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La masturbazione nell’arte

Dormire, forse sognare. Quando divampa il fuoco. Nei disegni antichi

Vissuta sempre con giustificato trasporto, ma all'ombra e con infiniti sensi di colpa, la sfera erotica fu oggetto di numerose incursioni da parte di pittori e disegnatori che, tra la fine del Settecento e gli inizi dell'Ottocento, intendevano, in modo anche grottesco, sulla linea del libertinismo e dell'illuminismo, confutare l'idea diffusa che le donne non provavano piacere o desiderio. L'educazione molto rigida di quell'epoca poneva le ragazze, in un percorso che partiva dai primi anni d'età, ad avere molto timore delle part intime

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Klimt, con una mano ti sfiori, tu sola dentro la stanza e tutto il mondo fuori

Gustav Klimt lasciò un numero elevatissimo di disegni di nudo femminile, particolarmente spinti. Klimt, come Rodin, amava osservare la dolcezza della masturbazione femminile. E come abbiamo scritto in altri articoli, di questa propensione sessuale ed estetica, sono rimaste - di entrambi -numerose testimonianze disegnative. La giovane donna si presenta con un abito sollevato, in una postura che ricorda l'Origine del mondo di Courbet. Ma il sesso è contestualizzato nella figura. L'abbandono provocato dal dito che si muove dolcemente tra le labbra del pube è sottolineato dagli occhi chiusi, attraverso i quali la donna proietta in se stessa il piacere

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Il bacio degli amanti del Cinquecento. Lei è Ginevra. Ma cosa avviene sotto il piatto?

Per quanto, nell'intenzione dell'autore cinquecentesco, dovesse essere un bacio intenso, il risultato non fu nei termini del realismo. Il nostro occhio - modellato dalle fratture della linea, provocate dal cubismo - apprezza l'errore pieno del profilo femminile in questo splendido piatto che unisce il tardo gotico al Rinascimento, ma la delineazione originaria è in pieno contrasto con l'eleganza della cornice. Prodotto squisitamente artigianale, esso venne probabilmente realizzato con un cartoncino di silhouette - senza disegni interni - e forse lo stencil fu tratto da un'incisione di Beham (1500-1550) perchè la forma del naso della donna, molto particolare - prolungata e imponente - appare in una sua incisione, guardata dal verso opposto

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Le 20 incisioni erotiche che Pinelli immortalò

Le incisioni erotiche che Bartolomeo Pinelli (1781/ 1835), celeberrimo cantore della romanità, pubblicò nel 1810 nella città dei Papi, si ispirarono alle calcografie che Raimondi, nel Cinqueecento, aveva ricavato dai disegni erotici di Giulio Romano, che erano state utilizzate per i Sonetti lussuriosi dell'Aretino. Pur mantenendo i "modi", cioè le posture erotiche degli illustri predecessore, Pinelli ammorbidì il segno, riducendo la statuarietà e la potenza ginnica delle analoghe incisioni cinquecentesche

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Qual è il significato di questo acquerello erotico dell’Ottocento? La spiegazione

Splendido lavoro sia sotto il profilo tecnico - la pennellata lieve e sciolte, i colori tenui, l'unione tra rosa e azzurro segnalano un legame formale con la vecchia pittura rococò - quanto sotto il profilo ideologico e satirico. A volte, sembra dire l'autore, per smontare il fuoco di Marte basta poco. Il soggetto che coglieva il contrasto tra Venere e Marte era iconograficamente antico e fu , più volte, interpretato in chiave aulica degli artisti del Rinascimento, con qualche incursione erotica nel caso delle tavole dell'incisore cinquecentesco Marcantonio Raimondi a nudo 2

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Hans Sebald Beham – Sesso contadino nella campagne del Cinquecento

Le sue opere grafiche - molte delle quali di limitate dimensioni, come quelle degli altri "Piccoli maestri" - coprono una vasta gamma di temi, anche se l'incisore è noto soprattutto per le scene di vita contadina, di mitologia o storia, spesso associate a un elemento erotico

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Le due amiche nella pittura. E lui che guarda. Ma cosa scopriamo negli altri quadri?

Quando pittori e produttori di immagini erotiche decidono, invece, di descrivere il rapporto tra due donne per un pubblico maschile, essi puntano sempre a far scattare nell'uomo l'idea che le due signore, in realtà, siano costrette a ripiegare su se stesse per la mancanza di un maschio che le possieda. Sono spesso tenere fanciulle in un collegio, amiche del cuore, concubine di un harem. Così, come vediamo nelle successive tavole prodotte tra il Settecento e i primi anni del Novecento, Saffo opera per lo sguardo maschile. Figure di uomini appaiono in penombra; momentanei voyeur. Poichè la proiezione concreta dell'uomo è di apparire all'improvviso, accolto come il dono più bello. Chissà se è vero.

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Nicole Claveloux, quando arde il desiderio rimosso. Tormento ed estasi. Le immagini

Nicole Claveloux (1940, Saint-Étienne, Francia) è un illustratrice, pittrice e disegnatrice francese, che oltre a un impegno notevolissimo nel campo dell'editoria dell'infanzia, ha offerto,in una produzione numericamente molto contenuta rispetto al corpus artistico, un'intensa raccolta di immagini erotiche. Il clima è quello peccaminoso della Belle epoque o dei cosidetti anni ruggenti, precedenti alla crisi del 1929. E il taglio delle tavole è compreso tra l'onirismo surrealista e l'ironia. Come nell'immagine di Freud che masturba una statua femminile e di una sua paziente borghese che scivola sul poggiamano di una lunghissima scala, per soddisfare in un contatto di fuoco prolungato, il proprio desiderio di sesso che sarà appagato dalla pigna posta in fondo al corrimano

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Lev Tchistovsky, masturbazione e tumide orchidee. Nel video, le opere

Nudi femminili conturbanti, in pose dolcemente contratte, in molti casi mentre una mano tocca l'inguine. E, dall'altro lato, un pittura che ha per soggetto le orchidee, fiori che ricordano sia i testicoli - dai quali prendono il nome - ma, soprattutto, visivamente, la vulva. Nudi raffinatissi, ma provocanti e fiori. Tripudio dei colori chiari dell'arte Déco e della commistione tra linearismo e rievocazione rocaille. Lev Tchistovsky nacque nel 1902 a Pskov,in Russia. Terminati gli stuudi all’Accademia di Belle Arti di Leningrado. Lasciò l’Unione Sovietica nel 1925 e per due anni frequentò le lezioni della Reale Accademia di Belle Arti di Roma, dove incontrò Irene Klestova, che divenne sua compagna fino alla morte. Per dipingere orchidee, ne coltivò di bellissime nel giardino con serra della sua residenza estiva di Cenevieres nel sud della Francia.

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Carezze profonde e preludi erotici nelle grafiche antiche. Le immagini, l’analisi

Con la precisione assoluta dell'arte del primo Ottocento, Achille Devéria, (tavola, qui sopra) non finisce di stupire per la qualità assoluta delle sue immagini e per la scanzonata allegria delle sue scene di sesso. E' per questo che può essere annoverato tra i migliori artisti d'eros di ogni tempo. Egli, in quest'opera, coglie una cenetta intima a base di uccelli, bagnata da ottimi vini. I due protagonisti sono giovani, belli, dal volto pulito e disteso, ma concluso il pasto, eccoli prendere altre direzioni

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