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Bronzino – L’Allegoria di Venere svelata. Elena e Troia. L’Amore che porta al disastro irreparabile

Una nostra rilettura del dipinto porta a nuove conclusioni sul significato dell’opera. Essa riprende il tormento di Elena che vorrebbe far arretrare il tempo ed evitare l’amore per Paride che ha causato la guerra di Troia. Ma l’inesorabile Crono glielo impedisce

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Lev Tchistovsky, masturbazione e tumide orchidee. Le opere

Nudi femminili conturbanti, in pose dolcemente contratte, in molti casi mentre una mano tocca l'inguine. E, dall'altro lato, un pittura che ha per soggetto le orchidee, fiori che ricordano sia i testicoli - dai quali prendono il nome - ma, soprattutto, visivamente, la vulva. Nudi raffinatissi, ma provocanti e fiori. Tripudio dei colori chiari dell'arte Déco e della commistione tra linearismo e rievocazione rocaille. Lev Tchistovsky nacque nel 1902 a Pskov,in Russia. Terminati gli stuudi all’Accademia di Belle Arti di Leningrado. Lasciò l’Unione Sovietica nel 1925 e per due anni frequentò le lezioni della Reale Accademia di Belle Arti di Roma, dove incontrò Irene Klestova, che divenne sua compagna fino alla morte. Per dipingere orchidee, ne coltivò di bellissime nel giardino con serra della sua residenza estiva di Cenevieres nel sud della Francia.

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Un’invenzione botanica portò Monet a coltivare e dipingere ninfee. Perché? Il video

La svolta che Monet impresse alla propria pittura, passando dal paesaggio a campo largo, alla visione ravvicinata di porzioni di natura che preludono alla via dell'informale, fu consentita, oltre alle esigenze del pittore di rinnovare le modalità di rappresentazione dell'istante di luce, dal mercato della botanica che, proprio in quegli anni, si apriva all"invenzione", attraverso incroci tra specie esotiche e la bianca europea, delle ninfee colorate. In precedenza, da noi, questi fiori delle acque stagnanti erano nivei. Ma all'esposizione universale del 1889 Latour-Marliac, un possidente appassionato di giardini, presentò le nuove varietà, che conquistarono il pubblico e che gli valsero il primo premio nella propria categoria

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Valeria Olivo, guardare due sacchi della spazzatura e scoprire panneggi rinascimentali

Stile Arte intervista l'artista insignita del terzo premio, sezione Pittura, al Nocivelli 2018: "Queste immagini sono il risultato di una riflessione a proposito degli scarti. Rivalutando gli elementi marginali, ho cercato di elaborare una visione soggettiva dell’oggettività intesa come fisicità inutile dei prodotti consumati, cercando il mistero celato oltre l’ovvietà. Ciò che non vediamo rende possibile immaginarlo; il contenuto modifica il contenitore, lo sguardo modifica sempre ciò che osserviamo".

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Chi è davvero il misterioso Banksy? Dove portano le tracce della sua identità. Un video lo inchioda?

Banksy, grandissimo artista di street art, ha sempre nascosto la propria identità. Ma testimonianze dei suoi esordi, quando non si firmava con uno pseudonimo e non evitava di apparire in filmini più o meno amatoriali, confermerebbero la completa sovrapposizione tra Banksy stesso e il musicista e writer britannico, di origine italiana, Robert Del Naja, noto anche con il nome di 3D (Bristol, 21 gennaio 1965). Un video girato quando l'artista era molto giovane, costituisce un altro non trascurabile indizio della coincidenza d'identità, desumibile non solo dalle vite parallele dei due personaggi, ma dallo stile pittorico convergente. Non secondario un altro elemento; il filmato che vediamo qui, in fondo alla pagina, è stato postato dal canale youtube StreetArtGlobe, che è, com'è evidente, molto vicino all'ambiente dei writers

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24 novembre. Buon Compleanno, Henri de Toulouse-Lautrec. Ancora 150 di questi giorni

Henri Marie Raymond de Toulouse-Lautrec -Monfa, nacque il 24 novembre 1864 ad Albi, in Francia, e morì il 9 settembre 1901 nel Castello Malromé . Pittore, celebratissimo liitografo – sue le illustrazioni che cantano la Belle epoque parigina - , al centro della vita sociale e artistica della ville lumière, il giovane aristocratico dovette fare i conti con un malattia alle ossa, che gli aveva bloccato, attraverso fratture, da bambino, la crescita degli arti inferiori.

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Courbet, l’acqua è donna. Onde, fonti, mare, grotte, ninfe-bagnanti tra realismo e spirito romantico

Nelle opere dell'artista, l'essere umano, in figura di donna diviene natura e questa nelle sue rappresentazioni di sorgente, cavità, grotta diviene il simbolo dell'attività e del desiderio umano. Courbert non idealizza la donna senza veli come musa o fonte d'ispirazione né la demonizza come nella tradizione giudaico-cristiana. La donna incarna la forza della natura nella spontaneità dei suoi movimenti, tema espresso nei suoi dipinti come “La sorgente” e la “Giovane bagnante”.Le donne sono sospese nella vegetazione nell'imminenza di immergersi nella fonte illuminata da specchi di luce

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I veri volti di Luisa Spagnoli e Giovanni Buitoni e dei loro Baci. Anche Perugina

 Giovanni Buitoni, amministratore delegato della Perugina e responsabile della Buitoni volle ribattezzarli con un nome più adatto. Nacque così il "Bacio" Perugina. La forma venne curata. E non è possibile sapere quanto, in modo più o meno inconsapevole, la nocciola, posta in castone, volesse ricordare l'estremità del seno femminile. Secondo quanto si dice, l'idea del bigliettino sarebbe stata ispirata dai piccoli messaggi che Luisa mandava a Giovanni Buitoni, avvolgendo i ciocciolatini che gli inviava.

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David Hockney, sintesi figurazione-pop-gay nelle amate piscine con nuotatori nudi

Grande successo hanno avuto nel mondo i suoi dipinti di ville e piscine americane, con uomini appaiati e nudi. In queste opere si assiste a una fusione tra una sintesi figurativa, elementi decorativi - l'acqua è un arazzo, una tappezzeria - e l'elemento maschile, che appare sempre come oggetto del desiderio. I suoi dipinti più noti hanno valori che si attestano attorno ai 3 milioni di dollari, come potremo vedere più in basso.

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Alice Padovani, giardino eterno e wunderkammer in una scultura che è still life e ordine della natura

Stile arte intervista l'artista insignita del primo premio della sezione Scultura del Nocivelli 2018: "Nell'azione di ordinare, classificare, disporre c'è una ricerca di semplificazione, un tentativo di leggere con facilità gli elementi della vita, naturale o personale che sia. Si fa ordine per capire meglio. Si cerca la pulizia formale per generare uno sguardo nuovo sulle cose. L'opera Solid, va verso questa direzione: pezzi di una natura decontestualizzata sono disposti in modo simmetrico, per ritrovare un equilibrio tra vita e morte, tra l'effimero del corpo organico e la solidità della forma inorganica".

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