Archivi giornalieri: 29 gennaio 2018

Sai qual è il significato dello specchio nell’arte e nel cinema? L’analisi

Mentre nel medioevo era legato ai rischi della vanità femminile o alla perdita dei contatti con il mondo - mito di Narciso - lo specchio, nella modernità diviene sempre più il simbolo del doppio che si manifesta all'esterno di ognuno di noi e alla complessità della psiche. La diffusione novecentesca dello specchio nell'arte e nel cinema è sorretta soprattutto dal pensiero freudiano e dalla psicanalisi, che dà forma alle stratificazioni psichiche dell'essere umano, caratterizzato da profonde contraddizioni, tra regole morali, desideri basici, aspettative sociali ecc. Nell'occhio che guarda. lo specchio riporta una condizione esterna di somma delle proiezioni psichiche e del vissuto. Ma l'ossessione nei confronti del "chi sono" e "come vengo visto dagli altri" trova sviluppo, soprattutto a partire dalla fine dell'Ottocento, nella forma dell'autoritratto - pensiamo a Van Gogh - che altro non è che una forma pittorica di analisi speculare

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Le Monde: “Ecco alcune immagini inoffensive che provocano l’orgasmo mentale”. Prova. Il video

La ricerca pubblicata dall'autorevole quotidiano le Monde, in un video, riguarda le immagini, all'apparenza inoffensive, capaci di suscitare orgasmi mentali. Con questi termini si intende una sensazione di intenso piacere che si sviluppa dalla nuca e che sciama verso la schiena e i fianchi, una sensazione che normalmente precede l'orgasmo fisico. Ciò che appare interessante è il fatto che questi stati di eccitazione e di appagamento, possono essere raggiunti più facilmente con immagini di sessualità velata o allusa inconsapevolmente, senza malizia, più attraverso immagini d'arte, che tramite la pornografia

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Capire Paul Klee in pochi minuti. Analisi esordi e svolte stilistiche

Le primissime acqueforti sono caratterizzate da uno stile simbolico, completamente figurativo, dove la linea è dominante. Sono lavori che testimoniano l’altissima abilità tecnica, la fantasia e l’inventiva di Klee. Si tratta di opere in cui prevale l’intento socio-critico, contraddistinte dalla teatralità della composizione e in cui si osservano anche motivi fantastici, che svelano un certo gusto onirico e a tratti caricaturale. Complessivamente lasciano trasparire, insieme all'influenza di artisti a Klee coevi e ai retaggi classici di una colta classe borghese, la sua personalità ironica e sognatrice

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Rosso Fiorentino – La disputa con i committenti, quei Santi che paiono diavoli

Resta certo il fatto che l’opera venne rifiutata, finendo allocata in una chiesa del Mugello; e le traversie cui andò incontro hanno lasciato tracce evidenti sul dipinto stesso, come hanno dimostrato le analisi radiografiche e spettrografiche, determinando, oltre che l’incompiutezza (che si evince dal viso di Gesù - con quattro occhi -, dalle mani di Maria e dal manto di san Girolamo), sostanziali cambiamenti sul piano iconografico. Le due figure dei santi che potevano essere collegati alla committenza, san Leonardo e san Benedetto - omonimo del padre della vedova che aveva lasciato il denaro per pagare la pala -, furono infatti rispettivamente trasformate in santo Stefano e in sant’Antonio Abate

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Versace – L’estro ri-creante. Il rapporto dello stilista Gianni Versace con l’arte

Quando moda ed arte sono un binomio inscindibile. Il geniale itinerario di Gianni Versace ripercorso per Stile dal fratello Santo. “In ognuno dei suoi abiti ispirati a quadri o sculture è possibile ritrovare sia il paradigma originale che lo slancio e l’impegno volto a rimodellarlo in forma diversa e vitale”. Un impegno che prosegue - tra continuità e cambiamento - con l’opera di Donatella

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