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Il Grattacielo Pirelli ospita la mostra “Art is Food. Food is Art”

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“Art is Food. Food is Art. Sustainability and culture”
dal 23 maggio al 29 giugno 2014
Milano, Grattacielo Pirelli – Spazio Eventi

Orari: lunedì-venerdì dalle 10.00 alle 18.00
Biglietto: Ingresso Libero
Luogo: Grattacielo Pirelli – Spazio Eventi
Indirizzo: via Fabio Filzi, 22 Milano
Contatti: Call Center Grattacielo Pirelli 800.318.318
Informazioni al pubblico: Associazione Flangini tel. 347.4533449

Dal 23 maggio al 29 giugno il Grattacielo Pirelli ospita la mostra “Art is Food. Food is Art. Sustainability and culture”, promossa dall’Associazione Flangini in collaborazione di Regione Lombardia e il Patrocinio di Ministero degli Esteri, Expo 2015, Consolato Generale di Francia, Regione del Veneto, Comune di Milano, Comune di Verona, Accademia di Belle Arti di Brera. Curata da Antonio d’Avossa l’esposizione pone all’attenzione del visitatore il tema del cibo, dell’alimentazione, della nutrizione visti e interpretati da osservatori assolutamente particolari: gli artisti. Attraverso l’opera e dunque la lettura del tema da parte degli artisti la mostra, alla sua seconda edizione e che culminerà nella grande esposizione in occasione di Expo 2015, pone all’attenzione del visitatore il tema dell’alimentazione, le problematiche legate alla malnutrizione e allo squilibrio di risorse alimentari tra Nord e Sud del mondo, al centro del dibattito internazionale promosso dall’Esposizione Universale del 2015.

Joseph BEUYS, Difesa della natura, 1984

Joseph BEUYS, Difesa della natura, 1984

Il cibo e tutto il mondo che lo circonda ha ispirato grandi artisti che lo hanno interpretato attraverso i più svariati linguaggi espressivi. Da Andy Warhol a Joseph Beuys, da Ben Patterson a Ben Vautier, da Aldo Spoldi a Nicola Salvatore e ancora Corrado Levi, Remo Salvadori, Daniel Spoerri, Aldo Mondino, Alison Knowels, Philip Corner, George Maciunas, Luigi Mainolfi, Clara Bonfiglio, Barbara Faessler, Berty Skuber, Ayrson Heraclito e altri grandi nomi internazionali dell’arte, ed i più giovani Eris Mone, Antonio Di Biase, Gianluca Miniaci, Mauro Panichella, rappresentati in questa mostra con circa 50 opere fra installazioni, sculture, fotografie, video, performance, serigrafie.


È sufficiente pensare all’origine e allo sviluppo della natura morta per comprendere quanto sia importante la rappresentazione di soggetti e tematiche sullo sfondo della presenza di cibi. Nell’ultimo secolo queste tematiche, con le avanguardie storiche e con le neo-avanguardie, hanno subito una vera e propria esplosione soprattutto attraverso le declinazioni della presentazione oltre che della rappresentazione, ed infine nello sviluppo prorompente dei nuovi mezzi espressivi. Così la fotografia, il cinema, il video, la performance, l’happening, l’installazione e tutte le nuove forme dei linguaggi artistici hanno prodotto una continua e forte presenza della tematica del nutrimento nell’arte contemporanea.

Aldo SPOLDI, Il bello è il buono (cuoco e pittore), 2009- tempera su masonite-cm167x140 e cm161x 96 - Courtesy Fondazione Marconi

Aldo SPOLDI, Il bello è il buono (cuoco e pittore), 2009- tempera su masonite-cm167x140 e cm161x 96 – Courtesy Fondazione Marconi

Troviamo così Daniel Spoerri con i suoi Tableux Pieges, Andy Warhol con le sue Campbell’s Soup, George Maciunas con Venus Apron e Stomach Anatomy Apron, Joseph Beuys con il suo Food for thought e tanti altri artisti della seconda metà del secolo scorso che hanno dichiarato con sicurezza che il cibo e l’arte non individuano confini definiti, ma si producono nel luogo dell’incontro. Un artista in particolare dimostra esemplarmente che questi confini sono estremamente deboli, con una linea di demarcazione praticamente inesistente. Si tratta di Joseph Beuys, il grande maestro della “scultura sociale”.

Andy WARHOL, Campbell's soup

Andy WARHOL, Campbell’s soup

Il fenomeno della nutrizione implica anche aspetti problematici come malnutrizione, carenza ed eccesso. A questo riguardo la rappresentazione artistica assolve anche il ruolo fondamentale di educazione e formazione critica: strumento per la consapevolezza di sé e delle esigenze individuali, ma anche delle dimensioni sociali, economiche e culturali legate all’esperienza del cibo. L’arte e la cultura possono e devono agire come denuncia, riflessione e stimolo al cambiamento. La mostra Art is Food. Food is Art si propone, attraverso la rappresentazione artistica, di diffondere anche questo messaggio: l’arte, attraverso una riflessione critica, può contribuire al benessere individuale e sociale rendendo consapevoli della necessità di una sana e corretta alimentazione.
La rassegna gode inoltre del patrocinio di: Comune di Milano, Consolato Generale di Francia, Regione Veneto, Comune di Verona. Sponsor tecnico assicurativo: Ciaccio Broker. Con la collaborazione di Il Sandalo Equosolidale, Chico Mendes Altromercato, Pasticceria Bastianello e Istituto alberghiero Maggia di Stresa e Viticoltori De Conciliis di Prignano Cilento.

PERCORSI FORMATIVI in MOSTRA
La mostra offre l’opportunità di seguire percorsi formativi destinati prevalentemente agli studenti delle scuole della Lombardia, per approfondire temi della storia dell’arte con presentazione dei singoli artisti e delle correnti di appartenenza e per sostenere una formazione circa una sana e corretta alimentazione grazie alla collaborazione di dietisti e nutrizionisti.
I percorsi sono gratuiti con prenotazione obbligatoria: Associazione Flangini tel. 347.4533449.

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