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Cinque artisti interpretano, dal primo marzo, l’elogio della levità

L’esposizione presenta le opere di cinque artisti – Vanni Cuoghi, Enzo Forese, Riccardo Gusmaroli, Mimmo Iacopino, Kazumasa Mizokami – che hanno proprio nella levità, la loro comune cifra espressiva.

Mimmo Iacopino, Colori laterali (Particolare) 90x120 Cm

Mimmo Iacopino, Colori laterali (Particolare) 90×120 Cm

Dal 1° al 30 marzo 2014, Villa Filippini di Besana Brianza (MB) ospita la mostra Elogio della levità, curata da Ivan Quaroni.

Riccardo Gusmaroli, Italia bucata 150x120

Riccardo Gusmaroli, Italia bucata 150×120

L’esposizione, organizzata da SG arte, col patrocinio del Comune di Besana Brianza, presenta le opere di cinque artisti – Vanni Cuoghi, Enzo Forese, Riccardo Gusmaroli, Mimmo Iacopino, Kazumasa Mizokami – che trovano proprio nella leggerezza, la cifra espressiva più caratteristica del loro lavoro.
Infatti, seppur partendo da stili, tecniche e codici linguistici diversi, questi autori sono accumunati da uno stretto controllo formale, da una pratica paziente, quasi miniaturistica, che non lascia spazio a improvvisi cedimenti e in cui l’approccio ironico e giocoso convive con lo slancio lirico e introspettivo.

Enzo Forese, 16x24 st olio su carta

Enzo Forese, 16×24 st olio su carta

Se nelle opere di Riccardo Gusmaroli (Verona, 1963) e Mimmo Iacopino (Milano, 1962) l’attitudine ironica si salda alla ricerca espressiva sui materiali, dalla carta alla fotografia, fino all’object trouvé, in quelle di Kazumasa Mizokami (Arita, Giappone,1958) prevale un approccio lirico, intimistico, che va di pari passo con la capacità di alleggerire la terracotta con una pittura ispirata ai colori delle forme naturali.

 

Kazumasa Mizokami, Il cielo - terzo notturno_ 2013 , 32x40x05cm terracotta dipinta

Kazumasa Mizokami, Il cielo – terzo notturno_ 2013 , 32x40x05cm terracotta dipinta

Enzo Forese (Milano, 1947) e Vanni Cuoghi (Genova, 1966) sono pittori con una vocazione a sconfinare nel collage e nel paper cutting, in grado di trasferire la levità anche nella dimensione descrittiva e narrativa.
Ironia, senso del ritmo, sperimentazione sono tutti elementi che assimilano questi artisti, capaci di attrarre lo sguardo dello spettatore in una fitta trama di visioni.

Vanni Cuoghi, Nel segno dei pesci, 2013, acquerello su carta, cm 33x22

Vanni Cuoghi, Nel segno dei pesci, 2013, acquerello su carta, cm 33×22

“Cuoghi, Forese, Gusmaroli, Iacopino e Kazumasa – afferma il curatore, Ivan Quaroni – prolungano una stagione all’insegna della levità, inaugurata in Italia negli anni Novanta, prima con le esperienze concettuali di Stefano Arienti, Massimo Kaufmann, Marco Cingolani e Mario Della Vedova, i quali riscoprivano il valore dell’intelligenza e della speculazione nell’arte, e poi con le vicende di Portofranco, capitanate dal gallerista Franco Toselli, le quali riaffermavano il valore dello humor e della poesia, attraverso meccanismi di détournement e straniamento visivo”.

Accompagna la mostra, un catalogo Umberto Allemandi Editore.

ELOGIO DELLA LEVITÀ
Vanni Cuoghi, Enzo Forese, Riccardo Gusmaroli, Mimmo Iacopino, Kazumasa Mizokami
Besana Brianza (MB), Villa Filippini (via Luigi Viarana, 14)
1 -30 marzo 2014

Orari
Sabato e domenica, dalle 10.00 alle 19.00

Ingresso libero

Informazioni
Tel. 335 451732

Catalogo: Umberto Allemandi editore

Ufficio stampa
CLP Relazioni Pubbliche
Marta Paini, tel. 02 36 755 700
marta.paini@clponline.it; www.clponline.it

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