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Pittura contemporanea

Bernard Aubertin – Quotazioni gratis, l’intervista, i periodi, l’autobiografia. Concerto per fiamma e materia

Bernard Aubertin cerca l’energia pura con l’uso scientifico del fuoco e i dipinti monocromi. L’artista francese racconta a Stile l’incontro con Klein, la filosofia del Gruppo Zero, la contrarietà all’arte-video ed il significato d’un percorso che esclude la soggettività

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David Hockney, sintesi figurazione-pop-gay nelle amate piscine con nuotatori nudi

Grande successo hanno avuto nel mondo i suoi dipinti di ville e piscine americane, con uomini appaiati e nudi. In queste opere si assiste a una fusione tra una sintesi figurativa, elementi decorativi - l'acqua è un arazzo, una tappezzeria - e l'elemento maschile, che appare sempre come oggetto del desiderio. I suoi dipinti più noti hanno valori che si attestano attorno ai 3 milioni di dollari, come potremo vedere più in basso.

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Antonella Giapponesi Tarenghi, lo splendore delle parole dipinte

Ogni dipinto svela una visione progettuale di matrice razionale , creando con l’utilizzo della singola parola una nuova figurazione astratta, dove le lettere vivacemente colorate, si dispongono sulla tela con libera inventiva, intersecandosi, sovrapponendosi, incastrandosi l’una nell’altra, con un processo di astrazione che approda ad una nuova identità di puri colori e geometrismi. Questa nuova visione va intesa non come mera illustrazione di un’idea ma come ricerca che intende inglobare, nella forma e nel colore, il mio nuovo modo di concepire il reale e quindi l’arte

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Capire la Pop Art

Maria Prather del Whitney Museum risponde alle domande di Stile sul fenomeno artistico americano: "Per molti aspetti la Pop Art è stata una reazione a ciò che l’ha preceduta. Anziché enfatizzare l’arte come espressione individuale o come ricerca di una dimensione spirituale, gli autori pop guardavano alla società contemporanea e ne facevano l’oggetto della propria arte"

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Chi sono gli artisti “citazionisti”?

Con il termine "citazionismo" si indica una scelta artistica che "cita", spesso in una rete di rinvii colti, la pittura e l'arte del passato, con particolare riferimento all'arte classica. Gli artisti che aderiscono a questa modalità espressiva rifiutano la completa cancellazione d'ogni dimensione del passato, proclamata dalle avanguardie, all'inizio del Novecento, e reiterata nello sperimentalismo novecentesco e nell'arte contemporanea, di matrice neo-dadaista e concettuale, pur con alcune eccezioni.

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Sandro Chia – Intervista e quotazioni gratis

Non è tanto, la mia, una rivendicazione della pittura in sé, ma della possibilità di fare ancora pittura (non si è mai smesso: la pittura accompagna il destino dell’uomo, è fondamentale come il cibarsi, od il procurarsi un ricovero). Dipingere è un po’ come ritrovare le proprie radici. Poi si arriva alle considerazioni di tipo storico: si vuol verificare come praticare se stessi in una società che ha una sua storia

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Chi era Peggy Guggenheim? Come nacque la casa museo? Il video, il testo analitico

Peggy Guggenheim aveva una fede incrollabile, tradotta in un impegno preciso: far conoscere ed amare l’arte contemporanea. Il suo sogno - aprire un museo - poté concretizzarsi per la prima volta nel 1942. In quell’anno, Frank Sinatra debuttava al Paramount Theatre, Pollock dipingeva “Male and female” e Mondrian “Broadway Boogie-Woogie”, i primi soldati americani sbarcavano a Belfast e nella Francia occupata veniva sancito l’obbligo per i bimbi ebrei di portare sempre con sé la stella di David.

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