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Riccardo Mannelli, il contemporaneo respiro dell’eros

Grande disegnatore e ottimo pittore, Riccardo Mannelli, che, tra l'altro,è docente di Disegno dal vero e Anatomia all'istituto Europeo del Design, mette a frutto la propria tecnica per creare una gallerie di momenti di intimità erotica, contrassegnati dalla cifra del quotidiano, dalla pienezza dell'affettività. Sotto il profilo stilistico il suo ineccepibile realismo, presenta nuclei di rinviaoal mondo della Secessione viennese con alcune citazioni geometriche -i cuscini dietro al bacio profondo, in cui lei è sopra di lui, è un'evocazione klimtiana - o attraverso la linea chiusa e il cromatismo degli incarnati, che evocano a uno Schiele senza deformazioni

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L’oroscopo del banchiere Chigi, protettore di Raffaello, dipinto da Peruzzi

Baldassarre Peruzzi dipinse la volta della villa di Agostino Chigi mettendo in luce la benignità delle stelle nei confronti dell’uomo d’affari. Tutto risultava scritto nel giorno della nascita del potente finanziere che volle così rendere evidente la sua condizione di predestinato. Ecco il ritratto cosmico che si ricava da quei segni

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Pierre-Auguste Renoir, qui filmato autentico. Così dipingeva vincendo la malattia che gli torceva le mani

La violenta artrite deformante che colpì Pierre-Auguste Renoir (1841-1919). in tarda età non gli impedì l'esercizio artistico né la realizzazione grandi e importanti dipinti come Le bagnanti, ultimo canto monumentale alla donna, al nudo femminile, al corpo dell'altra metà del cielo dal quale egli coglieva l'inesausta forza della vita. Attorto dalla malattia, dimagrito spaventosamente, negli ultimi anni di vita il pittore chiedeva di essere sollevato dal letto e portato in braccio fino alla sedia che stava davanti al cavalletto, nella sua casa provenzale. Era davvero circondato da affetti autentici che supplivano le funzioni limitate del suo corpo o totalmente cancellate dalla malattia

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Perchè femmine e maschi in treno sono avvolti da pensieri torbidi?

La situazione è molto anni Settanta-Ottanta ed è frutto delle emozioni forti di negazione delle liturgie dell'allusività e del perbenismo. Tutto, inizialmente, è calato, con grande sapienza, non solo in certe atmosfere del porno soft, ma soprattutto nell'acuta situazione psicologica che può legare maschi e femmine, quando viaggiano in treno. Lo spostamento nello stesso vagone, l'aver di fronte a sè uno sconosciuto o una sconosciuta che non vedremo mai più, il desiderio di conoscerla/o e fermare il transito del tempo con il pensiero di un rapporto sessuale o di una situazione di possesso, sono immaginazioni ricorrenti. Qui i presupposti potrebbero essere quelli. Ma De Vincentiis frantuma ogni possibilità di prosecuzione di un delirio ormonale

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Nei labirinti dell’anamorfosi. Da un solo punto è possibile vedere Dio. La tecnica

“Anamorfosi” è parola che appare nel Seicento e designa una certa specie di “depravazioni ottiche” fondate sui giochi della riflessione e della prospettiva. Si tratta di immagini distorte, mostruose e indecifrabili che, se viste da un certo punto dello spazio o riflesse con accorgimenti vari, si ricompongono, si rettificano, infine svelano figure a prima vista non percepibili. La conoscenza dei procedimenti per costruirle fu a lungo trasmessa come dottrina magica e segreta, finché a partire dal Cinquecento le immagini anamorfiche hanno cominciato a diffondersi Perché furono deformate scene e figure, rese leggibili da un solo punto di vista? Non era tanto la ricerca di una curiosità meravigliosa, come avvenne poi nel ’700 e nell’800, ma la necessità dell’applicazione pittorica di un concetto filosofico e teologico: al di là degli inganni dei sensi è possibile vedere, in scorcio, la verità di Dio

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