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Andy Warhol & Marilyn. Le origini di una dolce ossessione e il nodo pop spiegati da Barretta

“Particolarmente suggestiva - spiega il curatore Barretta - la mostra in uno sguardo d’insieme e nei dettagli come per la prima opera di Warhol che riprende Marilyn da una foto pubblicitaria in bianco e nero dal film ‘Niagara’ del 1953. In un tributo che avvicina ancora di più il pubblico all’arte pop e a un mito senza tempo, seduttivo e parte dell’immaginario collettivo di chi l’ha amata nei suoi film”.

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La musica delle piante di Duilio Zogno. Voce e figlie dell’albero sopravvissuto alla bomba atomica

In mostra alla galleria RArte di Brescia 8 installazioni, 4 inedite, dell'artista che si ispira ai suoni del mondo vegetale - Quattro piante sono storiche, figlie di seconda generazione, due sopravvissute alle catastrofi nucleari e altre due provenienti dall’installazione delle “Settemila Querce”a Kassel di Joseph Beuys, maestro della “scultura sociale”. Inaugurazione venerdì 13 Settembre 2019 ore 18. Aperitivo a tema dello chef stellato Augusto Valzelli che nel suo locale bresciano ospiterà un 'fuori mostra'. La rassegna prosegue fino a domenica 13 Ottobre 2019

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Pittura. Che differenza c’è tra ombra, ombra portata e penombra? Le risposte nell’articolo

Le parti scure di un dipinto sono il contrappunto di verità e di espressione della composizione stessa. Solo la tela bianca non ha ombre. Ma essa è l'azzeramento della rappresentazione. Ogni luce esiste solo in virtù dell'oscurità che suscita. E questo concetto semplice può essere esteso alla nostra vita. L'ombra sostiene la gioia. La luce della felicità non esiste a prescindere, ma è suscitata da un contrasto. Forse c'è una terza via: quella di scegliere la penombra

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Stefania Zorzi, Mädchenspiele, Giochi di bimba. Sangue, sogno ed eros dolce e sacrale. Le immagini

Ci troviamo all'improvviso alla scoperta di un vecchio mausoleo, tra fili e ali di farfalle, o nel sogno di Cenerentola, con una zucca trainata da un topo, o come un uccellino in soffitta, tra gabbie e reti. Il mondo viene riscoperto, sperimentandolo in modo nuovo, attraverso avventure come passaggi di crescita individuale. E così le fotografie di Zorzi – in luoghi apparentemente quotidiani e mutevoli, con indosso la veste bianca o con scarpette rosse – senza l’intento di una rappresentazione descrittiva delle fiabe, ma utilizzandone il linguaggio simbolico e la funzione, vanno a toccare il nostro lato inconscio aprendo scrigni nascosti nell’anima. Il finale della fiaba rimane aperto

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La birra arriva nei musei d’arte. Storia di una bevanda nei dipinti, nei poster e negli oggetti. Video

Al di là dei manifesti pubblicitari - numerosi e belli, nell'Ottocento e nel Novecento - ci fu un altro modo in cui la birra incise sulla forma? Sì, accanto a splendidi boccali di derivazione tedesca e austriaca, tanti dipinti del Nord - tra Seicento e Ottocento - inseriscono la gustosa bevanda nelle nature morte. Nelle vanitates, i boccali sono spesso rovesciati poichè è la fine dei sensi e del piacere che sovrasta ogni destino individuale. Un interessante percorso - come vedremo nel filmato - è stato sviluppato, in tal senso, dal Musée de la Chartreuse, un ex monastero certosino a Douai, in Francia (20 marzo-15 settembre).

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Cookie monster e mostri dell’infanzia entrano nell’arte contemporanea con Stefan Tcherepnin. Il video

Artista e musicista, Tcherepnin stupisce e coinvolge lo spettatore in un percorso, allestito alla Kunsthalle di Zurigo, contrassegnato dalla contaminazione. Ma chi è il Cookie Monster (letteralmente Mostro dei biscotti)? Corpo da yeti, da pupazzone casalingo, livrea mutante, il mostro è un buon diavolo, una specie di informe orsacchiotto affamato di biscotti, appartenente al mondo televisivo di Sesame Street. È anche apparso nella versione italiana, datata 1978 e intitolata Sesamo apriti, con il nome Pasticcino

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Mille sculture monumentali di pietra. Parco contemporaneo in Bretagna. 300mila turisti all’anno. Video

L'intervento, in proiezione, prevede la presenza di 1000 sculture monumentali di pietra. Anche la scelta del granito, contro la tendenza all'uso di materiali che decadono rapidamente, creando poi seri problemi di manutenzione, è ben fatta. Ogni anno i visitatori possono partecipare ai seminari di scultura organizzati da maggio a ottobre. Ogni progetto dura 30 giorni e vede la creazione di 5-7 sculture. La Vallée des Saints richiama ogni anno circa 300.000 visitatori. Con una notevole animazione culturale del paese e importanti ricadute economiche

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