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Francis Picabia quotazioni gratis. La vita del super creativo che si rovinò collezionando automobili

Il suo gusto eccessivo per le auto ( ne raccoglie più di 150) , ne segna la rovina. Moltiplica allora, per far fronte ai debiti, le piccole tele, affrontando molti generi , tra i quali la pornografia. I suoi ultimi dipinti sono segnati dal minimalismo: punti di colore sparsi su sfondi densi e monocromi , dal titolo Non voglio dipingere , Quale prezzo , Pittura senza scopo o Silenzio .... Nella primavera del 1949 la Galerie René Drouin a Parigi , ha organizzato la sua prima retrospettiva . Alla fine del 1951, Picabia subisce una arteriosclerosi paralizzante e muore due anni dopo

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Fai clic. Lente magica per ingrandire. Notte, lampi, tuoni, energia elettrica. Russolo, divisionista-futurista

Pochi dipinti, nell'ambito della figurazione più attenta ai canoni tradizionali del paesaggio, sono così spaventosamente carichi di energia, come Lampi (1910) di Luigi Russolo, pittore e importante musicista del futurismo. Il divisionismo, che nasce come derivazione impressionista, moltiplica gli esiti delle presenze di energie occulte nei dipinti. Già Monet tenne conto delle vibrazioni stenografiche e telegrafiche, nei suoi dipinti; Munch si sentì attraversato dalle onde radio che parevano modificare la realtà circostante. La modernità si faceva spazio, raggiungendo il trionfo con il Fututismo. Il divisionismo - al quale questo importante quadro di transizione appartiene, nonostante il soggetto sia già, tematicamente futurista  - è in grado, attraverso punti e minuscole scintille di luce colore di suggerire le energie nascoste, che esplodono, durante il temporale. Ingrandiamo questo quadro, fino a vederne la più piccola pennellata

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Danzare la pittura. Quando la tela impressiona la ballerina. Convergenza coreografi-artisti. Video

Il fotografo Laurent Paillier e il critico di danza Philippe Verrièle sono gli autori di Danser la peinture (Scala New Editions). In questo libro che combina fotografia e saggio, scavano insieme un legame originale tra danza e arti visive, che si distribuiscono in undici movimenti o incontri. Perché il loro concetto di base è qui: mettere a confronto un coreografo con il lavoro di un artista visivo e invitare il primo a progettare una danza, una performance, in risposta al secondo. Lawrence Paillier ha poi fotografato ognuno di questi scontri e Philip Verrièle ha analizzato, con un saggio critico, la risultanza di queste esperienze, al fine di delineare, in ultima analisi, "un'arte ballo contrehistoire", per citare il sottotitolo del loro libro

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Guido Cagnacci – Verità e splendore della donna e del seno

Guido Cagnacci visse le inquietudini del Seicento barocco senza rinunciare alla dialettica tra anima e corpo, tra spiritualità e fisicità. Celebre per l’erotismo dei suoi nudi femminili, fu insuperabile nel porre in scena grandi storie religiose

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Elena Adamou, il tempo ricamato e il tempo cosmico tra libertà e ossessione del vivere

L'artista, Premio finalisti Nocivelli 2018: "Il tempo che intendo valorizzare con il mio lavoro non si riferisce ad un tempo eterno o comune, ma al tempo intimo che ognuno di noi dedica a se stesso, un tempo fragile quasi violato in giorni come i nostri. My Naegleria Fowleri 2171' è nata dal mio incontro con Mattia Davide Amico, sonic interaction designer, con il quale abbiamo sviluppato un ricamo interattivo sonoro con l'intento di dare ad un'arte antica un aspetto diverso e coinvolgere lo spettatore facendolo diventare parte attiva dell'opera".

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Amare troppo. Renato Guttuso e Marta Marzotto. I disegni e i quadri

Ma al di là percezione esterna, il legame tra Marta Marzotto e Renato Guttuso fu molto intenso e molto tormentato da sensi di colpa – entrambi erano sposati – e dall’incapacità, soprattutto del pittore, di imboccare con decisione una strada sentimentale precisa. Oggetto di un amore travolgente, non soltanto sotto il profilo dei sensi, furono numerosi dipinti e disegni nei quali Marta appare come un pensiero dal quale non è possibile sottrarsi. Quando un antico e fondamentale patto sentimentale entra in conflitto con un amore travolgente

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Mc Cartney – Calchi di vagine. La Grande Muraglia delle donne diventa di bronzo

Nove pannelli, dieci metri di grandezza. Dal calco in gesso alla fusione in bronzo, il passo è breve. Così parti di Muraglia sono state poi realizzate in metallo, con un effetto realmente straniante, sacrale e profanatore, al contempo. Le Porte, per colorazione e altorilievi, riecheggiano la solennità degli accessi bronzei ai grandi templi

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Sant’Antonio. Perchè il Santo è rappresentato con il fuoco e con un maiale

Con il grasso dei suini si curavano le lesioni di un'ampia gamma di malattie della pelle, che prendevano estensivamente il nome di Fuoco di Sant'Antonio. Le carni di questi animali, allevati dagli Antoniani - monaci che si ispiravano alla regola del grande eremita - rinvigorivano i pazienti, con una dieta più ricca, che contribuiva a una guarigione più rapida

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Noè e i figli. Un quadro di Peterzano e allievi che porta nell’area in cui lavorava il giovane Caravaggio

Il processo attributivo si è svolto attraverso l'individuazione di elementi stilistici, iconografici e di marcatori culturali d'area geografica che hanno consentito, inizialmente, di collocare il dipinto nella cultura lombardo-veneta e di datarlo all'ultima metà del XVI secolo. La contestuale influenza interagente di modi veneti e cremonesi ha consentito di restringere il campo, giungendo con certezza all'atelier di Simone Peterzano, sia attraverso il confronto con i dipinti del suo corpus, che attraverso l'analisi e la comparazione con disegni od opere precedenti e successive del maestro stesso e del suo allievo, Caravaggio, che attinse pienamente alla bottega di formazione. L'analisi dei materiali di Peterzano e dei disegni dei suoi allievi, in rapporto con discontinuità stilistiche rimarcate attorno al 1590, nella revisione del quadro di Peterzano dedicato al Miracolo dei santi Paolo e Barnaba (Milano) ha consentito di indicare una data più precisa rispetto alla realizzazione dell'Ebbrezza di Noè

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Brigitta Tullo, catturare tutto ciò che avviene nei quadranti delle nostre giornate. In terra e in cielo

L'artista, insignita del Premio Finalisti del Nocivelli 2018, descrive la propria opera: "Quello che ho fatto non è stato altro che restare ferma nello stesso punto con gli occhi alzati verso il cielo e immortalare con le foto istantanee il movimento del sole sulla mia testa come in un’antica visione geocentrica, ovviamente a muovermi ero io e la mia macchina fotografica con tutto il resto del pianeta. Ritengo sia affascinante affrontare il fattore “tempo” come tematica, soprattutto su un supporto bidimensionale in cui un tema così ampio e sconfinato deve essere trattenuto da quattro pareti".

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