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Gabriele Pace

Gabriele Pace - Stuck - tecnica mista, 95x65x120 cm - 2010 (1)

Gabriele Pace - Stuck - tecnica mista, 95x65x120 cm - 2010 (2)

Gabriele Pace - Stuck - tecnica mista, 95x65x120 cm - 2010 (3)

Gabriele Pace - Stuck - tecnica mista, 95x65x120 cm - 2010

Gabriele Pace, Stuck, 2010, tecnica mista, 95 x 65 x 120 cm

 

 

 

Autore: Gabriele Pace

Titolo opera: Stuck

Anno: 2010

Tecnica e materiali: tecnica mista

Misura: cm 95x65x120

Nota esplicativa: Fondamentalmente il tema è quello dell’abbandono, descritto per mezzo di una scultura iperrealista raffigurante un uomo anziano seduto su di una sedia a rotelle immobilizzata da un dispositivo bloccaruote e con una multa che spunta dal taschino della giacca. L’abbandono, in questo caso è riferito alla situazione di alcuni anziani che vengono “parcheggiati” dai familiari in case di riposo, o da qualunque parte purché lontano dalla loro vista. Il messaggio serioso è alleggerito dal mezzo ironico che priva il soggetto della propria umanità, dedicandogli lo stesso trattamento che viene riservato alle automobili in divieto di sosta. Come una macchina viene rimosso e bloccato, semplicemente perché dove si trovava “dava fastidio”. Il titolo “Stuck” è in lingua inglese, e significa “bloccato”, ma anche “nei guai”.

 

Biografia

Gabriele Pace nasce a Grosseto il 31 ottobre 1979. Dopo aver conseguito il diploma quadriennale indirizzo Architettura presso il Liceo Artistico P. Aldi di Grosseto, si iscrive alla Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Roma nel 1998. Non soddisfatto, dopo appena un anno, decide di interrompere gli studi e riprenderli nel 2003, questa volta a Firenze, e nell’A.A. 2007/2008 consegue il diploma quadriennale con tesi in Scultura dal titolo “Iperrealismo e Ironia”. Il periodo di “pausa artistica” lo trascorre per lo più lavorando presso una grande azienda produttrice di caschi per moto ed auto. E’ qui che conosce materiali come la resina poliestere, quella epossidica, le gomme siliconiche e gli stucchi, materiali che saranno indispensabili per la realizzazione delle sue future opere. Le possibilità offerte da quelle nuove conoscenze, fanno riaffiorare in lui la voglia o per meglio dire “la necessità” di tornare a creare e sperimentare. Gabriele approda all’iperrealismo realizzando per lo più sculture/installazioni dal sapore ironico e talvolta quasi cinico, ideate con lo scopo di coinvolgere (e sconvolgere) lo spettatore, facendolo così entrare inconsapevolmente a far parte del progetto. Il materico irrompe non solo nell’immaginazione del visitatore, ma fa parte della sua realtà occupandone gli spazi e interagendo in una dimensione che non è più solo visiva… ma viva! Per la realizzazione dei suoi lavori si affida ai materiali più disparati come il poliuretano, il pvc, il gesso, la cera ed altri “miscugli” non classificabili generati e testati in corso d’opera, ma una componente immancabile è la vetroresina, utilizzata anche solo come strato finale, rivestimento interno o in piccoli particolari, ma pur sempre presente. Attualmente vive e lavora a Firenze.

 

Sito web & Links: www.equilibriarte.org/gabrielepace

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