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Cosa sono le grotte di Palazzo Borromeo all’Isola Bella e a cosa servivano

Le grotte sono costituite da una sequenza di sei ampi ambienti illuminati dal baluginare della luce che si rifrange su lago, interamente ricoperti a ciottoli, stucchi, madreperle, concrezioni, marmi, a voler ricreare la sensazione di addentrarsi in vere e proprie grotte.La realizzazione di questi ambienti, voluti da Vitaliano Borromeo, per proteggere famiglia e amici dalla calura estiva ma anche per stupire e divertite i suoi ospiti, ha richiesto più di un secolo, con diverse interruzioni.

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Gibert & George, inseparabili artisti e sposi gay. I ragazzacci con la cravatta. Il video

Oggi le loro opere sono giganteschi pannelli fotografici, dominati da una caleidoscopia simmetria speculare, dotati di cromatismi molto accesi e traslucidi. L'effetto è quello che potrebbe essere suscitato dalle vetrate di una cattedrale pop. Uniti, nell'opera e nella vita - non appena è stato possibile si sono sposati - appaiono sempre - o quasi - nelle loro opere con quello sguardo volutamente sorpreso dalla complessità del mondo contemporaneo, che essi stessi contribuiscono a costruire. Gli abiti che indossano sono sempre quelli di un'eleganza démodè che spiazza lo spettatore. Potrebbero essere - ormai - anziani docenti universitari, capi contabili in una grande azienda, seri borghesi inclinati all'indignazione

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Salvator Rosa, nell’antro del pittore tra streghe e demoni

Pittore, ma anche filosofo nonché poeta e commediante. Della sua vita sappiamo molto grazie alle lettere che scriveva continuamente ai suoi amici; scrisse le Satire in cui criticò la realtà dei suoi tempi. Si interessò di filosofia, come dimostrano i numerosi ritratti di filosofi e fondò l’Accademia dei Percossi. Non da meno la curiosità per temi ai limiti del proibito, come le stregonerie, ci descrivono un intellettuale interessato a tutte le attività del suo tempo, con cui è fortemente in lotta.

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Il miglior amico delle donne. Sottintesi erotici nei quadri, tra i cani e le padrone

Il cane in pittura simbolo di fedeltà? Non solo. Quando compare tra le braccia o in grembo d’un personaggio femminile l’allusione erotica si fa spesso palese. Come nelle opere di Tiziano e di Pitati. La Dama di Polidoro da Lanciano è sicura di sé al limite della sfacciataggine, lancia quasi una sfida nei confronti dell’osservatore, stringendo provocatoria un cane che sentiamo ineluttabilmente al di là dello spazio a noi riservato

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Quadri bocciati nel passato possono essere autentici. La Bbc e un’opera di Constable

Spesso si tratta di attendere tempi nuovi. Ciò che in passato è stato bocciato, come un dipinto non autografo di un grande maestro, può subire un processo di revisione e tornare a condividere una paternità divenuta certa. A ciò contribuiscono le nuove tecnologie - in piccola parte - ma pure una più ampia diffusione delle immagini che consentono l'osservazione da parte di un massimo numero di esperti. Espungere un quadro è troppo facile, come avallarlo, senza approfondimenti. Certo è il fatto che le Fondazioni compiono un reato, chiedendo che un'opera che esse non intendono attribuire all'artista di cui si occupano, venga distrutto. Un'opera può essere condannata all'ergastolo, ma non alla "pena di morte" perchè possono emergere prove in grado di ribaltare una sentenza infausta

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Bacco e Arianna, quelle nozze di vino e di fuoco

Alle nozze parteciparono tutti i cortigiani di Dioniso. Un carro d'oro, tirato da sei pantere, trasportò i giovani sposi in una dimora sconosciuta. Il tema delle nozze di Dioniso-Bacco con Arianna si prestò, in ambito artistico, a uno sviluppo spesso molto sensuale, se non apertamente erotico, a partire dai disegni perduti di Giulio Romano, che furono trasferiti in incisioni da Marcantonio Raimondi, ne I Modi. Un'interpretazione che vede nel sesso vigoroso uno dei migliori rimedi alle lacrime e alle nostalgie nei confronti del passato

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C’era una volta la gatta. Piccoli felini ed eros femminile nell’area francofona. Video

L'animale apparve sovente, nell'ambito artistico, per identificare, in opere comico-grottesche, l'organo sessuale femminile. Comunque sia, secondo la visione maligna del maschio, la gatta è sorniona; se ne sta accoccolata in un angolo; pare non desiderare nulla, ma quando vuole divorare un dato volatile, non c'è nessuno che possa fermarla. Ecco allora, scene e scenette attorno a queste inclinazioni maschili e femminili. Il maschio, naturalmente, era solo una povera vittima, immolata agli appetiti delle signore-gatte

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Cot. L’amore delle nostre primavere lontane. Quando la gioia era dolore. E non sapevamo che fosse amore

E' lo splendore e la dolcezza del sentimento che ci abbagliano in questo quadro. Sentimenti e sensazioni troppo facili; pittura troppo analitica. Dettagli eccessivi; liscia come uno smalto. Da poster, diremmo noi oggi. Ma insopportabile e scontata, argomentavano i giovani impressionisti di fronte alla pittura di questi pompiers, tromboni, di dipinti accademici. E questa opera dimostra cosa significa pittura pompier. Un'arte civettuola, che cerca di sedurre lo spettatore, che lavora sul sentimento di chi guarda, che si presenta attraverso una finzione e una riproduzione perfette della realtà e una tecnica ineccepibile. Questo quadro, poi venne realizzato esposto al Salon nel 1873, l'anno precedente alla prima mostra impressionista

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Eros, dolore, piacere e coscienza nei quadri iperrealisti di Saturno Buttò. Le altre opere

A disegno finito stendo il fondo, una prima stesura ad olio (piuttosto diluito) che ricrea il tono cromatico della scena evidenziando le zone chiare e scure. La terza fase è la stesura del colore definitivo, che applico a corpo e per velature successive a seconda di quanto si vuole indugiare sul dipinto. Una volta terminato uso della vernice da ritocco per uniformare le varie opacità e imperfezioni tipiche dell’olio”.

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