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I santi nell’arte

Perchè San Paolo era rappresentato come un uomo calvo?

A partire dal IV secolo, si consolida sulla base di un rapporto con l’immagine del filosofo, calcata sulla fisionomia del pagano Plotino - riconosciuto in alcuni esemplari marmorei, tra i quali spicca la testa conservata nel Museo Archeologico di Ostia -, che rivoluziona il concetto del pensatore antico introducendovi una dimensione fortemente mistica che troverà accoglienza in seno al Cristianesimo dei primi secoli

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Luminismo – La luce in pittura che vince il dolore. Origini teologiche

La Pittura di Savoldo è tutta attraversata dall’azione di un doppio registro – basso continuo dell’ombra o la melodia vibrante e concertante della luce – quasi che il pensiero dei pittori collocati sulla linea Bergamo-Venezia rimbalzasse costantemente dai fumi di paesaggi dell’anima di Petrarca al Vangelo di Giovanni, in buona parte sviluppato sul fitto contrappuntare tra struggimento malinconico e divina epifania contrassegnata dall’irruzione della luce. Tristi ombre e luci giovannee, in costante regime di interlocuzione, agiscono in Savoldo nella forma di un gigantesco mantice pittorico-emotivo, che fa dilagare l’ansia della notte incipiente e la stempera nella certezza luminosa di Cristo

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Santo Stefano nell’arte – Quelle pietre, simili a uova, sulla testa e sulle spalle

Primo martire cristiano, in ordine di tempo, Stefano era un diacono - un laico al quale il vescovo aveva delegato alcune funzioni sacerdotali - che fu martirizzato nel 36 d.C.a Gerusalemme. Fu letteralmente lapidato. E' per questo, soprattutto nell'iconografia che precede la Controriforma, che viene rappresentato con decorativi sassi, ovali come uova, sulla testa e sulle spalle

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San Zeno o San Zenone – Vita e immagini dell’africano che diventò santo dei lombardo-veneti

La diffusione del toponimo San Zeno, San Zenone o di chiese a lui intitolate o di patronati induce a ipotizzare due diversi tempi per la diffusione del culto. Il primo collegato ai longobardi, il secondo, più netto e intenso, alla Repubblica Serenissima. San Zeno o San Zenone interpretò, in terraferma, l'immagine della chiesa veneta. Il culto fu particolarmente sostenuto in seguito all'occupazione del territorio bresciano (1426-1427), dove ancora oggi è patrono di diciassette chiese della diocesi

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Sandro Botticelli – All’asta il disegno di San Giuseppe. Stima: un milione e mezzo di sterline

L'opera raffigura San Giuseppe e sarebbe - secondo gli esperti interpellati dalla casa d'aste - il disegno preparatorio della Natività Adorante con San Giovanni Battista, conservata a Buscot Park. Sembra essere l'unico superstite disegno di Botticelli che può essere chiaramente collegato con uno dei suoi dipinti, ed è anche l'unico studio dell'artista rimasto in mani private

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