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Alessandra Sarritzu, la mia vita raccontata attraverso ricordi e vegetali sublimati dalla cianotipia

"È un progetto legato al senso di appartenenza e al concetto di memoria, di identità, di frammentazione e di tempo. Ragionando sulle mie origini e attraverso la scelta e la manipolazione di un personale materiale d'archivio, sviluppo delle immagini sospese nel tempo, che rappresentano una parte del mio vissuto che torna ad essere visibile e che possono essere lette come una sorta di autoritratti. Questo lavoro nasce dunque da un archivio, come luogo di attivazione del presente attraverso la memoria e per riflettere sulla funzione che svolgono le immagini, in particolare la fotografia".

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Leonardo, uomo da potta e da culo. Amò Salaì? E ci fu storia d’amore con la Gioconda? Gli indizi

Roberto Manescalchi: ""Lei varcava il portone del muro di cinta che dava nella pertinenza del convento e dopo esattamente trentasei passi varcava la porta di accesso al medesimo. Lui, fa parte dell’uomo, usciva dalla porta della sua stanza, quattro passi sul pianerottolo e sedici gradini per due rampe di scale in discesa… ugualmente trentasei! Al termine della discesa ci sbatteva contro e la poteva sfiorare elegantissimo e affascinante oltre ogni modo. I ritratti nel secondo cortile al primo e secondo livello erano eseguiti dagli allievi (così ci dice Vasari) lui passava di tanto in tanto e correggeva. Lei però sembra fosse speciale e varcò le porte del suo studio per il ritratto più bello del mondo"

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Gbrlstrcx, l’anima lieve dei bambini rappresentata con un collage digitale da Gabriela

"L'opera che ho presentato al Premio Nocivelli 2019 è Specchi dell'Anima. Quest'opera realizzata nel 2018 vuole riassumere la leggerezza dell'anima dei bambini. Gli hula hoop sono rappresentati come degli specchi che riflettono appunto l'anima, spensierata e giocherellosa, dei piccini, così come il cielo e le nuvole. L'opera è un collage digitale, ovvero, ho ritagliato le fotografie e le immagini sul software di grafica vettoriale Adobe Photoshop e poi ho assemblato insieme il tutto. Ho scelto quest'opera perchè è una delle opera che mi sta più a cuore, probabilmente perchè è quella che mi rappresenta di più"

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Marina Bernardi: “Il mio autoritratto dipinto in 5 anni, con modifiche legate al cambiamento nel tempo”

"Pittura acrilica, olio, polvere e vari residui (capelli, peli di pennello...) si mischiano per creare vari effetti pittorici e rendere nella materia il processo di creazione che comprende fasi vive, di lavorazione e fasi “fisse” di osservazione, riposo e accumulazione di residui. Ho scelto quest’opera per la mia prima partecipazione ad un premio di tale importanza perché mi rappresenta in modo “sincero”. E’ un tentativo di esplorare il vero significato dell'autorappresentazione, cioè il compito paradossale di dover fissare l'immagine di un soggetto in sé incompleto, in costante mutamento. Esplora i temi ricorrenti della mia creazione come la confusione delle dimensioni, la coesistenza della vita e la morte o la corruzione inarrestabile dell’essere e della stessa opera d’arte".

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Coronavirus, da domani in Lombardia chiuse scuole, università, musei, cinema e teatri. Forse anche i negozi?

IN AGGIORNAMENTO - Al provvedimento, che potrebbe divenire esecutivo nel volgere di poche ore e comunque da domani, lunedì, 24 febbraio,  stanno lavorando i tecnici e gli amministratori della Regione, guidati dal presidente Fontana e dall'assessore Gallera. Il provvedimento sarà esteso a tutte le città e le province della Lombardia. Analoghi provvedimenti si configurano per il Veneto. Tutti gli eventi potranno essere oggetto di sospensione resteranno chiusi - oltre alle scuole e alle università - i luoghi di aggregazione, i cinema, i teatri e i musei. Il provvedimento potrebbe riguardare anche i negozi. «Stiamo andando a valutare anche questa possibilità», ha spiegato l’assessore regionale Giulio Gallera

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Agata Treccani, “Video ergo sum”. E osservando una pianta dipinta l’occhio ossigena la mente

"Lavoro cercando umanità in ciò che mi circonda. L’umanità che per definizione è caratteristica umana, per paradosso o contraddizione, viene additata spesso a tutto ciò che umano non è. Ad oggi l’uomo sembra più impegnato a trovare se stesso in tutto ciò che non è un suo simile. Il digitale, gli oggetti o gli animali sono intrisi di umanità grazie alla nostra percezione di essi. Cerco e studio il “Rapporto” inteso come relazione, in quanto può implicare ‘connessione’ più o meno oggettiva di momenti della realtà o del pensiero. L’elemento di modifica del contemporaneo sembra appartenere proprio al nostro rapporto con noi stessi, con lo spazio, il tempo ed con il mondo e non solo".

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Pietro Dente. Aria dura per la finzione di uno scorcio urbano New York. Un omaggio a Klimt

"Con questo progetto mi propongo di fare un omaggio ai miei artisti preferiti, integrando, mescolando e reinterpretando alcune delle loro caratteristiche stilistiche all’interno dello spazio creativo della mia serie di quadri “Aria dura per la finzione di uno scorcio urbano”. Questa interazione avviene tramite lo sviluppo e rimodellamento dello stile dell’artista all’interno della mia visione artistica o tramite un inserto stilisticamente ben definito e riconoscibile di elementi caratterizzanti dell’autore scelto."

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C’era una volta la gatta. Piccoli felini ed eros femminile nell’area francofona. Quadri antichi e foto

L'animale apparve sovente, nell'ambito artistico, per identificare, in opere comico-grottesche, l'organo sessuale femminile. Comunque sia, secondo la visione maligna del maschio, la gatta è sorniona; se ne sta accoccolata in un angolo; pare non desiderare nulla, ma quando vuole divorare un dato volatile, non c'è nessuno che possa fermarla. Ecco allora, scene e scenette attorno a queste inclinazioni maschili e femminili. Il maschio, naturalmente, era solo una povera vittima, immolata agli appetiti delle signore-gatte

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Inedito. Un animale che diventa angelo. Il significato della figura in San Matteo e l’Angelo del Caravaggio

Il bordo estremo del panneggio che si protende verso l'anziano Matteo, intento,con difficoltà a stendere la propria diretta testimonianza, è incisivamente trasformato da Caravaggio in una figura composita. Vista da lontano essa appare come un animale che s'avventa contro il santo, con rabbia. Il motivo del comportamento aggressivo è provocato dalla lentezza con la quale, l'anziano apostolo, stende la Buona Novella. Matteo è come un alunno che non sa scrivere, forse vorrebbe sottrarsi al compito, ma viene obbligato da un grido a starsene sul banco - in una posizione di instabile di sofferenza - mentre l'Angelo enumera, sulla mano la concatenazione degli eventi che il pigro e riottoso allievo deve scrivere. Una sorta di dettato scolastico

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