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Lunedì dell’Angelo, ecco la meravigliosa creatura divina nella pittura

lunedì gaulli

Giovan Battista Gaulli detto Baciccio (attribuito), Le tre Marie al sepolcro

 

Il soggetto dell’angelo del Lunedì non è particolarmente diffuso nell’arte e trova particolare attenzione durante il Seicento, nel periodo dominato dal tenebrismo e dal barocco. L’episodio glorioso della Resurrezione non è ancora conosciuto dalle pie donne. Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo e Giuseppe, e Salòme andarono al sepolcro con l’intento di cospargere il cadavere di Cristo con oli ed essenze. Ma trovarono il grande masso che chiudeva l’accesso alla tomba spostato; le tre donne erano smarrite e preoccupate e cercavano di capire cosa fosse successo, quando apparve loro un angelo che disse: “Non abbiate paura, voi! So che cercate Gesù il crocifisso. Non è qui! È risorto come aveva detto; venite a vedere il luogo dove era deposto” (Mc 16,1-7). E aggiunse: “Ora andate ad annunciare questa notizia agli Apostoli”, ed esse si precipitarono a raccontare l’accaduto agli altri.

Annibale Carracci, Pie donne al sepolcro, 1600 circa, olio su tela

Annibale Carracci, Pie donne al sepolcro, 1600 circa, olio su tela, 121×146 cm

La tradizione ha spostato questi fatti dalla mattina di Pasqua al giorno successivo (lunedì), forse perché i Vangeli indicano “il giorno dopo la Pasqua”, anche se evidentemente quella a cui si allude è la Pasqua ebraica, che cadeva di sabato.
L’espressione “lunedì dell’Angelo” è tradizionale e non appartiene al calendario liturgico ufficiale della Chiesa cattolica, il quale lo indica come lunedì dell’Ottava di Pasqua. Non è giorno di precetto per i cattolici

 

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