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Iconologia

Perchè Tiziano dipinse un cagnolino che faceva pipì nella capanna e perchè fu cancellato

Prima che i dettati della Controriforma si diffondessero anche relativamente alla pittura e, in genere, all'arte, le capacità interpretative dei pittori, a sostegno della verità degli episodi evangelici e biblici, passavano anche attraverso il dipinto di uomini o cani che orinavano sulla sacra scena. Nulla di blasfemo, in questo caso. La Chiesa cattolica negli anni precedenti a San Carlo Borromeo, inflessibile, terribile, pudibondo riformatore e agli esiti della Controriforma, assecondò o permise ai pittori l'inserimento di frammenti di vita quotidiana nell'ambito delle opere sacre, elementi che successivamente, sarebbero stati eliminati in quanto non pertinenti al tema, che doveva essere sviluppato con la minor fantasia possibile, in perfetta aderenza con le verità esplicitata dalle narrazioni bibliche

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Carità romana – La dolce Pero e l’uomo della cella scura

Nel IX libro degli "Atti e detti memorabili degli antichi romani" di Valerio Massimo (I secolo d.C.) storico romano, appare la fiaba di Cimone e di Perro, con la quale l'autore intende richiamare le antiche virtù del popolo romano. Cimone, secondo quanto racconta Valerio Massimo, è condannato a morte e giace in prigione, stremato, senza cibo.

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Tredici apostoli all’Ultima Cena più Gesù. Perchè in alcuni affreschi i conti non tornano?

Qui la preoccupazione del pittore - che evidentemente sottostava a una pianificazione politico-teologica che giungeva dai committenti dell'affresco - è di sottolineare la continuità della Chiesa, la sua invulnerabilità; la sua eternità. La scomparsa di Giuda non è ancora avvenuta, ma ecco che il pittore anticipa l'avvento di Mattia, che dà l'idea della tempestività della Chiesa stessa a colmare i vuoti che si creano in essa. Ben più di un semplice eccesso, quello dell'affresco di Carisolo. Ma chi era esattamente il tredicesimo apostolo?

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San Cristoforo, il gigante gentile che trasporta il Bambino

L'immagine di san Cristoforo offriva ai viandanti, secondo le credenze medievali, una celeste protezione nel viaggio o negli spostamenti quotidiani. Numerose chiese o santuari, specie nell'arco alpino e nelle prealpi, sono dominate, nella facciata esterna da dipinti del santo che assumono dimensioni ragguardevoli, fino a coprire ampie estensioni di intonaco. San Cristoforo -come suggerisce il nome in latino Christum fero, porto Cristo - reca sulle spalle Gesù bambino, facendogli attraversare un fiume. L'immagine di Cristoforo oltre a proteggere i viandanti poteva fungere da insegna per piccoli ospedali o ricoveri - xenodochi - nei quali i viaggiatori potevano trovare rifugio

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L’abbaiare del cane e le bestie in allerta davano un senso preciso alle scene dipinte

L’atteggiamento di allerta si configura come uno dei massimi esempi della funzione iconografica svolta, nei dipinti, dagli animali da compagnia, che si rivelano, nella maggior parte dei casi, non tanto come elemento scenografico, quanto come autentici motori di senso finalizzati al condizionamento della scena stessa. Cani e gatti, dunque, come indicatori di tracce sonore, atti a coinvolgere non solo la vista ma anche l’udito dello spettatore.

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Alloro, il significato nella pittura e nell’arte: immortalità, gloria, laurea e Laura

Poiché non perde le foglie - come sempreverdi sono l'edera e il cipresso, che sono spesso utilizzati nell'arte e nell'arredo urbano, dall'antichità, con funzioni semantiche contigue - esso significa essenzialmente immortalità e poi estende il suo significato a gloria immortale. L'alloro può essere anche utilizzato accanto ad altri simboli, come fosse un aggettivo iconico, sempre per significare eterno, imperituro e immortale.

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Il significato del pipistrello nell’arte. Leonardo li condannò perchè “omosessuali”

Misterioso animale notturno, il pipistrello è collegato, nell’arte dei simboli che si trasfonde nella pittura, alla notte, all’oscurità, alle forze del male. Il suo volo fratto e imprevedibile, il piccolo muso peloso dai canini acuminati, il suo permanere, durante il sonno, a testa in giù, in modo contrario agli altri animali hanno sempre motivato una visione negativa nei suoi confronti, al punto da essere ritenuto un rappresentante delle forze del male, che si oppongono alla luce divina

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