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Il sesso nell’arte

Emilia Castañeda Martínez, sguardi, abbracci e tentazioni

Nelle sue opere - dove potrebbe essere intuito, a prima vista, un tema di analisi lesbica - l'autrice-protagonista, in realtà, porta lo sguardo altrove, verso una figura che non appare in scena e che non esiste più, nemmeno nella realtà. Uno sguardo fisso e malinconico, nel vuoto, alla ricerca di una persona importante che si è perduta. Forse l'uomo, molto virile, che appare in alcune scene dei suoi acquerelli. La compagnia di un altra donna, un'amica che guarda od è guardata, non lenisce il grande dolore di quel lontano distacco. Altri amori risultano impossibili. Impossibile ogni incontro

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Come facevamo l’amore ai tempi di Stendhal, i disegni erotici del suo amico Henry Monnier

Nonostante la natura non fosse stata, a livello del volto, particolarmente benigna con lui - a tal punto da farlo apparire sgradevole, nei lineamenti troppo pesanti - Stendhal fu un grande seduttore, teorizzatore del mitragliamento d'offerte - una su dieci, diceva,riferendosi alle donne, cadrà ai tuoi piedi -, abile giocatore dei poteri seduttivi della propria divisa napoleonica e dell'eloquio da intellettuale. Le sue imprese erotiche furono vaste, compulsive, a partire da quando - ma allora sembrava davvero facile - scesa in Italia con l'esercito napoleonico. Ai sogni erotici di Stendhal, di cui fu amico e dal quale fu aiutato, agli inizi, diede forma e colore Henry-Bonaventure Monnier

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Egon Schiele erotico condannato per corruzione

Il diario dal carcere di Egon Schiele, che nell’aprile del 1912 fu incarcerato. L’autoricostruzione di un “crimine”: l''ospitalità data ad una giovinetta appena conosciuta. L’arrivo del padre di lei seguito a breve distanza da una visita della polizia. La candida dichiarazione relativa a disegni erotici che la (in)Giustizia trasforma in osceni. Schiele investiga su se stesso per capire i motivi della sua carcerazione. Di quei giorni interminabili durante i quali si rende conto di come il suo arresto non sia un malinteso.

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Cynthia Plaster Caster, la scultrice timida che faceva calchi dei peni di Hendrix & Co.

Fu per vincere una granitica timidezza nei confronti del mondo e nei confronti dei maschi. Attraverso la scultura e la libertà sessuale sbriciolò ogni ritegno. L'idea le venne durante un'ora d'arte, a scuola, una di quelle ore tristi in cui le sembrava che tutto il mondo le crollasse addosso. Non era facile vivere in famiglia, con un padre instabile a causa dell'alcool. Non era facile sentirsi addosso quell'America pre-'68, ancora più falsa e opprimente di quanto sia oggi. E così iniziò la sua fuga, la vittoria sulla ritrosia patologica. Cynthia Plaster Caster (il suo vero cognome è Albritton, ed è nata a Chicago, il 24 maggio 1947) intendeva, negli anni della Pop art,celebrare i peni delle grandi star del rock per farne un museo.

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Cosa significavano le allucinate performance erotiche di Valentina di Crepax?

Cos'ha significato Valentina nella storia della cultura e del costume? E che significato avevano quelli che, a noi ragazzi degli anni Sessanta, sembravano fumetti meravigliosi - come soggetto - e incomprensibili? Valentina ha certo contribuito, accanto a tanti altri elementi, al processo di liberazione della donna. Ed è rispondendo al perchè, che ne individuiamo il significato. Al di là di elementi esterni - il caschetto, gli stivali, che la protagonista reitera nel tempo al di là degli anni del Piper, della donna forte di Sacher-Masoch, autore de "La Venere in pelliccia" e alla maschietta Louise Brooks. - Valentina, come ha testimoniato il disegnatore Guido Crepax, è una donna moderna, ma molto italiana

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Yves Klein. Anthropométrie de l’époque bleue (1960). Ecco il video cult

Precursore e forse "inventore" della body art, Klein (Nizza, 28 aprile 1928 – Parigi, 6 giugno 1962) contribuì a quell'azione di sfondamento dei valori plastici borghesi e tradizionali, attraverso azioni provocatorie e una non-arte, che favorì la connessione tra ricerche pittoriche e design, tra arte e contestazione politica, tra astrazione assoluta e pensiero metafisico. Proprio per la programmatica dissoluzione della prigionia della forma lavorò a monocromi o mono-toni. Fu nel 1956 che creò «la più perfetta espressione del blu», un oltremare saturo e luminoso, privo di alcuna alterazione, poi da lui brevettato col nome di International Klein Blue, che però non venne mai prodotto a livello industriale

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Body painting. Trovate ragazze senza veli che si mimetizzano nella natura. Video

Sara Paint utilizza notevoli capacità tecniche e una particolare sensibilità di percezione cromatica per creare molto suggestive opere di body painting, caratterizzate da un mimetismo davvero impressionante. I corpi nudi delle ragazze vengono perfettamente dipinti e collocati su un fondale, con effetto straniante. E' in notevole crescita, nell'ambito delle esplorazioni della pittura corporea, la ricerca condotta sugli adattamenti mimetici e sui tromp l'oeil

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Mia cara, ora ti mostro il mio orologio. L’arte della seduzione in immagini segrete

Pressati da una forte richiesta dai vicini francesi, gli svizzeri - sommi produttori di meccanismi a orologeria e di orologi - realizzarono a partire dal Settecento anche "montre" davanti-dietro, che consentivano ai proprietari di divertirsi e divertire gli amici con scene erotiche parzialmente automatiche. Lo formula più diffusa era quella di realizzare un orologio da tasca, elegante e casto, nella parte del quadrante; ma poichè il meccanismo veniva chiuso nella circolare cassa d'oro, apribile sia nella parte che scopriva la superficie sulla quale giravano le lancette che, nel verso, dove erano visibili i meccanismi, i produttori inserivano nella seconda parte, quella che rimaneva più nascosta, un cerchio di copertura dei meccanismi stessi sul quale, in lamiera più o meno preziosa, inserivano scene di sesso

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Topiaria pubica. Nuova forma d’arte a livello d’inguine. Il video delle figure codificate

Il rapporto con il corpo è notevolmente mutato, in pochi anni. E decorazioni che un tempo sarebbero state impensabili, specie se realizzate sul corpo femminile, oggi sono pratica diffusa tra le nuove generazioni. E in alcuni casi, come ben sappiamo, i disegni vengono realizzati in parti del corpo che un tempo erano totalmente tabù. Tra le tecniche decorative delle parti intime emerge una sorta d'arte topiaria o ars topiaria del pube. L'attività previste dall'arte topiaria è la potatura di alberi e arbusti al fine di modellarli secondo motivi geometrici o figurativi, diversa da quella naturalmente assunta dalla pianta, per scopi ornamentali. Si formano così siepi formali oppure, partendo da esemplari singoli o piccoli gruppi, soggetti con varie forme, astratte oppure di animali, oggetti, persone. La moda "igienica" di depilazione del triangolo pubico, viene così compensata a livello estetico con decorazioni, in buona parte ironiche, in altri casi destinate a togliere quell'immagine "desertica" a una parte del corpo femminile sotto quel profilo, un tempo, molto lussureggiante

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Riccardo Mannelli, il contemporaneo respiro dell’eros

Grande disegnatore e ottimo pittore, Riccardo Mannelli, che, tra l'altro,è docente di Disegno dal vero e Anatomia all'istituto Europeo del Design, mette a frutto la propria tecnica per creare una gallerie di momenti di intimità erotica, contrassegnati dalla cifra del quotidiano, dalla pienezza dell'affettività. Sotto il profilo stilistico il suo ineccepibile realismo, presenta nuclei di rinviaoal mondo della Secessione viennese con alcune citazioni geometriche -i cuscini dietro al bacio profondo, in cui lei è sopra di lui, è un'evocazione klimtiana - o attraverso la linea chiusa e il cromatismo degli incarnati, che evocano a uno Schiele senza deformazioni

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