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Valore dei quadri e di ogni oggetto – Qui quotazioni gratis, come si calcola il prezzo, coefficienti,


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Qui le letture consigliate da Stile arte per capire il valore dei tuoi quadri:

L’attribuzione del valore di mercato a un’opera d’arte è un’operazione complessa che si basa, com’è ovvio, su una continuità di valore dei dipinti dell’artista, sull’importanza dello stesso nell’ambito del segmento storico occupato, sulle condizioni generali dell’economia, sull’andamento generale dei quadri caratterizzati dallo stesso orientamento stilistico. E questo settore è forse molto più sensibile agli altri alle leggi della domanda e dell’offerta.La resistenza di un potenziale venditore dell’opera alle offerte del compratore, che vuole acquisirla assolutamente, può comportare una lievitazione abnorme del costo, che può costituire un precedente, ma che , nella maggior parte dei casi, viene considerato come un indice incidentale, se altri acquirenti non si comportano in futuro allo stesso modo.

Proseguendo la lettura dell’articolo, potrete vedere se risolvere personalmente il problema. Se invece volete una risposta alle seguenti domande: il mio quadro può avere un valore? Quanto vale il mio quadro? Di che epoca può essere il mio quadro? Ho un quadro, ma non so se valga: chi me lo può dire? Cosa mi conviene fare con questo quadro? Dove vendere un quadro importante? Come posso sapere se un quadro di mia proprietà è di valore? Ho un quadro, ma non so cosa sia: me lo dite? E’ vero questo quadro o è una stampa? E’ possibile avere consulenze orientative on line sui quadri? Cosa posso ricavare da questo mobile? E’ un mobile vero o una riproduzione? ecc

Come si fa a capire se un quadro è autentico? Mentre se avete la certezza che il dipinto sia autentico, qui potrete trovare migliaia di quotazioni e procedere con un self service, per stabilire l’autenticità di un’opera è necessario il lavoro di un esperto che, inizialmente può stabilire la natura del dipinto e,successivamente, può avviare indagini più accurate. Se volete un’indicazione che funga da importante orientamento diagnostico e conoscere il valore orientativo dell’opera, cliccate gratuitamente e senza impegno alcuno sul bottone qui sotto. E’ importante stabilire cos’è esattamente l’opera di vostra proprietà,collocarne autore, capire se un multiplo o un pezzo singolo, ricevere indicazioni su quale mercato è possibile venderla con maggior possibilità di riuscita.

HANNO UN VALORE I QUADRI NON FIRMATI?

Molti lettori si chiedono se un quadro senza firma possa avere un valore. La mancanza della firma rende spesso le procedure di riconoscimento dell’opera un po’ più lunghe e difficoltose, ma anche un quadro senza firma può avere un grande valore. Nel Cinquecento, nel Seecento e nel Settecento firme e sigle non erano diffusissime. Anzi eano una rarità. Nell’Ottocento e nel Novecento la pratica di dare una paternità all’opera si diffonde, ma generalmente i pittori apponevano la propria firma ad opera finita, pronta per essere immessa sul mercato o per partecipare a una mostra. L’apposizione della firma manca pertanto, molto spesso, sia in opere antiche che in opere più a noi vicine temporalmente. Nell’Ottocento e nel Novecento, ad esempio, può mancare a tutte le opere che un dato autore teneva nel proprio atelier e magari non era intenzionato a vendere perchè riteneva che esse lo rappresentassero al meglio o perchè erano testimonianza di una ricerca particolarmente riuscita o di una soluzione di un quesito tecnico. L’artista non sentiva l’esigenza di firmare lavori che restavano nella propria casa. In molti casi apponeva – come abbiamo potuto appurare per testimonianza visiva diretta – la firma dopo tempo, quando un collezionista, ad esempio si era recato nel suo atelier, aveva compiuto un acquisto e attendeva di andarsene con il dipinto. Con la morte dell’autore e la dispersione delle opere e la scomparsa progressiva dei diretti testimoni, i dipinti restano anonimi. Ma non per sempre. Lo stile, le modalità di pittura, i canoni seguiti dall’autore restano e ci offrono la possibilità di stabilirne, specie, se è un grande artista, la paternità del dipinto. La critica d’arte e i conoscitori procedono pertanto attraverso processi di ricerca attributiva, che passano attraverso elementi di tipo stilistico, individuazione modalità di stesura e di ogni particolare modalità esecutiva di un dato pittore. Nel caso di un quadro non firmato, non dobbiamo pertanto pensare che esso non abbia valore. Deve essere guardato da un esperto in grado di indirizzare il proprietario in un precorso attributivo.

IL VALORE DEI QUADRI DI AUTORI IMPORTANTI PER LA STORIA DELL’ARTE

Normalmente le quotazioni di quei pittori che hanno occupato un ruolo fondamentale o secondario nella storia dell’arte, ma pur evidente per qualità, vengono stabilite da una convergenza dei risultati delle aste nazionali e internazionali, compensate dalla richiesta dei mercati locali. Ci spieghiamo meglio e con semplicità. Un quadro di Van Gogh ha valori universali, molto elevati che possono variare, all’interno della produzione per i soggetti rappresentati, per il riconoscimento dell’icona come patrimonio culturale dell’umanità, per le tecniche eccetera. Ma un quadro di Van Gogh tenderà a spuntare gli stessi prezzi, pur con le dovute eccezioni, in tutto il mondo, divenendo una super-banconota esigibile in ogni luogo del pianeta.

Un altro discorso va invece fatto per gli autori che non sono conosciuti in tutto il mondo. Prendiamo in considerazione i dipinti dell’Ottocento italiano, con esclusione di una decina di nomi di punta. Nelle aste internazionali gli acquisti avvengono a un valore inferiore di quello praticato sul mercato italiano. Il collezionismo si caratterizza infatti a più livelli. C’è un collezionismo mondiale che si interessa esclusivamente ai nomi eccelsi della storia dell’arte; un collezionismo nazionale – che tende a valorizzare gli autori della propria nazione, sottovalutati dal mercato internazionale – e un collezionismo regionale-provinciale. Facciamo l’esempio del novecentesco Ligabue, riconosciuto a livello italiano, specie dopo la presentazione della fiction televisiva. Ligabue, quando è passato per le aste internazionali, è stato acquisito a prezzi notevolmente inferiori rispetto a quelli che vengono praticati in Italia e specialmente nella Bassa Padana. Esistono poi paesaggisti o vedutisti di grande interesse, come Angelo Inganni che ottengono migliori risultati economici tra Milano e Brescia. Poichè in queste due città esiste un forte interesse nei confronti di un autore che ha dipinto i luoghi delle due città, i quadri di Inganni varranno molto di più in sede locale che a Londra o a Roma.

 

I RISULTATI DELLE ASTE INTERNAZIONALI DELLE OPERE DI IMPORTANTI AUTORI

Gli esiti d’asta sono molto importanti per le opere di un artista. Sia sotto il profilo commerciale che per la diffusione delle sua immagine. Generalmente le grandi case d’asta internazionali non accettano opere d’arte di autori sconosciuti o minori, per quanto interessanti siano. Pertanto il fatto che uno o più pezzi di un determinato autore siano state messi all’asta da una grande casa e che siano stati venduti, costituisce un ottimo precedente per la valorizzazione e rappresenta uno spunto su cui lavorare su indici tendenziali. Le case d’aste  forniscono, prima di “battere il prezzo”, una stima costituita da due cifre, una più bassa, l’altra più alta. E’ il range nel quale quella determinata opera dell’autore, a giudizio degli esperti commerciali della casa d’aste, si muove. In molti casi, se il quadro suscita interesse di alcuni collezionisti, il rilancio delle offerte porta il prezzo anche ben oltre il range indicato.

DI SEGUITO FORNIAMO I RISULTATI D’ASTA DI ARTISTI ITALIANI O STRANIERI CON VALENZA INTERNAZIONALE.

RISULTATI D’ASTA DI IMPORTANTI AUTORI FINO AL 1699

www.stilearte.it/category/quotazioni-arte-antica/

 

RISULTATI D’ASTA DI IMPORTANTI AUTORI DEL 1700

www.stilearte.it/category/quotazioni-arte-settecento/


RISULTATI D’ASTA DI IMPORTANTI AUTORI DEL 1800

www.stilearte.it/category/quotazioni-arte-ottocento/

 

RISULTATI D’ASTA DI IMPORTANTI AUTORI DEL 1900

www.stilearte.it/category/quotazioni-arte-novecento/

 

RISULTATI D’ASTA DI IMPORTANTI AUTORI CONTEMPORANEI

www.stilearte.it/category/quotazioni-arte-contemporanea/

 

RISULTATI D’ASTA DI IMPORTANTI FOTOGRAFI

www.stilearte.it/category/quotazioni-fotografia/

 

QUANTO VALGONO MANIFESTI, AFFICHE DI AUTORI CONTEMPORANEI O DEL PASSATO

www.stilearte.it/manifesti-dautore-le-quotazioni-internazionali-di-centinaia-daffiche-accesso-libero/

 

 

Le quotazioni del mercato antiquario o delle gallerie

Le indicazioni di prezzo del mercato ordinario – antiquari, galleristi, collezionisti, ecc – tengono conto, oltre ai risultati d’asta, della domanda e dell’offerta o dell’interesse suscitato da un certo autore su un determinato territorio. Le valutazioni differiscono pertanto, generalmente, dagli esiti d’asta e si commisurano al territorio. Le cifre sono qui tendenziali e puramente orientative

 

QUI TROVERETE LE INDICAZIONI DESUNTE DAL MERCATO ANTIQUARIO, RISPETTO AGLI ARTISTI ITALIANI TRA IL 1500 E IL 1799, SUDDIVISI IN TRE BLOCCHI ALFABETICI  A-G, H-O, P-Z

ARTISTI ITALIANI TRA IL 1500 E IL 1799 A-G

www.stilearte.it/il-borsino-dei-dipinti-artisti-italiani-tra-il-1500-e-il-1799/

 

ARTISTI ITALIANI TRA IL 1500 E IL 1799 H-O

www.stilearte.it/il-borsino-dei-dipinti-h-o/

 

ARTISTI ITALIANI TRA IL 1500 E IL 1799 P-Z

www.stilearte.it/il-borsino-degli-artisti-1500-1799-p-z/

COSA SIGNIFICA COEFFICIENTE NEL MERCATO DELL’ARTE E COME SI CALCOLA

Nell’ambito delle gallerie e degli studi degli artisti si è giunti a una semplificazione di calcolo basata sulle dimensioni dell’opera e su un coefficiente che viene attribuito all’artista. Il coefficiente tende ad esprimere il valore di mercato raggiunto dal’artista, la sua notorietà, il curriculum, la tecnica utilizzata – un autore iperrealista, a causa del lungo lavoro compiuto, sceglierà un coefficiente più alto rispetto ad un autore di pari notorietà che scelga altre e più rapide modalità espressive, perchè le ore impiegate per la realizzazione dell’opera sono numerose e il numero totale dei dipinti che escono dallìatelier, di conseguenza non è elevato – Il coefficiente non è comunque un dato assolutatamente oggettivo perchè tiene conto anche dalle aspettative che l’artista e il suo gallerista hanno rispetto al mercato. Il calcolo, dicevamo, si applica soprattutto per i pittori in attività, mentre per i pittori storicizzati, valgono regole diverse, che esporremo, sempre in Stile arte, nel corso di un altro breve saggio.

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Pittura, calcolo di valore con il coefficiente

Bisogna sommare la base all’altezza del quadro, ma in metri. Attenzione: sommare, non moltiplicare. Non stiamo calcolando la superficie del quadro, ma una misura lineare, come avviene nella vendita delle stoffe. Poniamo di avere un dipinto la cui altezza, cornice esclusa, sia di cm 45 – l’altezza, nell’arte, viene sempre espressa prima della base – e la base sia di 25 centimetri. Trasformiamo i centimetri in metri e stabiliamo che l’altezza del quadro è di metri 0.45 e che la base è di metri 0,25. Perciò facciamo l’addizione: m.0,45 più m. 0,25= m.0,7.
La somma ottenuta – m.0,7 –  va ora moltiplicata per il coefficiente specifico che il gallerista, l’artista e i collezionisti hanno stabilito per il pittore. Naturalmente più alto è l’indice di notorietà e di richiesta di mercato, più il coefficiente, negli anni sale. Poniamo che l’artista che ha dipinto l’opera abbia stabilito, con il suo gallerista, un coefficiente 2. Prendiamo allora la somma che abbiamo ottenuto – m.0,7 – e la moltiplichiamo per il coefficiente 2. Otteniamo così il prodotto 1,4. Questa cifra è da moltiplicare per mille con il fine di ottenere il valore in euro. Quindi il valore pieno del quadro è di 1400 euro.

La formula per stabilire il valore di un quadro in base al coefficiente

(base + altezza) x coeffic x1.000

Dove trovare il coefficiente dell’artista? Non esiste un elenco dei coefficienti, che possiamo però trovare dichiarato in interviste concesse in internet dall’artista o presso i galleristi che trattano opere di quel pittore. Segui ogni giorno il nostro quotidiano Stile arte on line –  ogni servizio è gratuito-  per essere aggiornato anche sulle quotazioni delle opere e sugli andamenti dei mercati. Sempre gratuiti: guarda la barra del sito. Troverai “quotazioni”. Esse riguardano migliaia di artisti italiani, tra il Medioevo e il 1799. Per le quotazioni delle opere di autori dell’Ottocento, del Novecento e contemporanei, vai invece in alto a destra – in qualunque pagina di Stile Arte – cerca la riga vuota destinata alla ricerca e digita il nome dell’autore che stai cercando. E’ in corso un costante lavoro di implementazione.

 

COSA DEVO FARE PER ESSERE A POSTO CON LA LEGGE QUANDO VENDO O QUANDO ACQUISTO UN QUADRO

L’acquisto di un dipinto o, in genere, di un opera d’arte o di suppellettili più o meno antiche ci può esporre a qualche pesante pericolo. Non sono pochi gli oggetti d’arte che sono stati rubati e che vengono poi immessi sul mercato. Subiscono diversi passaggi di mano, fino a quando il nuovo proprietario o il nuovo commerciante a cui sono stati rivenduti non sono consapevoli di quello che hanno in mano. e sono pertanto perfettamente in buonafede. Purtroppo la legge italiana è durissima e, nel caso l’opera fosse rubata, anche l’ignaro acquirente verrà indagato immediatamente per “ricettazione”, un reato molto grave che prevede anche la comminazione di anni di carcere. Normalmente, per quanto ciò sia ingiusto, le forze di polizia e i magistrati si muovono con capi di accusa molto pesanti anche nei confronti di un inconsapevole acquirente e ciò per poter disporre con maggior facilità ogni controllo.  In un’organizzazione diversa della giustizia, la persona in grado di dimostrare la trasparenza e la tracciabilità dell’acquisto, dovrebbe semplicemente  restituire il quadro, senza andare a processo  o comunque senza giungere nemmeno all’udienza preliminare. Al contrario, purtroppo, per l’ignaro collezionista si apre un periodo di perquisizioni, avvocati, carabinieri eccetera. Per ridurre al minimo i possibili rischi – senza che, per questo, si possa sperare di uscire immediatamente dall’inchiesta – è necessario sempre chiedere al venditore, sia esso un privato o un antiquario o un mercante, una dichiarazione di cessione del quadro. Consigliamo una formula semplice. Recuperare una fotografia dell’opera e sul retro imponiamo al venditore che scriva: ”

Data e luogo

Il sottoscritto (Nome, Cognome) nato a (….) , residente a (…) in via, telefono… dichiara che il dipinto che appare nella fotografia, che rappresenta (soggetto) realizzato su tela (o su tavola) e ha dimensioni di cm… è di mia esclusiva proprietà e come tale viene ceduto al signor…..

In fede

……………

Sarebbe poi consigliabile l’apposizione di un timbro del negozio e, nel caso si acquisti da un privato, essere certi che egli abbia dichiarato realmente la propria identità.

Anche se in molti casi il venditore vuole essere pagato in contanti è meglio ricorrere a un pagamento con carta di credito o con assegno perchè ciò sottolinea il fatto che l’acquisto è tracciabile e non avviene sottobanco. Gli inquirenti ne terranno conto. Nel caso siano accettati solo contanti, controllate molto bene che le dichiarazioni anagrafiche del venditore siano reali.
Comunque sia il quadro vi verrà sequestrato e sarà riconsegnato al legittimo proprietario.A quel punto potrete chiedere al venditore – se la cifra è stata scritta sulla dichiarazione – di ottenere la restituzione del denaro. Bisogna valutare, nel caso in cui il venditore faccia resistenza, la possibilità di andare da un legale e fargli scrivere una lettera. Nel caso il venditore non fornisse risposta, dovete fare un calcolo. Qual è la cifra che avete pagato per il quadro? Quanto durerà e quanto vi costerà un’azione legale?
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