arte curiosità

Edvard Munch – Valore dei dipinti e dei disegni. Quotazioni gratis subito

Duecento opere del grande maestro norvegese con stime, quotazioni, record d'asta. Un viaggio tra i dipinti di un pittore che seppe interpretare il senso di smarrimento, di panico e di orrore della società moderna, di fronte alla "perdita del senso" della vita

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Pronto il bracciale che ricorderà la mega-installazione di Christo sul lago d’Iseo

L4K3, è un brand del mondo della moda fondato nel 2011, che apre un colloquio stretto con i materiali prodotti dai celeberrimi di Monte Isola, dedica un bracciale a Christo Vladimirov Yavachev, l'artista americano che ha scelto il lago per la mega-opera che era stata ideata con la moglie, nel 1970 e mai realizzata. Sarà, come ben sappiamo, un'installazione di 70mila mq. Ampie passerelle flottanti, realizzate con "boe" quadrate, tutte collegate tra loro e coperte da una stoffa sintetica tra il giallo, l'oro e il rossiccio. L4S3 riprende i colori, le forme, ma soprattutto le gomene nautiche originali, lavorate nelle corderie più antiche d'Italia, tipiche del Lago d'Iseo. Stile nautico sobrio, per un minimalismo che ricorda l'azione.

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Margot Quan Knight – Quando la donna scopre le pieghe di se stessa

Dal conflitto della donna con sè - un seno che tenta di mordere l'altro - alla frantumazione dell'essere, rappresentato dall'unità dell'ente spirituale e psichico, che percepisce il corpo in una spaventosa frammentazione.Ed è a questo punto che l'artista si distacca da una visione femminista tout court per rappresentare, in fondo, il trauma,la conquista e il terrore della scoperta della propria fisicità, nel periodo preadolescenziale

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Salvador Dalì nel “giardino dei mostri”. Lugubre-imperdibile. Video d’epoca

I Giardini di Bomarzo, chiamati anche Parco dei Mostri è un complesso monumentale nella città di Bomarzo in provincia di Viterbo, nel nord del Lazio. Sono costituiti da un parco alberato, situato in una valle dominata dal castello degli Orsini, e popolato da sculture, piccoli edifici e ornamenti architettonici come ciotole, urne o obelischi distribuite tra la vegetazione naturale. Sia la storia della creazione dei giardini che le sculture di interpretazione e testi incisi qua e là nel parco, sono ancora oggetto di polemiche tra gli storici.Pier Francesco Orsini detto Vicino Orsini (1528-1570), avrebbe avviato i lavori attorno al 1550. Alcuni storici ritengono, tuttavia, che il nucleo del progetto di quel luogo straordinario sia stato fatto realizzare dal,padre Giancorrado Orsini,

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Judith Leyster, la pittrice della stella di piombo che finì nel mare dell’oblio

Figlia di un birraio, moglie di un collega pittore, Judith Jans Leyster (1609-1660), olandese, ha cantato le gioie della famiglia e delle vita, lavorando soprattutto, pertanto, su interni, con una pittura tematicamente serena, tra ritratti, scenette di genere e nature morte. L'artista olandese ha operato con assiduità nel periodo compreso tra il 1629 e il 1635, cioè fino al matrimonio, celebrato l'anno successivo con Leyster Jan Miense Molenaer, un pittore che produceva ritratti e scene di genere

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Quando muoiono gli Dei. La Signora di Parigi vista da David, poi da Magritte

Madame Récamier di David e di Gerard è la bellezza eterna del Neoclassicismo. Una nuova Dea dalle carni incorruttibili. Ma 150 anni dopo René Magritte racchiuse la splendida modella in una bara surrealista. Come dire che l’eterno, anche per le divine, è solo un enunciato. O meglio: un errore di prospettiva.L’opera, alla quale Magritte pose il titolo Perspective de Madame Récamier - Prospettiva di Madame Récamier -, venne realizzata nel 1951, un anno dopo un analogo intervento condotto sul quadro Il Balcone di Édouard Manet, nel quale appariva, tra gli altri, la pittrice Berthe Morisot, musa e cognata dell’artista.

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21 lampadari “fai da te” da realizzare con i rifiuti. Splendidi proietta-ombre. Eccoli

Ottimi come diffusori di luce che proiettano ombre nette, rendendo molto particolare la stanza in cui sono collocate, queste lampade sono realizzate con molta fantasia, in buona parte attraverso materiali di recupero. Chiunque, con un minimo di manualità, può provare. Avreste mai immaginato che le buste plastiche di caffè sottovuoto - quelle comunissime - possono essere utilizzate, dopo una piegatura, per preparare un lampadario che interseca ombre misteriose di poligoni sui muri

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