Arte erotica

Guido Cagnacci – Verità e splendore della donna e del seno

Guido Cagnacci visse le inquietudini del Seicento barocco senza rinunciare alla dialettica tra anima e corpo, tra spiritualità e fisicità. Celebre per l’erotismo dei suoi nudi femminili, fu insuperabile nel porre in scena grandi storie religiose

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Amare troppo. Renato Guttuso e Marta Marzotto. I disegni e i quadri

Ma al di là percezione esterna, il legame tra Marta Marzotto e Renato Guttuso fu molto intenso e molto tormentato da sensi di colpa – entrambi erano sposati – e dall’incapacità, soprattutto del pittore, di imboccare con decisione una strada sentimentale precisa. Oggetto di un amore travolgente, non soltanto sotto il profilo dei sensi, furono numerosi dipinti e disegni nei quali Marta appare come un pensiero dal quale non è possibile sottrarsi. Quando un antico e fondamentale patto sentimentale entra in conflitto con un amore travolgente

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Mc Cartney – Calchi di vagine. La Grande Muraglia delle donne diventa di bronzo

Nove pannelli, dieci metri di grandezza. Dal calco in gesso alla fusione in bronzo, il passo è breve. Così parti di Muraglia sono state poi realizzate in metallo, con un effetto realmente straniante, sacrale e profanatore, al contempo. Le Porte, per colorazione e altorilievi, riecheggiano la solennità degli accessi bronzei ai grandi templi

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Performance d’arte. Nella vasca con l’artista Milo Moiré, mentre si rade le gambe. Il video

Da quando ha infilato uova colorate nel proprio organo sessuale e le ha deposte, dall alto di una scala a pioli, lasciandole cadere su un foglio - e le uova, scoppiando, gettavano attorno, chiazze di colore, con le quali si componeva l'opera - le provocazioni di Milo Moiré si sono susseguite. nell'ambito dell'esplorazione del corpo. La novità dell'inizio 2019 è una performance nella vasca da bagno, dalla quale è stata ricavato un filmato. Acqua sul bel corpo, poi sapone e un rasoio. Se l'arte è bellezza ed emozione, be' Milo è arte. Se è anche significato: non sappiamo

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Perché portano fortuna? Dal tintinnabulum con peni ai sonagli fuori casa

La forza magica dell'oggetto artistico antico risiedeva nella presenza di più peni, ai quali erano legati campanellini. Il pene, derivato dalle statue di Priapo, è abnorme, trasformato in una sorta di bastone, un'arma di difesa e di offesa. Probabilmente la fusione del pene di Priapo, dei tintinnabula e del corallo magico, dà origine al corno rosso della tradizione napoletana

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Per un’iconografia del culo. Brevissima storia delle natiche nell’arte. Tra peso e levità

Tre muscoli che si sono sviluppati in loro insieme alla capacità di camminare erette, magari con un tacco 11, di ancheggiare e di farci girare la testa; di come Lutero sia passato alla storia anche per aver spesso mostrato le chiappe al demonio e fatto leva sull’invidia suscitata con il gesto per far si che il maligno distogliesse lo sguardo dalla sua persona; di Giano bifronte che per guardarsi il culo non aveva bisogno di quegli specchi che sembra, invece, fossero cari a Gabriele D’Annunzio; di come presentare le natiche in un atteggiamento di inchino abbia sempre significato segno di remissione, l’antropologia culturale ci insegna poi del come, in alcune società tribali, l'inchino di saluto venga fatto volgendo addirittura le spalle alla persona cui è rivolto

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Il cammeo erotico dei Romani. Suona, mio amore. Suonano i tuoi fianchi e civettuola la cavigliera tintinna

Esistono, nella rappresentazione plastica, poche scene forti e intense come quella che emerge da una coppa per libagioni del I secolo. E' un frammento. Vetro viola e concrezione vitrea mista a terra chiara lavorata e incisa, a livello di cammeo, così da conferire al frame erotico il massimo realismo. Il caricamento muscolare del maschio è perfetto, quanto meravigliosmente ricettiva è la parte posteriore della giovane donna. Il maschio non le usa violenza. Esercita una potenza rispettosa, alla quale il corpo femminile, in parte perduto, reagisce con analogo sentire. Certo, un capolavoro rimasto a livello di frammento

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L’unicorno nella pittura – Perché appare sempre vicino al grembo delle giovani donne?

L'unicorno era infatti considerato un animale sessualmente focoso, basilarmente intemperante nei confronti dei propri desideri sessuali. I suoi massimi appetiti si riteneva che fossero suscitati dalle ragazze, al punto che, nell'antichità si pensava che potesse essere catturando, lasciando come esca, nel bosco o in una radura, una vergine, cioè una donzella. L'immagine può essere ben compresa nella bruciante definizione che ne dà Leonardo da Vinci, all'interno degli scritti dedicati alla funzione simbolica degli animali

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Bronzino – L’Allegoria di Venere svelata. Elena e Troia. L’Amore che porta al disastro irreparabile

Una nostra rilettura del dipinto porta a nuove conclusioni sul significato dell’opera. Essa riprende il tormento di Elena che vorrebbe far arretrare il tempo ed evitare l’amore per Paride che ha causato la guerra di Troia. Ma l’inesorabile Crono glielo impedisce

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