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Luca Marin, la ricerca di un punto di vista non usurato

Marin_Visione relativa

LUCAMARIA MARIN è stato tra i finalisti del Premio Nocivelli
Categoria Over 25 – Sezione Pittura – Opera: Visione relativa
www.premionocivelli.it/artista/lucamaria_marin

L’artista analizza la propria opera: “Percezione nel processo psichico, delle forme dotate di significato. Nel percorso cognitivo di ogni individuo, la percezione della realtà e fondamentale per la sua consapevolezza.
Ecco che tutto quello che noi riusciamo ad elaborare come dati certi, riconosciuti, indirizzano un comportamento un modo di esistere e concepire la vita. Proprio qui sta il tutto, nella sua riconoscibilità e lettura del dato.
Questa lettura e questo riconoscere il visto,identificarlo, rende la comprensione del visto importante. Già noi di nostro con la mente tendiamo a incanalare , schematizzare, e rendere riconoscibile il vedere, perché ci serve dare risposte al letto. Quando queste risposte non vengono, allora li comincia l’inconsapevole, l’ignoto, la paura. Esseri viventi: che codificano, schematizzano, catalogano in categorie, sicure certe. Però l’essere vivente riuscendo a leggere il dato sempre più in una forma tridimensionale, quadridimensionale, entra a volte nella non ragione, in quella parte di visibile relativo, che comporta un notevole sforzo alla ragione.
Questo sforzo però con il tempo viene appagato da una nuova visione del vero, l’asticella si sposta verso l’alto, abbiamo un nuovo angolo di visione, una nuova percezione della realtà, una nuova consapevolezza. Piano piano si cambia.
Piano piano si entra in mondi prima mai conosciuti.
Bisogna oltrepassare continuamente l’asticella, la lettura del dato riconosciuto.
O cercare le sfumature del dato riconosciuto per mezzo della ragione, dell’intelletto.
Anche senza vedere la luce, possiamo vedere e condividere l’universo”.

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