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Arte, élite e popolo. L’odio di Pasolini per la massa. Un sistema estetico per artisti-filosofi comunisti

Amatissimo dalla sinistra - per quanto occupasse una posizione corsara, comunque sempre convergente, nell'ortodossia - Pasolini rappresentò un'icona cristallizzata degli anni Sessanta e Settanta. Fu ereticamente organico con il contropotere del Pci e ne rappresentò l'ala del dissenso programmato ed estetizzante, che faceva presa sull'elettorato colto. Mai come oggi è possibile capire cosa intendesse per élite e per massa, questo intellettuale che tanto ha dato al dibattito politico e pochissimo - sotto il profilo qualitativo - al romanzo o alla poesia, che oggi vediamo come scatole vuote, appesantite da una struttura ideologica soverchiante, grevi di quell'odio e di quel risentimento che ancora percorre il nostro Paese

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Aly Raisman, fotografie di nudo artistico durante gli esercizi della ginnasta d’oro. Il Video

Alexandra "Aly" Rose Raisman (Needham, 25 maggio 1994) è una ginnasta statunitense, campionessa olimpica al corpo libero nel 2012 e vice-campionessa olimpica nel 2016. È il capitano delle "Fierce Five" e delle "Final Five", rispettivamente il secondo e terzo team olimpico statunitense ad aver vinto la medaglia d'oro nel concorso a squadre. Nella sua carriera ha vinto quattro medaglie mondiali (due ori, un argento e un bronzo) e sei olimpiche (tre ori, due argenti e un bronzo). Si allena presso la Brestyan's Gymnastics, la stessa società della campionessa mondiale Alicia Sacramone

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Pubblicità popolari italiane, nulla da invidiare a Andy Warhol. Ma non ce ne siamo accorti. Le opere

“Passata la guerra, un incontenibile entusiasmo progettuale si diffonde capillarmente nel Paese” - dice Marta Mazza, direttore del Museo Nazionale Salce -“E la pubblicità riflette e anticipa, sottolinea, enfatizza questo sentimento, vivendo un momento di straordinaria effervescenza”. “Autori già maturi e specializzati da tempo nella grafica illustrata, reiterano con caparbietà i fasti del cartellonismo delle origini – è il caso di Dudovich, di Boccasile, di Edel – o ne rinnovano radicalmente i modi – Carboni, Nizzoli – beneficiando di spunti progettuali desunti da una consapevolezza professionale decisamente più complessa, esercitata nell’ambito di strategie comunicative che inseriscono il manifesto – nemmeno più così indispensabile – in promozioni pubblicitarie ad ampio spettro che il prodotto lo imballano, lo etichettano, lo animano". La mostra

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Kiefer al lavoro alle sue tele monumentali nello studio. Scope usate come pennelli e arbusti. Il video

Questo breve montaggio non fa che dare una piccola occhiata al mondo creativo di Anselm Kiefer nella sua ex base a Barjac, nel sud della Francia. Anselm Kiefer (Donaueschingen, 8 marzo 1945) è un pittore e scultore tedesco che costituisce, peraltro, un notevole punto di contatto pittorico con al cosiddetta Arte povera, il principale movimento-corrente del Dopoguerra italiano. I suoi paesaggi partono dal vedutismo espressionista, ma si arricchiscono di materiali dimessi, presi dalla natura, e di lacerti di rifiuti vegetali, così da creare sulla tela un luogo nuovo, d'incontro tra la figurazione e l'uso francescano e montaliano ("Ossi di seppia") della materia. Egli si colloca in un punto diametralmente opposto rispetto a quello della pop art, che lavora su materiali colorati e industrialmente rifiniti

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Leonardo – Cos’è la prospettiva aerea e come si ottiene nel paesaggio. Gli esempi

La prospettiva aerea è una modalità di rilevamento e di rappresentazione della realtà, che tiene conto del mutamento dei colori, alla distanza, e del progressivo sfocarsi delle immagini provocato dalla presenza di umidità negli strati bassi dell'atmosfera. Essa fu messa a punto, con esiti massimi, da Leonardo da Vinci. Se la prospettiva lineare ci offre semplicemente, nel campo lungo, una riduzione di dimensioni degli oggetti, progressiva, rispetto al punto di vista, la prospettiva aerea approfondisce il senso del vero, aggiungendo, al rimpicciolimento di elementi distanti, una diversa colorazione e una riduzione della marcatura delle linee che definiscono gli elementi paesistici.

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Poumeyrol, il sesso che vince la malinconia. I dipinti, le donne, le rovine, l’eros. Il video

Jean-Marie Poumeyrol (nato a Libourne l'8 giugno 1946) è un artista francese. Gran parte delle sue prime opere consisteva in una forma d'arte arte erotica e allucinogena, mentre successivamente è passato anche alla veduta urbana misteriosa, antica o degradata, nella quale, in alcuni casi, appaiono ancora soggetti di matrice sesssuale. È un esponente del movimento del realismo fantastico, che annette forti suggestioni di matrice onirica, che lo avvicina anche al surrealismo dei Delvaux. "Attraverso interni misteriosi, sono riuscito ad emergere nel mondo esterno. Anche in questo caso, un ricco flusso di ricordi mi ha rivelato nuovi dipinti. Ho riscoperto nella mia mente quegli spazi che mi avevano affascinato nel passato" - ha scritto

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Riflettere sui riflessi. 20 immagini per gli effetti-base ottenuti con uno specchio. Per selfie o foto

Appartenenti agli effetti basici del riflesso, questi 20 esempi costituiscono una simpatica antologia da cui partire per elaborare altre idee o per farsi un selfie surreale o surrealista. Il gioco dello specchio consente, come vedremo, di far sparire il busto di un corpo o di creare un volto cubista

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E Alessandro Allori ribaltò le carte trasformando l’episodio della Casta Susanna in un ménage a trois

La storia biblica della Casta Susanna si prestò ad ardenti interpretazioni iconografiche, finalizzate a creare, in alcune sale della corte e nei palazzi l'atmosfera torrida della sessualità. La pittura fiorentina cinquecentesca fu probabilmente la più ardita nella volontà di equivocare eroticamente brani biblici o dell'antichità classica, trasformandoli in immagini altamente erotiche. Intensamente sensuali i veneti, espliciti i toscani.  Questa Susanna e i vecchioni di Alessandro Allori (1535–1607) allievo prediletto di Bronzino, fino a diventarne erede con diritti filiali, è tra le massime infrazioni al codice iconografico, escluse naturalmente le incisioni erotiche - in bianco e nero, naturalmente - che circolavano sottobanco

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