esaltare le virtù muliebri di purezza, obbedienza e fedeltà, qualità all’epoca ritenute essenziali per una moglie. Per il desco da parto e le stoviglie in maiolica destinati alla puerpera si prediligevano, invece, scene di nascita riprese da quelle di ambito sacro in modo da sottolineare la buona riuscita del parto e l’incolumità della madre.

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Il labirinto nell’arte – Il significato nei quadri e sugli abiti del Cinquecento

Il ’500 cantò il perdersi nell’intrico vegetale - Bartolomeo Veneto dedicò un singolarissimo ritratto a un uomo con un labirinto sul petto, una corona di spine e la raffigurazione di un naufragio. Simbolo della complessità dei percorsi di conoscenza, la rappresentazione in pittura assunse presto le caratteristiche di un gioco erotico attraverso il quale incontrarsi segretamente, come dimostra l’opera della scuola del Tintoretto. In ogni caso, l’immagine del labirinto evoca l’idea di ostacolo, sia di ordine materiale che spirituale. Il cammino si fa ora erto ora precipitoso; ci si trova di fronte a porte chiuse o vicoli ciechi; si rimane intrappolati nei suoi giri tortuosi e nei suoi meandri: beato chi, come Teseo, riuscirà a guadagnare l’uscita del proprio labirinto personale. [caption id="attachment_36254" align="aligncenter" width="631"]Bartolomeo Veneto, Ritratto di gentiluomo col labirinto, 1510 circa Bartolomeo Veneto, Ritratto di gentiluomo col labirinto, 1510 circa[/caption]

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Com’erano i letti degli antichi romani? Il design ricorrente tramandato dagli affreschi erotici

Se nelle case povere o nei postriboli il cubiculum era il luogo con un parallelepipedo di mattini , murato, e intonacato, sul quale veniva gettato un sacco contenente foglie e lana, che formava il giaciglio, nelle domus della borghesia e della nobiltà, i letti non appartenevano alla struttura in muratura, ma erano mobili. In molti casi essi derivavano da fusioni di metallo, come il bronzo, ed erano autentiche sculture

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Cos’è, nel design, la Poltrona Proust?

“Sono un progettista che applica all’architettura e al design certi metodi tipici del contemporaneo dell’artista; e viceversa, sono un pittore che per dipingere usa certi metodi tipici di un progetto. La mia è un’attività ibrida in bilico tra queste ed altre discipline (grafica, scultura, moda performance, critica), che trova tra esse non una esigua linea di confine, ma grandi spazi liberi dove operare”. L’opera, realizzata nel 1978, fu riproposta in una mostra tenutasi al Mart di Rovereto nel 2007, in una versione del 2001, è rappresentativa del percorso di Mendini negli anni in cui ha sviluppato il suo concetto di re-design, nato dall’idea che tutto sia già stato inventato e ciò che resta da fare è una rivisitazione di oggetti preesistenti, magari aggiungendo elementi decorativi o strutturali che modificano la dinamica dell’originale. In questo caso egli ha scelto un tipo di poltrona in stile “barocchetto” di produzione contemporanea e l’ha fatta dipingere alla maniera del pointillisme, prendendo spunto da un particolare di un quadro di Signac.

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Antichi amuleti – I diversi significati delle gemme romane che agivano contro il Male

Dei dell’Olimpo, animali mitologici, biblici condottieri. Ecco i soggetti ricorrenti delle gemme antiche, usate come amuleti contro le maledizioni e la cattiva sorte.Le “gemme magiche” comprendono una variegata categoria di intagli in pietre semipreziose, scelte in base alla loro presunta capacità di contrasto degli influssi negativi. Nell’età classica, uno dei soggetti ricorrenti era Tyche, la dea alata della Fortuna, che presiedeva alla prosperità della città

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Meravigliosi carillon, antichi automi che suonano al Museum Speelklok. Il video

Suoni armoniosi e movimenti spettacolari erano una rarità, nel passato. Così, per comprendere l'impressione che dovevano suscitare questi carillon, orologi musicali, pianole automatizzate e organi di Barberia, dobbiamo cancellare tv, radio e cd per immergerci in atmosfere con pochi elementi di svago. Meraviglioso era il suono. Magico. Tuttora. Accompagnato dal movimento di piccoli automi o dal getto dipinto di antiche fontane. Un grande contenitore dedicato a queste scatole e cassoni delle meraviglie è il Museum Speelklok (già Museum Van Speelklok tot Pierement) a Utrecht in Paesi Bassi. Grazie anche a restauri accurati, gli strumenti musicali, automatizzati con sistemi meccanici, suonano ancora ed è possibile sentirli, durante le visite guidate

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Il gioiello-scimmia in Rubens avvertiva dei rischi della vanità nelle bambine

la scimmia che è raffigurata sulla manica della nobile bambina, ritratta nel 1601 circa da Rubens, simboleggia prosperità e protezione dalle malattie, come il corallo – rappresentato anche nel Ritratto di Giovanni de’ Medici, dipinto da Bronzino nel 1549 -, rimedio contro malocchio e infermità, proprio grazie ai rametti appuntiti che avevano la capacità di deviare l’influsso malefico [caption id="attachment_27740" align="aligncenter" width="684"]P.P.RUBENS, Ritratto di Eleonora Gonzaga all'età di tre anni (part.), 1601 ca., olio su tela, cm. 76 × 49,5, Vienna, Kunsthistorisches Museum P.P.RUBENS, Ritratto di Eleonora Gonzaga all'età di tre anni, 1601 ca., olio su tela, cm. 76 × 49,5, Vienna, Kunsthistorisches Museum. Nel cerchio, il gioiello portafortuna che allude, al tempo stesso, alla vanità femminile. La scimmia, infatti si specchia[/caption]

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Sai quanto vale una coppia di zoccoli scolpita da Gauguin?

Lasciata la Francia urbana, dalla quale era stato tremendamente annoiato, Paul Gauguin, spirito ribelle alla ricerca di una nuova via coniugasse il rinnovamento dell'esistenza con quello della pittura, approdò a Pont Aven un meraviglioso villaggio a Nord ovest della Francia, in Bretagna. Per gli artisti e per la pubblicistica dell'epoca, Pont Aven era dotato di uno stato di grazia, quasi unico. Era rimasto incontaminato dagli elementi negativi della civiltà, ma era un luogo gentile, popolato da persone spiritualmente intense, semplici ma non volgari. Le donne vestivano ancora con i variopinti della tradizione e un sentire religioso profondo, una spiritualità legata alla natura dominava il paesaggio antropologico

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Botticelli sul cassone delle nozze esaltò le virtù delle donne eroiche

Nelle tavole con la Storia di Lucrezia e la Storia di Virginia Romana, eseguite per un cassone presumibilmente destinato alla camera nuziale di Giovanni Vespucci, Botticelli celebra le virtù della castità e della rettitudine civica; un amalgama tematico desunto da fonti romane arcaiche e già frequentato dall’artista in alcune composizioni secondarie

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