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Piccoli misteri – veri, non veri – nella pittura del Rinascimento. Il video

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a michelangelo

Un filmato carino raccoglie ipotesi relative a possibili forme-significato nell’arte Rinascimentale. Riteniamo che quanto si afferma sull’Ultima Cena nasca esclusivamente da un’attenzione armonica del pittore rispetto alla rappresentazione. Nel Trattato sulla Pittura, chiedeva ai colleghi di valutare l’efficacia di un’immagine attraverso la verifica attraverso lo specchio. Ciò per favorire l’equilibrio formale di una figura vera. Il minimo “movimento” di Cristo è poi prodotto dalla visione centrale del quadro. Cristo è rappresentato frontalmente. Le figure degli apostoli sono invece dipinte , in buona parte, di tre quarti e ciò ne moltiplica e ne muta la massa, se noi agiamo con un’immagine ribaltata e sovrapposta. Per quanto riguarda l’Annunciazione, sabbiamo bene che quelli son i segni celesti che appaiono ai pastori; non comete, riservate ai Magi, ma grossi, lucenti pianeti, come quelli sui quali si manifestano Gesù e Maria nella pittura medievale.

Interessante e probabilmente fondata, l’ipotesi che Michelangelo abbia dato forza alle proprie capacità di rappresentazione della divinità, conchiudendo il Dio-mente, il grande creatore della materia, in un cervello. Sappiamo bene che, per quanto pratica proibita, lo studio del corpo umano era diffusa in quegli anni anche tra i pittori, come dimostrano i rilievi di Leonardo da Vinci
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