Fotografia

Gerard Petrus Fieret, fotografo, è come Bukowski, poeta. Leggete la sua storia, guardate le sue opere

Quasi nessun altro Corpus fotografico è così strano e idiosincratico come quello di Gerard Fieret (1924-2009). Questo eccezionale fotografo era un registratore ossessivo di tutto ciò che gli accadeva e di tutto ciò da cui era circondato: persone, animali, scene di strada e se stesso. Soprattutto, tuttavia, amava fotografare le donne - modelle, studentesse, giovani madri, ballerine e cameriere - o solo parti del loro corpo, come il seno, i piedi o le gambe lunghe. E forse questa visione parziale dipendeva sì da un'accentuazione del vigore erotico dell'immagine, ma pure dal fatto che alcune signore accettavano di scoprire una parte dell corpo senza però mostrare il volto. Sebbene le sue attività fotografiche ininterrotte siano state concentrate in un periodo di soli dieci anni (1965-1975), Gerard Fieret ha generato una produzione enorme. Nei Paesi Bassi è considerato un pioniere della fotografia come forma di arte visiva autonoma. Negli ultimi anni il suo lavoro ha anche suscitato un crescente interesse internazionale

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La bellezza femminile tra il 1910 e il 1930 nelle foto Alfred Cheney Johnston. Il video delle immagini

 Alfred Cheney Johnston fotografò numerose attrici americane che ci consentono di vedere l'idea di bellezza a cavallo del primo conflitto bellico e nel successivo periodo, i cosiddetti "anni ruggenti" quandosi si tentò di riacciuffare, con nuove regole e stimoli, la spensieratezza della Belle époque, cercando soprattutto di rimuove il trauma spaventoso del conflitto mondiale. Il video di foto si riferisce soprattutto alle ragazze dell'imprenditore dello spettacolo Ziegfeld

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Fotografie metafisiche, Kenro Izu cattura l’istante di rivelazione delle pietre. Il senso del sacro. Video

Kenro Izu (1949) è un fotografo di origini giapponesi che risiede negli Stati Uniti. Ha frequentato il Nihon University College of Art di Tokyo dal 1969 al 1972. Dopo essersi trasferito negli Stati Uniti nel 1972, ha lavorato per due anni come assistente fotografico a New York City e successivamente ha creato il suo studio, specializzato in still life. Dal 1979, oltre al suo lavoro commerciale ben consolidato, Kenro ha iniziato il suo serio impegno professionale per la sua fotografia d'arte, spostandosi per il mondo per catturare i sacri, antichi monumenti di pietra. Ha viaggiato e documentato Egitto, Siria, Giordania, Inghilterra, Scozia, Messico, Francia e Isola di Pasqua (Cile)

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Il corpo nudo ha uno stile? Sì. Nudi femminili da Napoleone III alle maschiette del Déco. Il video

La seconda metà dell'Ottocento reintroduce figure femminili più pesanti, dai grossi seni e dalla pelle liscia e serica, sostenuta da una alimentazione molto ricca. In questo periodo le modelle di nudo appaiono, in genere più rotonde - escluse le adolescenti - mentre il vero passaggio in direzione di una figura femminile identica alla nostra, avviene nella Belle époque e durante gli anni Venti, all'avvio del Déco, che coincide, a livello di capigliatura, con il taglio corto dei capelli corto, alla maschietta. Per rinviare a una figura androgina, le donne delle classi abbienti, nei primi decenni del secolo, fanno movimento e si mettono a dieta per ridurre le parti grasse e per non dare grande spazio al seno.  Negli anni attorno alla seconda guerra mondiale assisteremo, invece, all'esibizione di donne forti e pesanti, con i capelli decolorati, probabilmente in linea con il modello tedesco, della femmina-fattrice

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Mariano Vargas, le eterne bellezze dei quadri si incarnano in splendide modelle

Eterne Madonne - questo il titolo assegnato dall’artista - è una serie aperta, in continua evoluzione. Le donne ritratte sono donne normali, moderne, libere, sicure, felici e soddisfatte, e combinano con successo tradizione e contemporaneità: appaiono legate al passato ma evolute, dolci ma provocanti, sensuali ma discrete. Con le sue fotografie che sembrano quadri e nei quadri hanno la loro origine, Mariano Vargas eleva un inno trionfale e luminoso all’altra metà del cielo e ce ne ricorda la pulsante perpetuità

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Lindsay Seers, quella strana artista paranormale che fotografa con la bocca. Opere alla Tate. Il video

Lindsay Seers (nato nel 1966) è un'artista britannica, con doti particolarissime, ritenute, da alcuni, al limite del paranormale e una straordinaria memoria eidetica, capace di basarsi sulle immagini e di ripercorrerle in ogni punto, come se fossero fotografie o testi tratti integri da una biblioteca In campo fotografico, Linsay ha utilizzato il proprio corpo per produrre fotografie, inserendo nel fondo della bocca carte emulsionate che si impressionavano, dischiudendo le labbra. Nata sull'isola Mauritius in una famiglia navale, non parlò finché non aebbe sette anni, dopo la partenza della famiglia dall'isola. Durante questo periodo sua madre affermava che sua figlia possedeva una memoria eidetica (altrimenti nota come memoria fotografica) così vivida che non sentiva alcun bisogno di comunicazione verbale. Ha parlato per la prima volta dopo aver visto un ritratto fotografico di se stessa, che l'ha spinta a chiedere "Sono io?"

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Tina Modotti quotazioni gratis – Biografia e immagini

E’ lo zio Pietro, che ha un piccolo studio fotografico, ad avvicinarla, per primo, alla fotografia. Nel 1913 si trasferisce a San Francisco, raggiungendo il padre che era già emigrato e trova un lavoro in una fabbrica tessile, iniziando anche ad affacciarsi nel mondo della recitazione teatrale. Sposa nel 1918 il pittore Roubaix "Robo" de l'Abrie Richey, e con lui sceglie di andare a vivere a Los Angeles, dove Tina nutre la speranza di affermarsi come attrice, esordendo nel 1920 con il film The Tiger’s Coat

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Il manuale di Christa Meola per produrre perfette fotografie di seduzione

Christa Meola, l'autrice di questo libro, è una fotografa newyorkese, che opera sia nel mondo della ritrattistica che del nudo. Che il soggetto da fotografare sia una modella o la ragazza della porta accanto, l'autrice offre i suoi consigli personali e illustra le tecniche che portano a una sessione fotografica di successo, accompagnando il lettore dalla fase di preparaziaone alla postproduzione. La guida, ricca di belle illustrazioni a colori e in bianco e nero, insegna a preparare per lo scatto un soggetto che non ha mai posato, a gestire la luce nel modo più adatto e ad abbellire ogni immagine. Con una scrittura diretta e accattivante, l'autrice offre raccomandazioni su cosa fare e cosa non fare, consigli pratici per i fotografi maschi e svela i segreti della postproduzione con Adobe Lightroom e Photoshop

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Le fotografie di Gregory Crewdson: le pulsioni oscure, come in un film, meglio di un film

Le opere di Crewdson - uno dei fotografi contemporanei più geniali e visionari che assumono un ruolo più vicino a quello di un regista sul set di un film - appaiono come dei «fermo immagine» ad alta risoluzione tratti da film hollywoodiani, oppure ambientate nell'America suburbana, rivelando come citazioni, riferimenti e motivi ispiratori più immediati i film e i miti di Hollywood (per alcune delle sue serie l’artista ha ingaggiato, nel ruolo di interpreti, star del cinema come Gwyneth Paltrow, Julianne Moore e William H. Macy, immerse nel grande anonimato delle vaste periferie del microcosmo indifferenziatro delle «any town»)

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Vedere la capanna di Gauguin. Come funziona un ologramma in una mostra d’arte. Il video

Cosa vediamo, quando viene proiettato un ologramma? L'esempio più vicino alla nostra quotidianità è l'immagine di un paio di occhiali o di una carta o di un qualsiasi oggetto appoggiato al cruscotto dell'auto, quando c'è il sole. Con un effetto strano, noi vedremo quel paio d'occhiali o quella carta proiettati, a causa dell'inclinazione della superficie trasparente eppur riflettente del vetro, sospesi nel vuoto davanti all'auto, quasi sulla strada. Quindi un'immagine fantasmatica che non sembra poggiare a nulla. Con il riflesso e un vetro inclinato era già possibile creare immagini fantasmatiche, che ora sono divenute anche tridimensionali e che vengono proiettate, nel "vuoto" formando una realtà rafforzata e parallela

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