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Archivi giornalieri: 15 maggio 2018

Alma-Tadema, l’impero dei sensi. La sua storia, la sua pittura, le sue quotazioni

Trasudanti caprifogli odorosi, percorsi da zefiri di tigli sconvolgenti, di mieli e altre diavolerie dolciastre, i quadri di Lawrence Alma Tadema intendono raggiungere e sollecitare il piacere di tutti i sensi. La sollecitazione polisensoriale è alla base del successo che questa pittura ottenne in un’epoca di amidi marmorei e di austerità sessuale. L’archeologia risulta un ampio pretesto d’erudizione.

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Rowlandson (1815), mentre lui guarda l’uccello in gabbia, lei se la spassa sulla porta

Thomas Rowlandson (Londra, 1756–1827) fu un ottimo illustratore inglese, autore di comiche e piccantissime tavole di grafica o di disegno. Coglieva l'aspetto gioioso del sesso, ma, al tempo stesso, la natura furtiva dei sensi che, all'improvviso, travolgono l'uomo e la donna, nonostante i migliori propositi e la necessità di rispettare precisi codici comportamentali, all'interno della coppia strutturata, o sociali. Questi divertiti e divertenti "infortuni della virtù", non vengono descritti con la cupezza dei libertini francesi, la cui produzione è mirata a una sorta di sadico sovvertimento della morale. In Rowlandson il peccato mortale diventa veniale ed è accompagnato dal sorriso. In fondo, lo spirito è forte e la carne è debole

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Il pianoforte nell’arte – Il video

Strumento ottocentesco, legato al Romanticismo, il pianoforte entra in pittura con la figura femminile. Rappresenta un angolo di casa, il più dolce, sentimentale, la cui fiamma sonora è affidata ad eleganti vestali. E del resto lo studio di questo strumento era di routine per tutte le ragazze di buona famiglia. Nello stesso periodo, in pittura, appare il segmento del presente, della vita quotidiana, della cronaca minuta, del lessico familiare che sentiamo sussurrato tra le note di Chopin o di Beethoven

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“Tu non hai sale in zucca!” Perchè si dice? Da cosa deriva? Le immagini, la pittura, la storia

La scoperta dell’America portò nel vecchio continente l’antenata della zucca di Halloween e numerose altre varietà; ma Europa e Asia conoscevano già, da tempi antichissimi, la Lagenaria, una zucca di piccole dimensioni, somigliante a una fiaschetta ( o forse dovremmo dire che per la forma della fiaschetta di vetro ci si ispirò alla lagenaria?) . Almeno dai tempi dei Romani, questo frutto asiatico ed europeo veniva consumato dal popolo che lo svuotava della polpa – poi lessata o cotta nel forno, accanto al pane- e ne trasformava la scorza in contenitori leggeri e impermeabili

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Francesco Paolo Michetti, lo straordinario pittore amico di D’Annunzio. Le sue opere. Da guardare

Nel 1909, Michetti fu nominato Senatore del Regno, e l'anno seguente accettò di inviare quindici dei suoi paesaggi alla Biennale di Venezia. Questa sarebbe stata la sua ultima apparizione pubblica, e fu seguita da in definitiva inutili tentativi di persuaderlo a presentare di nuovo il suo lavoro per l'esibizione pubblica. Tuttavia, nel 1913 accettò l'invito a diventare membro del Consiglio di amministrazione della Galleria Nazionale d'Arte Moderna, nonché membro nel 1921 del Board of Acquisitions della stessa istituzione. Morì di polmonite nel convento di Francavilla il 5 marzo 1929

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Francesco Filippini e Monet, dalla Francia il pittore bresciano importò nuova pittura

In Laguna veneta, s’avverte una risposta proprio a quei quadri che il nostro autore deve aver visto durante il soggiorno del 1897. I neri ferrigni, i fumi sporchi, l’aura lutulenta che troviamo in Monet nel dipinto In ponte d'Europa. stazione Saint Lazare si riverberano magistralmente, come un contrappunto giocato tra grandi maestri, nell’opera del lombardo

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