Archivi Mensili: gennaio 2018

Cosa sono le grotte di Palazzo Borromeo all’Isola Bella e a cosa servivano

Le grotte sono costituite da una sequenza di sei ampi ambienti illuminati dal baluginare della luce che si rifrange su lago, interamente ricoperti a ciottoli, stucchi, madreperle, concrezioni, marmi, a voler ricreare la sensazione di addentrarsi in vere e proprie grotte.La realizzazione di questi ambienti, voluti da Vitaliano Borromeo, per proteggere famiglia e amici dalla calura estiva ma anche per stupire e divertite i suoi ospiti, ha richiesto più di un secolo, con diverse interruzioni.

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Gentile Bellini e il primo sultano della guerra mediatica

Maometto II si era reso conto che questo scarto rispetto alla tradizione risultava indispensabile. Assumere un linguaggio figurativo significava poter interloquire con l'Occidente, a dimostrazione peraltro della funzione fondamentale dell'arte non soltanto nella politica, ma nella visione del mondo. Maometto II tentava un avvicinamento all'Europa che fosse pure mediatico, oltre che militare, dimostrando una certa elasticità nella comprensione dei linguaggi culturali iconici.

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Questo è il vero volto di Shakespeare

La figura di William Shakespeare è sempre stata avvolta da un’aura di vaghezza ed oscurità. Un mistero aumentato dal fatto che non era mai stato possibile, in alcun modo a trovare un filo che portasse alla sua immagine reale.Persino il più celebre tra i suoi presunti ritratti, il Flowers Portrait, è da tempo ritenuto un falso. Un quadro dimenticato per secoli nella casa di campagna dei Cobbe, una famiglia dell’alta aristocrazia inglese, ne svela le reali sembianze

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Sigfrido Bartolini. Una voce fuori dal coro. Critiche al sistema dell’arte contemporanea

Nell’opera sono contenute taglienti letture critiche rivolte in maniera trasversale anche a molti grandi protagonisti del panorama artistico del XX secolo. Dal “genietto bizzarro” Andy Warhol al “dolente-ebbro” Filippo de Pisis, dal “personaggio per eccellenza” Marcel Duchamp al “giornalista a colori” Renato Guttuso, e ancora Lorenzo Viani, Henry Moore, Paul Delvaux, Marc Chagall, Mino Maccari, Ottone Rosai, René Magritte, Amedeo Modigliani, Michelangelo Pistoletto. Senza alcuna remora, Bartolini ha saputo affidare alla sua prosa schietta e priva di fronzoli una visione lucida e decisamente disincantata

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Ma questo è Fellini? No. Da dove viene questa bella immagine?

Il regista Federico Fellini fu fortemente influenzato, sotto il profilo cromatico e nell'impaginazione visiva, dalle opere di Toulouse-Lautrec, in particolar modo dalle tavole realizzate dal pittore francese per la pubblicità. E sarebbe poco, pertanto, sottolineare l'evidenza maggiore ed esterna di questa autentica folgorazione nella citazione che Fellini fece di Tolouse-Lautrec nel proprio abbigliamento di scena, che è molto simile a quello con il quale il pittore ritrasse Aristide Bruant (Courtenay, 1851 – Parigi, 1925) un cantautore e cabarettista francese. Fellini sottolineò questa citazione con un proprio autoritratto di profilo, realizzato alla maniera di Toulouse Lautrec

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Hataiiia Hataiiia, il nudo elegantemente classico

"Penso che la fotografia porti l'arte su un nuovo livello". Hataiiia Hataiiia lavora e vive in Pennsylvania, specializzata in fotografia di nudo artistico, continua a sperimentare, augurandosi che la sua fotografia possa piacere al pubblico attraverso le sue idee e i suoi scatti. Hataiiia esalta le linee del corpo attraverso il bianco e nerò con un tocco di classicità, come le fotografie di un tempo, attraverso contrasti, luci, pose; un racconto scorrevole della bellezza femminile per mezzo delle immagini.

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Così venivano puniti gli alunni-pittori nelle accademie dell’Ottocento

Le punizioni più frequenti erano “essere relegati nella propria stanza per un giorno interno, talvolta a pane e acqua” o “nel rinunciare ad una delle varie passeggiate che il Rettore organizzava abitualmente”. Ma nel migliore dei casi era sufficiente una lettera di scuse per giustificarsi del comportamento inadeguato, letta magari davanti al resto della classe

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Ascoltate in 2 minuti il celestiale concerto per bicchieri. La storia di una nobile tecnica

Legato al virtuosismo e alla costante ricerca del nuovo, l'armonica a bicchieri (o glassarmonica) venne elaborata nel XVIIII secolo e utilizzata da nobili dilettanti - come la regina Maria Antonietta, moglie di Luigi XVI - e da grandi musicisti, tra i quali Mozart. In precedenza fu certamente usata, con una semplice disposizione di bicchieri su una tavola, come curiosità sonora nella realizzazione di motivetti popolari. Sotto il profilo tecnico essa è uno strumento musicale idiofono a frizione, che viene composto da bicchieri da vino di diversa grandezza, riempiti d'acqua in quantità che consentano di ottenere vibrazione controllate che si allineano alle note musicali, prodotte dall'esecutore sfregando un dito inumidito sul bordo di ciascuno di essi

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Profumo di donna. Divani, letti sfatti, nudi e relax nella pittura di Hettinger. Le opere, il video

     Dopo quattro anni presso l'accademia, Hettinger si trasferisce a New York dove ha studiato con David Leffel e Richard Schmid. Durante i suoi due anni di studio da Leffel dipinge nature morte e figure, lavorando sempre dai modelli dal vero. Quarant'anni di disegno e pittura dal vero, hanno permesso di lavorare fino Hettinger concetti per opere si basano passate esperienze e osservazioni della vita. Spesso inizia un dipinto senza modelli o riferimenti, recuperando una scena da una memoria passata

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Henk Helmantel: “Vi racconto come vivo e come dipingo in questo modo”

L'artista olandese vive in una casa di campagna, costruita in stile medievale, con materiali d'epoca. Le opere di Henk Helmantel sono la confessione della rinnovata meraviglia che coglie il pittore ogni qual volta si pone di fronte all’oggetto da rappresentare. La pittura come strumento per “ri-creare” la natura

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