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Disegnare un lupo magnifico – Tutorial, storia e consigli


L’aspetto fiero,l’occhio attento, il pelo in cui si mescolano il bruno, il nero e l’oro. Il lupo, per la sua aggressività, per l’intelligenza e per l’oggettivo pericolo che costituì per i nostri antenati rimane un simbolo che incute rispetto e paura.Le leggende e le fiabe che nacquero attorno ad esso poggiavano su elementi di verità. Durante l’inverno, a causa della mancanza di cibo, essi discendevano a branchi dai monti e razziavano pollai o uccidevano pecore e agnelli per cibarsene.Altre vittime dei lupi nell’Ottocento, in Italia erano i bambini e gli anziani, che non potevano difendersi. I lupi non divoravano le carni dell’uomo, ma si limitavano a mordere alla gola i più piccoli e i più vecchi, uccidendoli per emorragia, a causa della recisione della giugulare.Poi ne lasciavano intatti i cadaveri. Probabilmente era un modo per difendere il territorio da intrusi e antagonisti (e gli esponenti del genere umano erano considerati tali, non prede). In Lombardia,ad esempio, nell’Ottocento, il governo istituì gruppi di cacciatori specializzati nella difesa delle comunità dagli attacchi dei lupi. In altre regioni questa professione era molto antica e quei cacciatori coraggiosi venivano chiamati lupari. Non va poi dimenticato che da parenti molto prossimi dei lupi, i cani, l’uomo, attraverso incroci ha ottenuto i cani, che sono realmente i migliori amici dell’uomo.

Dipingere un lupo ha un significato simbolico. Il lupo, infatti, si lega all’elemento primordiale e si riferisce alla potenziale aggressività di chi lo dipinge. Esso è molto adatto alle composizioni dei writers, che possono bloccare un fotogramma del filmato, stamparlo e ingrandirlo per ricavarne un cartone stencil. Tagliato il cartone nella parte del corpo del lupo, rimarrà una sagoma che potrà essere utilizzata su vecchi muri. L’introduzione dell’immagine di questo animale in un dipinto urbano crea attenzione, perchè esso, è decontestualizzato e introduce un senso di forza primigenia in un orizzonte spersonalizzato e de-naturalizzato. Poichèl’uomo ha sempre teso ad individuare negli animali elementi totemici legati a un antenato-mitico – pensiamom a quanti leoni, lupi o aquile ci sono, ad esempio, negli stemmi nobiliari o in quelli delle città -il lupo è un ottimo soggetto totemico anche per i tatuaggi.

Ma veniamo alle tecniche di disegno del lupo, di animali o dell’uomo. Il perfetto rilievo di un volto o di un animale fu un assillo anche per gli artisti dell’antichità, come oggi, per tanti aspiranti disegnatori e pittori. Esiste un disegno o un dipinto di tipo evocativo o interpretativo – nel quale non si vuole raggiungere un risultato “fotografico”, ma si lavora sull’impressione o sull’espressione – oppure esistono opere realiste o iperrealiste. Il realismo, al di là di spiccate capacità di alcuni, nel trarre ad occhio, dalla realtà, il soggetto, ha richiesto, molto spesso, la conoscenza di alcuni trucchi del mestiere. In antico, ad esempio, molte figure venivano realizzate di profilo.

Basta infatti porre il soggetto di lato e, in un giorno di sole, attendere che la sua ombra netta spicchi sul muro. Facendo restare il soggetto fermo nella posizione è possibile appoggiare al muro la tela o un foglio e seguire il profilo dell’ombra con un lapis o con un carboncino. Tutto si complicò quando i ritratti di profilo dovettero essere superati, per maggior realismo, da riprese frontali o di tre quarti. In quel caso si ricorse a lenti o a camere ottiche o, più semplicemente, a vetri sui quali era possibile trasferire i principali punti del volto.

Ponendo tra sè e il soggetto un vetro è infatti possibile, con un pennello fine intinto nella tempera seguire la forma degli occhi, del naso, della bocca, giungendo a un rilevamento che consentirà al ritratto di essere molto simile o uguale al soggetto effigiato. Oggi è possibile aggirare più facilmente l’ostacolo, con sistemi rapidi, sicuri e per nulla costosi, come vi dimostriamo se schiacciate qui sotto, il nostro link interno.

 www.stilearte.it/i-segreti-del-ritratto-2-come-trasferire-perfettamente-le-linee-del-volto-sulla-tela/

Questa lunga introduzione sarà molto utile per riuscire a disegnare anche un lupo, opera che l’abile artista porta a compimento con indubbie capacità. Ma, come possiamo osservare all’inizio del filmato, il disegno è già stato trasferito. Noi vi abbiamo spiegato come risolvere preventivamente un nodo che sembra – ma è solo un’apparenza – particolarmente complesso. Adesso guardate il filmato.

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