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Pigmei e lillipuziani eccitati nella pittura nilotica

Scema nilotica, Casa dell'efebo, Pompei. L'artista, duemila anni fa, realizzò questo dipinto parietale che aveva il fine di rendere allegro ed eccitante l'ambiente. Il campo largo, la visione alla distanza, gli ampi spazi aperti e le macchiette si riallacciano alla pittura nilotica. A Paesi favolosi in cui fioriscono abbondanza e varietà di ogni specie. In questo contesto anche la sessualità umana esplode. L'artista dipinge così, al lambire di un porticato, non lontano da un fiume un uomo e una donna sul triclinio, nudi, mentre consumano un rapporto sessuale. La ragazza è probabilmente una danzatrice, come fa pensare la presenza di un'altra donna, in piedi e di una giovane che suona il flauto. Poco distante, ecco un servo che trasporta un contenitore di vino, evidente rievocazione dei poteri di Bacco su Venere

Dalla pittura ellenistica alessandrina derivano le scene nilotiche romane, che sono caratterizzate da visioni panoramiche a campo lungo, con paesaggi d'acqua e di terra che si mischiano in una sorta di caos primigenio, come avviene nel delta del Nilo, pullulante di animali e di uccelli, di uomini - nella maggior parte dei casi pigmei -, in un coloratissimo melange di vita, di piante lussureggianti, di sabbie, di corsi primari e secondari, tutto descritto pittoricamente o, attraverso le tessere dei mosaici, con una tecnica che risulta, nella maggior parte dei casi, minuziosa

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Ciao, buona fortuna e buona giornata a tutti

a gibbs copertina

FaceApp, l'app che trasforma il volto in versioni fotorealistiche a seconda del filtro informatico scelto, ha colpito i social media. Ci si trasforma, ci si fa più belli, secondo il canone estetico imperante. Ma esistono anche simpatiche applicazioni "smile" del programma. Quelle estese ai quadri e alle statue dei musei da un grafico sulla cresta dell'onda. "Ciao, sono Olly Gibbs, noto anche come 'The Doodler' e 'Lumpy Jelly Hands' - si presenta l'autore di questi lavori - Sono un professionista disegnatore e illustratore multi-disciplinare. Lavoro anche per l'Empire Magazine come designer per il lato Print e Digital (iPad / Android). Sono in grado di lavorare sulle eccentricità, ma sono anche pienamente esperto nella produzione di siti web aziendali / branding. Sono membro dell'Associazione degli illustratori"

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I quadri del Louvre si mettono a cantare. Splendido videoclip di Mona Lisa smile

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La Gioconda, con il suo sorriso, ha il potere di animare, come in una favola, tutte le opere d'arte antica, tutti i quadri del Louvre. In un museo deserto, quando l'ultimo spettatore se n'è andato e le ultime guardie hanno acceso gli allarmi, i quadri dialogano, tra loro, cantando. Ciò avviene nello splendido video della canzone Mona Lisa smile di Will.I.Am. il quale ha scelto l'artista italiana Arianna per questo progetto a suo modo unico, TheBridge.co, studiato, immaginato e ricreato con alcuni dei quadri più importanti dell'arte rinascimentale situati al museo parigino

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“La liceale” (1975) e il pretesto della pittura, ecco quando posa per Pierino. Video

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Seguendo lo storicizzato rapporto erotico tra il pittore e la modella Alvaro Vitali, compagno di classe di una splendida Gloria Guida, crea una trappola mettendo in luce le proprie capacità disegnative e giocando con la natura molto civettuola della propria coetanea. La porta così nel proprio studio. Lei si toglie il reggiseno. Lui non resiste e le sfila gli slip. Scena molto anni Settanta, ricca dell'immaginario collettivo degli adolescenti e dei giovani di quel decennio. La liceale (1975) diretto da Michele Massimo Tarantini ebbe un clamoroso successo di pubblico. Il successo fu tale che vennero realizzati altri tre capitoli della serie (anche se il personaggio interpretato dalla Guida avrà un altro nome). E' una storia di iniziazione alla vita di una splendida liceale di ottima famiglia

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Le statue che si muovono. Fluidi volti espressivi alla Certosa di Bologna. Video

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La Certosa di Bologna è uno dei massimi esempi di musei a cielo aperto in cui opere di scultura neoclassica sono in confronto e dialogo con opere contemporanee. Molti illustri personaggi trovano riposo tra i chiostri e molte storie sono narrate, storie ai più sconosciuti ma che meritano invece di essere raccontate. In questo video morphing vederete qualche opera e potrete avere la possibilità unica di avvicinarvi attraverso un viaggio visivo che potrebbe diventare presto reale, perchè la Certosa di Bologna è un luogo così magico e ricco di storia che merita di essere visitato

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C’era una volta la gatta. Piccoli felini ed eros femminile nell’area francofona. Video

a gatto copertina

L'animale apparve sovente, nell'ambito artistico, per identificare, in opere comico-grottesche, l'organo sessuale femminile. Comunque sia, secondo la visione maligna del maschio, la gatta è sorniona; se ne sta accoccolata in un angolo; pare non desiderare nulla, ma quando vuole divorare un dato volatile, non c'è nessuno che possa fermarla. Ecco allora, scene e scenette attorno a queste inclinazioni maschili e femminili. Il maschio, naturalmente, era solo una povera vittima, immolata agli appetiti delle signore-gatte

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Thomas Rowlandson (1756 –1827). I vizi dell’uomo e della donna. Nell’articolo tutta l’immagine

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Con un'ironia tutta inglese Thomas Rowlandson (Londra, 1756–1827) fu uno straordinario disegnatore, anche di intense e divertenti tavole erotiche, nonchè un abile caricaturista. Senza eccessi di moralismo, ma dimostrando una netta accondiscendenza ai peccati veniali del sesso, l'artista offrì pure impianti allegorici di ottima fattura e ben orchestrati, sotto il profilo semantico, che non poco dovettero divertire i gentiluomini a lui contemporanei. Splendida operetta, questa Allegoria dei vizi, mostra un vecchio con giubba da reduce che, fumando la pipa e tenendo un bicchiere in mano penetra dolcemente, more ferarum, una gioconda signorina il cui volto non è attraversato dal peccato

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Nudi tra i fiori che colpiscono tutti i sensi. Le opere di Nancy Depew. Il video

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Ottima pittrice nell'ambito delle texture floreali, che vira e satura fino ad ottenere splendidi effetti serici, l'americana Nancy Depew ha inserito, in questi contesti, figure umane che perfettamente condividono la bellezza dei petali multicolori. "Non so quale sarà l'opera finita, quando comincio - dice - Non parto da un progetto preciso, ma comincio con un gesto. È un'idea visiva, un'idea intuitiva, non un'enunciazione verbale o razionale. Non sono interessata a documentare la realtà. Faccio immagini tridimensionalmente credibili, ma non le penso mai come "reale". Mi interessa più l'indagine sull'aspetto intuitivo di un soggetto. Scavo nella natura dell'esperienza". Nancy Depew è nata nel 1955. a Plainfield, nello Stato del New Jersey.

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