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Il bikini nell’iconografia – Dalle ragazze dell’Antica Roma alla rivoluzione del Novecento

Una fascia per il seno e il subligaculum, gli slip dell'epoca. Così, con un certo effetto straniante appaiono le ragazze dell'antichità, che indossavano, per le attività all'aperto, costumi succinti. Giovani, perlopiù, che giocavano a quello che può apparire come un antenato del volley, della pallamano o una sorta di soft-rugby, con palla ovale, da impugnare

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Quei quadri pornografici. Ecco le posizioni preferite a Pompei

Se nella Villa dei Misteri la sessualità finalizzata al matrimonio era una citazione rituale, nel lupanare di Pompei i dipinti parietali si configurano come una sorta di enciclopedia delle posture amorose. Certo non è possibile pensare a immagini raffinate come a quelle del Kamasutra, che dischiude anche le più poetiche – e improbabili – danze d’amore

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Danza, il dinamismo universale di Gino Severini

Movimento e musica: molti autori - tra cui Depero, Boccioni, Balla, lo stesso Seurat, Rodin - ne subirono il fascino, negli anni dell’affermazione del jazz, del tango argentino, di balli nuovi. Anche una famosa stella, e musa ispiratrice, come Isadora Duncan, certo contribuì in maniera sostanziale a ribadire la centralità della danza nell’immaginario collettivo.

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I quadri e le stampe di casa tua sono radioattivi?

L'aiuto ci viene purtroppo dall'atmosfera altamente carica di radioattività, dopo le esplosione della atomiche della seconda guerra mondiale, ma soprattutto a causa delle numerose sperimentazioni svolte negli atolli o nei deserti nel periodo compreso tra il 1955 e il 1965. Il cosiddetto “bomb peak” è il rapidissimo aumento della concentrazione atmosferica di radiocarbonio 14 che si è avuto nel secondo dopoguerra a causa dei test nucleari condotti in atmosfera da varie potenze mondiali fino al trattato di non proliferazione del 1963. A causa di queste esplosioni, i neutroni emessi nelle fissioni hanno prodotto una enorme quantità aggiuntiva di 14C in atmosfera, che ha portato quasi a raddoppiare in pochi anni, fra il 1955 e il 1964, la concentrazione di equilibrio

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Leonardo, gli occhi che parlano. I visi che comunicano. Cosa sono i moti dell’anima e chi li ha inventati

Furono Antonello da Messina - che viene poco citato in questo ambito, ma fu un pittore di introspettive finissime - e Leonardo da Vinci. Ecco, allora, nascere la donna e l'uomo della modernità, che non sono più classificabili, soltanto, nelle macro-categorie dei caratteri psicologici maggiori, ma vengono letti, uno ad uno, come persone uniche. Una rivoluzione davvero straordinaria, che sta alla base della modernità e alla progressiva valorizzazione dell'individuo che diviene, sacralmente, persona: simile agli altri, ma irripetibile

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Spremere due o tre colori e lavorarli con la spatola. Il vecchio gioco della pittura anni Quaranta. Video

La pittura a spatola fu una tecnica molto utilizzata nel secondo Dopoguerra, come evoluzione delle pennellate evocative allungate ed eleganti dell'arte liberty e dell'arte di Boldini. Oggi la spatola produce effetti "fuori dal tempo", ma può essere un rapido e simpatico sistema di sperimentazione dei colori. I fiori qui rapidamente rappresentati nascondono con l'apposizione di blocchi di colore direttamente sulla tela. Come vedremo bene

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