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Stile Arte

Archeologi della Soprintendenza del Mare identificano in Sicilia rarissimo aereo inglese, affondato 80 anni fa

Il Martin Baltimore AG699 del 69 sq. della RAF - oggi a 85 metri di profondità - era partito alle ore 12,45 del 15 giugno 1942 dall’aeroporto di Luqa a Malta per osservare il traffico navale nella zona di Pantelleria, interessata proprio in quei giorni dalla “battaglia di Mezzo Giugno” che vide le forze dell'Asse contrastare efficacemente l'operazione “Harpoon”.

Storia, Dna e ricostruzione del volto di Tiy, la bella straniera regina d’Egitto, nonna di Tutankhamon

Una prima analisi della mummia fu compiuta dall'anatomista Grafton Elliot Smith nel 1912. L'imbalsamazione fu eseguita con grande attenzione: i lineamenti del viso sono perfettamente riconoscibili, così come la chioma è perfettamente conservata, al punto che Elliot Smith poté notare come la regina non avesse un solo capello grigio

Arte contemporanea immersiva alle grotte di Catullo. Entrano in scena anche percorsi in barca e cene

Esperienza immersiva a 360 gradi, la mostra, oltre a far vivere l’arte in modo del tutto nuovo e coinvolgente, sveglia in profondità tutti i sensi: luce, suoni, ma anche gusto e profumi. Una food experience d’autore concluderà la serata con un momento conviviale. Il vino sarà il viatico per questo viaggio nel tempo, alla riscoperta di riti e simbologie romane.

Euforia Carogna. A Spoleto una mostra dedicata alle opere di Flavia Mastrella e Antonio Rezza

La mostra in sé si presenta come una sola grande performance, in cui cicli di sculture di scena utilizzate in Fotofinish, gigantografie tratte da alcuni spettacoli teatrali, libri a rotelle e fatti a mano, Quadri di luce, Quadri di scena, Carte da Giogo, Visi…Goti, strumenti musicali, sculture di stoffa su fogli specchianti animano lo spazio come fragili e impertinenti intrusi, mentre in alcune sale vengono proiettati video, frammenti di film, azioni teatrali e voci come Il pianto del centauro. Una sorta di festa vanitosa di opere e immagini, costumi e piccoli habitat, che invitano lo spettatore a partecipare, a toccare, a giocare al gioco creativo e disinibito a cui Rezza dà voce e corpo e Mastrella sostegno e struttura. Equilibrio perfetto tra ordine e caos, rigore e improvvisazione, l’habitat e la macchina scenica di Antonio Rezza Flavia Mastrella sono capaci di invadere lo spazio e farsi invadere dal pubblico, di sollecitare ed essere sollecitati dalle nostre reazioni. Dentro il museo di Palazzo Collicola, le loro opere assumono così le fattezze di una vera e propria forma di vita autonoma, di un organo pulsante, di un’anarchia creativa progettata fin nei minimi dettagli.