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L’anno di Piero Tramonta

Un’attenzione crescente per le opere di Piero Tramonta, che valica i confini provinciali, e che trova il giusto riconoscimento rispetto a un lavoro di qualità molto elevata, seguito, nel tempo, da Stile, certi com’eravamo di uno sviluppo che avrebbe portato l’artista bresciano a risultati di grande rilievo.
Il pittore di Bovezzo è stato segnalato dalla nostra rivista a realtà museali italiane, che hanno mostrato forte interesse per la sua attività. Il 2008 dovrebbe essere pertanto un anno che si dischiuderà all’insegna di traguardi nazionali importanti. Mentre lavora agli impegnativi appuntamenti del prossimo anno, Tramonta offre ora una personale in Trentino.
Proiezioni psichiche, nuclei di archetipi, scrittura automatica. “Piero Tramonta
– come afferma Maurizio Bernardelli Curuz – sviluppa la propria pittura in una dimensione introspettiva, portando a livello evidente, con un linguaggio che si delinea come trattamento figurativo di dati aniconici, il balenare di forze occulte, lo scoccare lampeggiante e il dardeggio di elementi dinamici che costituiscono la tessitura di autentici paesaggi dell’anima. La matrice di Tramonta è alimentata dal figurativo, e da un senso di riconoscibilità dell’irriconoscibile che sorprende lo spettatore nel reticolo dell’opera”.

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