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Immagine e persuasione. In mostra a Ferrara capolavori del ‘600 salvati dal sisma

Immagine e persuasione. Capolavori del Seicento dalle Chiese di Ferrara. La mostra, allestita  a Palazzo Trotti Costabili, sede del Seminario Vecchio, fino al 6 gennaio 2014, comprende un corpus di capolavori che rendono onore il Seicento ferrarese.  Opere salvate dalle macerie e dei danni provocati dal terremoto del 2012.
Figlia di un altro sisma, quello ben più drammatico che colpì la città nel 1570, nonché delle innovazioni liturgiche e devozionali seguite al Concilio di Trento, questa stagione determina attraverso numerosi cantieri e commissioni artistiche un profondo rinnovamento del volto della città estense. Quello vissuto da Ferrara fu così un grandissimo Seicento, sino ad ora considerato ingiustamente subalterno ai fasti cosmopoliti della casata degli Este nel Quattro e Cinquecento.
La piccola ma stupefacente mostra svela al pubblico le grandi opere di Carlo Bononi, dello Scarsellino, di Francesco Costanzo Catanio, nonché quelle di Ludovico Carracci e del Guercino e si svolgerà in contemporanea con quella dedicata a Zurbarán a Palazzo dei Diamanti: due facce del Seicento, due visioni diverse eppure egualmente affascinanti.

Il terremoto che ha colpito l’Emilia il 20 e 29 maggio del 2012 ha lasciato segni importanti anche nel territorio ferrarese. Tra i più gravi, eppure non ancora perfettamente percepiti dall’opinione pubblica, ci sono i danni arrecati alle chiese estensi e alle opere d’arte in esse contenute. A distanza di un anno dall’evento sismico, infatti, la maggior parte degli edifici di culto di Ferrara è ancora in attesa di interventi che ne consentano la piena riapertura ed il ritorno alla normale funzione liturgica e storica.
Al fine di rilanciare l’attenzione dell’opinione pubblica e degli ambienti culturali su questo problema, in concomitanza con la mostra Zurbarán (1598-1664) che si terrà a Palazzo dei Diamanti, la Fondazione Ferrara Arte e il Seminario Arcivescovile di Ferrara, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio e i Musei Civici di Arte Antica di Ferrara, organizzano un’esposizione dal titolo Immagine e persuasione. Capolavori del Seicento dalle chiese di Ferrara (14 settembre 2013 – 6 gennaio 2014). La rassegna avrà luogo a Palazzo Trotti-Costabili, già sede del Seminario Arcivescovile e incluse nel percorso espositivo saranno le celebri sale affrescate da Garofalo entro il 1519.
La mostra propone una ristretta selezione di capolavori provenienti da alcune delle chiese tuttora inagibili, come San Domenico, Santa Maria della Pietà, Sacre Stimmate e Santa Chiara la cui visione è attualmente sottratta al godimento degli amanti d’arte e alla devozione dei fedeli.
Al contempo, l’esposizione si propone di far conoscere al grande pubblico le opere e i protagonisti di una delle stagioni meno note della storia dell’arte estense, quella seicentesca. Protagonisti di questa epoca, che pose al centro dell’arte sacra l’emozione e il coinvolgimento visivo dello spettatore, sono personalità di assoluto rilievo e forestieri di grandissimo prestigio. Fra questi ultimi, spiccano i nomi di Ludovico Carracci e Giovan Francesco Barbieri detto il Guercino, due dei più celebri pittori del XVII secolo. Fra i locali svettano le straordinarie personalità del tormentato Carlo Bononi, il più grande pittore del Seicento attivo in città, del soave Ippolito Scarsella detto lo Scarsellino e del sanguigno Francesco Costanzo Catanio.

Immagine e persuasione.
Capolavori del Seicento dalle chiese di Ferrara
Palazzo Trotti Costabili, Seminario Vecchio
Mostra a cura di Giovanni Sassu

Orari: Aperto dal martedì alla domenica: 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00
La mostra è a ingresso gratuito

Informazioni e Prenotazioni: tel. 0532 244949 diamanti@comune.fe.it
www.palazzodiamanti.it

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