Archivi Mensili: settembre 2019

Mostre | Protagonisti in posa. Il ritratto tra Rinascimento e Barocco in mostra a Modena

Venerdì 13 settembre viene inaugurata la mostra Protagonisti in posa. Il ritratto tra Rinascimento e Barocco presso “La Galleria. Collezione e Archivio Storico”. L’esposizione si inserisce all’interno del programma di festivalfilosofia, importante manifestazione culturale che vede protagoniste le città di Modena, Carpi e Sassuolo. Il tema di festivalfilosofia quest’anno è “persona” e la professoressa Lucia Peruzzi, curatrice della collezione dei dipinti ...

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La musica delle piante di Duilio Zogno. Voce e figlie dell’albero sopravvissuto alla bomba atomica

In mostra alla galleria RArte di Brescia 8 installazioni, 4 inedite, dell'artista che si ispira ai suoni del mondo vegetale - Quattro piante sono storiche, figlie di seconda generazione, due sopravvissute alle catastrofi nucleari e altre due provenienti dall’installazione delle “Settemila Querce”a Kassel di Joseph Beuys, maestro della “scultura sociale”. Inaugurazione venerdì 13 Settembre 2019 ore 18. Aperitivo a tema dello chef stellato Augusto Valzelli che nel suo locale bresciano ospiterà un 'fuori mostra'. La rassegna prosegue fino a domenica 13 Ottobre 2019

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Pittura. Che differenza c’è tra ombra, ombra portata e penombra? Le risposte nell’articolo

Le parti scure di un dipinto sono il contrappunto di verità e di espressione della composizione stessa. Solo la tela bianca non ha ombre. Ma essa è l'azzeramento della rappresentazione. Ogni luce esiste solo in virtù dell'oscurità che suscita. E questo concetto semplice può essere esteso alla nostra vita. L'ombra sostiene la gioia. La luce della felicità non esiste a prescindere, ma è suscitata da un contrasto. Forse c'è una terza via: quella di scegliere la penombra

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Stefania Zorzi, Mädchenspiele, Giochi di bimba. Sangue, sogno ed eros dolce e sacrale. Le immagini

Ci troviamo all'improvviso alla scoperta di un vecchio mausoleo, tra fili e ali di farfalle, o nel sogno di Cenerentola, con una zucca trainata da un topo, o come un uccellino in soffitta, tra gabbie e reti. Il mondo viene riscoperto, sperimentandolo in modo nuovo, attraverso avventure come passaggi di crescita individuale. E così le fotografie di Zorzi – in luoghi apparentemente quotidiani e mutevoli, con indosso la veste bianca o con scarpette rosse – senza l’intento di una rappresentazione descrittiva delle fiabe, ma utilizzandone il linguaggio simbolico e la funzione, vanno a toccare il nostro lato inconscio aprendo scrigni nascosti nell’anima. Il finale della fiaba rimane aperto

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La birra arriva nei musei d’arte. Storia di una bevanda nei dipinti, nei poster e negli oggetti. Video

Al di là dei manifesti pubblicitari - numerosi e belli, nell'Ottocento e nel Novecento - ci fu un altro modo in cui la birra incise sulla forma? Sì, accanto a splendidi boccali di derivazione tedesca e austriaca, tanti dipinti del Nord - tra Seicento e Ottocento - inseriscono la gustosa bevanda nelle nature morte. Nelle vanitates, i boccali sono spesso rovesciati poichè è la fine dei sensi e del piacere che sovrasta ogni destino individuale. Un interessante percorso - come vedremo nel filmato - è stato sviluppato, in tal senso, dal Musée de la Chartreuse, un ex monastero certosino a Douai, in Francia (20 marzo-15 settembre).

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Moriva oggi, 9 settembre, Toulouse-Lautrec. Sai quanti sono e quanto valgono i suoi quadri e manifesti?

Nonostante una breve vita, segnata dalla malattia, il lavoro del pittore fu vasto vasto: il catalogo ragionato delle sue opere pubblicate nel 1971 elenca 737 dipinti, 275 acquerelli , 369 litografie (tra cui manifesti ) e circa 5.000 disegni. Gratis le quotazioni delle opere di Toulouse-Lautrec

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Cookie monster e mostri dell’infanzia entrano nell’arte contemporanea con Stefan Tcherepnin. Il video

Artista e musicista, Tcherepnin stupisce e coinvolge lo spettatore in un percorso, allestito alla Kunsthalle di Zurigo, contrassegnato dalla contaminazione. Ma chi è il Cookie Monster (letteralmente Mostro dei biscotti)? Corpo da yeti, da pupazzone casalingo, livrea mutante, il mostro è un buon diavolo, una specie di informe orsacchiotto affamato di biscotti, appartenente al mondo televisivo di Sesame Street. È anche apparso nella versione italiana, datata 1978 e intitolata Sesamo apriti, con il nome Pasticcino

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Mille sculture monumentali di pietra. Parco contemporaneo in Bretagna. 300mila turisti all’anno. Video

L'intervento, in proiezione, prevede la presenza di 1000 sculture monumentali di pietra. Anche la scelta del granito, contro la tendenza all'uso di materiali che decadono rapidamente, creando poi seri problemi di manutenzione, è ben fatta. Ogni anno i visitatori possono partecipare ai seminari di scultura organizzati da maggio a ottobre. Ogni progetto dura 30 giorni e vede la creazione di 5-7 sculture. La Vallée des Saints richiama ogni anno circa 300.000 visitatori. Con una notevole animazione culturale del paese e importanti ricadute economiche

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Tutankhamon fu davvero un re maledetto. E la sua tomba si salvò grazie al “demonio”. Perchè?

Un evento traumatico quindi sembra abbia colpito nella parte sinistra il giovane faraone, causandone la morte. Il fatto che siano rimaste intatte le ossa delle spalle e la testa di Tutankamon fa pensare a una morte per lesione da schiacciamento, più che una caduta accidentale, quindi sembra probabile un incidente o una morte in combattimento (le lesioni sono compatibili con l'essere parzialmente travolto da una ruota di carro da guerra)

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Inedito. Cosa contengono le nubi di Van Gogh? Figure, madri, Madonne. E non solo questo…

La verifica consente di portare alla luce il motore anti-realistico dei cieli vangoghiani del periodo estremo, soprattutto negli ultimi due anni di vita del pittore. Il cielo è mosso da figure deformate e inserite in gorghi, spirali assolutamente non casuali- La composizione dei cieli animati, costituisce un precedente preciso della pittura di Munch, che evidentemente aveva pienamente colto questa dinamica delle figure deformate, tra le nubi, tornata, per noi, occulta, durante il Novecento. L'evidenza di questo aspetto inedito getta una nuova luce, più diretta e incisiva, sul rapporto, tra Van Gogh e Munch

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