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Tutti i grandi pittori al servizio della musica

L’Accademia Nazionale d’Arte Antica e Moderna, e la Biblioteca Nazionale Braidense, in collaborazione  con L’Unione Europea Esperti d’Arte ha promosso una mostra nell’ambito delle celebrazioni ufficiali del secondo centenario della nascita di Giuseppe Verdi.  Dal 4 ottobre al 6 novembre, nella sala Maria Teresa della Braidense, sarà possibile visitare-  dalle 9,30 alle 13,30 – Verdi e i pittori della musica.
La mostra si fregia del logo ufficiale del Comitato per le Celebrazioni Verdiane del Consiglio dei Ministri  e dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
La mostra vuole essere una retrospettiva di copertine di spartiti musicali delle opere di Giuseppe Verdi privilegiando le edizioni illustrate. Verranno esposti pezzi storici come L’Aida nella prima edizione, illustrata in cromolitografia dallo stesso editore Giulio Ricordi, l’unica rarissima edizione italiana  illustrata di Ernani con una litografia di Gaetano Dura e tutta una serie di copertine illustrate a iniziare  con le xilografie di Francesco Ratti e le litografie di Roberto Focosi, primi grandi illustratori di Giuseppe Verdi. Sempre di Verdi verranno esposti anche spartiti di edizioni straniere, tra cui rari fogli provenienti dal Sud America, dagli Stati Uniti e dalla Russia.  Tutti gli spartiti esposti sono originali e provenienti da tutto il mondo a partire dal 1840 fino al 1940. Saranno presenti gli spartiti delle più importanti case editrici internazionali. Gran parte della collezione
riguarda la produzione della Casa Editrice Ricordi che per prima si è avvalsa dell’opera di affermati artisti per illustrare le splendide copertine delle sue edizioni che hanno fatto la storia della musica. Affiancheranno gli spartiti storici delle arie di Giuseppe Verdi, le opere di Bellini, Leoncavallo, Puccini,
Rossini e molti altri importanti compositori. L’esposizione riguarderà non solo l’opera lirica, ma anche tutte le altre tematiche musicali che, soprattutto nel Novecento, hanno raccolto consensi in tutto il
mondo. Ecco così le accattivanti copertine di musica jazz o foxtrot realizzate dai maggiori artisti di  oltreoceano come Rolf Armstrong, Antonio Vargas, Norman Rockwell, oltre ai rari spartiti dei primi film animati di Walt Disney.
Gli spartiti francesi sono numerosi e riccamente illustrati da artisti del calibro di Gustave Doré, Henri  de Toulouse-Lautrec, Pierre Bonnard, René Magritte, Eugene Grasset, Theophile Alexandre
Steinlen, che hanno realizzato per le edizioni musicali dell’epoca, capolavori di grafica presenti in tutti i maggiori musei del mondo. Sarà presente anche quello che è considerato il più raro spartito da reperire sul mercato: La damoiselle élue, illustrato da Maurice Denis.  Dalla Spagna arrivano due importanti lavori di grafica musicale realizzati da Pablo Picasso e Salvador
Dalí.In Inghilterra alcuni editori hanno utilizzato opere dei preraffaelliti per illustrare spartiti musicali,  possiamo così ammirare illustrazioni di Edward Burne-Jones e Dante Gabriel Rossetti. In particolar  modo in Inghilterra è stata molto importante l’opera di Waler Crane che ha illustrato numerosi spartiti
e libri musicali ancora oggi fonte di numerose ristampe. Oltre all’opera di Crane saranno esposti gli spettacolari spartiti di epoca vittoriana con le illustrazioni in litografia policroma di Alfred Concanen, Harry G. Banks, Arthur Rackam e un rarissimo spartito di Aubrey Beardsley. La Germania e l’Austria sono rappresentate dai rari lieder di Brahms e Wagner illustrati da MaxKlinger e Franz Stassen, oltre alle operette illustrate da Paul Telemann, Wolfgang Ortmann e Julius Bohmer, primo illustratore delle opere di Mozart. Dal resto dell’Europa e del mondo saranno esposti spartiti dell’Avanguardia Russa e dell’Est europeo. Vi
sono inoltre curiosi spartiti portoghesi, scandinavi, greci, turchi, egiziani, brasiliani.
La maggior parte della produzione esposta è italiana con la maestosa opera editoriale della Ricordi che si affidava, per la realizzazione delle copertine, ad artisti quali Umberto Brunelleschi, Leopoldo Metlicovitz, Adolf Hohenstein, Franz Laskoff, Marcello Dudovich, Aleardo Terzi, Duilio
Cambellotti fino alle opere futuriste di Gerardo Dottori, Giacomo Balla e Umberto Boccioni. Sarà presente anche un altro tra i più rari spartiti italiani: Siepe a Nordovest, opera metafisica di Massimo Bontempelli, illustrata da Giorgio De Chirico.  La stampa delle copertine degli spartiti e stata per quasi tutto il XIX secolo eseguita con la tecnica della litografia, salvo alcuni sporadici casi di spartiti stampati in xilografia o acquaforte. Nel Novecento, con
l’invenzione di nuove tecniche di stampa e tipografiche, le copertine vennero stampate per la maggior parte in offset, anche se alcuni artisti hanno continuato a lavorare con la litografia come Leonetto
Cappiello, Umberto Brunelleschi e Plinio Codognato. Il percorso espositivo si conclude con un emblematico accoppiamento di spartiti: il primo del 1938 con l’immagine della Signorina Grandi Firme di Gino Boccasile, dove la procace e sorridente fanciulla in copertina sembra far sognare gli italiani prospettando un florido futuro. Il secondo, litografato da Walter
Molino nel 1940, abbandonate le allegre e spensierate illustrazioni di musiche gioiose, l’artista si affida ad una drammatica raffigurazione di un paese oramai volto verso una guerra disastrosa.
Degli oltre 10.000 spartiti esaminati è stato dato un taglio temporale selezionandone circa seicento a partire da 1840 quando si venne a concretizzare un aspetto del tutto nuovo nella produzione degli editori  musicali. Da allora pressoché tutti gli spartiti musicali vennero illustrati, grazie alla diffusione della
litografia che contribuì alla stampa di alte tirature e soprattutto permise agli artisti una libertà espressiva fino ad allora relegata alla rappresentazione lineare. L’arco temporale si conclude con il 1940 quando, a causa della Seconda Guerra Mondiale, la produzione dell’editoria musicale si interruppe bruscamente, riprendendo vita negli anni Cinquanta quando cambiarono i generi musicali e le copertine iniziarono ad
essere quasi tutte fotografiche. Dai fondi musicali consultati la scelta è caduta sugli spartiti “storici” e su quelli poco o per nulla conosciuti. Alcune sono delle scoperte che non figurano in alcuna biblioteca, forse pezzi unici mai pubblicati.
Le immagini selezionate fanno riferimento ai temi musicali più vari, con illustrazioni che ritraggono eventi storici e imprese memorabili: dalla Guerra Civile americana alle Guerre d’Indipendenza, dalla Rivoluzione Industriale, con le grandi scoperte e invenzioni, alla Prima Guerra Mondiale. Vi sono le
prime immagini di areostati, treni, aerei, automobili. Sono molti i personaggi storici che hanno avuto musiche a loro dedicate con copertine illustrate:
Giuseppe Garibaldi, Vittorio Emanuele II, i presidenti americani, i re d’Inghilterra e lo zar di Russia. Sono stati musicati anche eventi catastrofici come l’incendio di Roma, l’eruzione del Vesuvio e l’affondamento del Titanic, con spettacolari illustrazioni di copertina.
L’ampio arco temporale ha permesso di pubblicare illustrazioni che spaziano fra tutte le più importanti correnti artistiche: dal Romanticismo all’Impressionismo, dall’Art Nouveau all’Art Déco, dal Futurismo alle Avanguardie Russe.
La mostra circuiterà, nel corso del 2013, attraverso la rete mondiale delle Rappresentanze Diplomatiche e Culturali del Ministero degli Affari Esteri nei seguenti Paesi:  Brasile, Argentina, Perù, Messico, Oman, Cina, Repubblica Ceca, Slovenia, Estonia, Iraq. È la prima volta che viene proposta una mostra su questa particolare tematica musicale. Non esistono studi approfonditi sul rapporto tra musica e grafica delle copertine degli spartiti, per questo, in occasione della mostra, sarà anche presentato un volume riccamente illustrato con un saggio storico scientifico scritto da Stefano Liberati e pubblicato da Palombi Editori. Il saggio vuole essere un approfondimento storico artistico della grafica applicata alla musica con oltre 600 illustrazioni e la biografia di 380 artisti che hanno lavorato per l’editoria musicale. Un capitolo viene dedicato anche la collezionismo, al mercato e alle rarità. Il volume ha ottenuto il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali quale pubblicazione di alto valore culturale.

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