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Pittura contemporanea

Mr Doodle, il ragazzo inglese che riempie di disegni il mondo. Il video

Mrs Doodle - come dire: Signor scarabocchio - E' un giovane artista inglese di street art e decorazione urbana che. partendo dalle suggestioni di Haring, realizza textures fittissime e armoniose, di oggetti e personaggi immaginari, derivati, sotto il profilo del tratto, dal fumetto. I disegni di mister Doodle sono generalmente stesi con un grosso pennarello nero, senza il minimo ripensamento o correzione, senza la minima ombra. Altra peculiarità - e anche in questo rivela una tecnica simile a quella di Haring, è di non lasciare spazi vuoti e di operare automaticamente secondo un criterio di equidistanza delle masse

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Yolanda Dorda, quando la pittura arde pensieri di dolce fuoco. Le opere

Yolanda Dorda è un'ottima artista spagnola, che lavora con pennellate larghe e rapide, ottenendo notevoli effetti di composizione dell'immagine, sulla retina dello spettatore, a distanza. L'ampliamento del segno impressionista crea un notevole movimento di corpi e di luce nelle sue opere, anche grazie al coinvolgimento percettivo del fruitore che completa gli spazi mancanti, attraverso l'azione attiva della propria mente. Ciò produce un senso di pienezza e di piacere. Dorda non lavora soltanto alla pittura sensuale, anche se mostra una notevole specializzazione nella figura e nel nudo.

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Street art, le 100 opere più sorprendenti e amate dal pubblico. Il video

Cresce, fortunatamente, il dibattito attorno alla street art, volto a conservare e, in modo fondato, a leggere il fenomeno come punto espressivo e spontaneo dell'arte contemporanea. Lo sdoganamento del fenomeno è avvenuto anche grazie alla critica e al mercato, che ha iniziato a monetizzare - contro la linea idealistica di parte degli artisti stessi - gli strappi dei murales, tra polemiche infinite. In altri casi la produzione viene incentivata e canalizzata, come elemento di valorizzazione degli spazi urbani. In una carrellata di cento opere presentiamo le realizzazioni più concilianti - e pertanto più gradite dal pubblico - di questi interventi in spazi pubblici a street

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Warhol, il volto è una lattina. Il successo è consumo. Meccanismi della pop art

I primi film di Warhol risultano conformi all’estetica alla base della sua pittura, in cui la ripetizione seriale giunge a negare il concetto del tempo e dello spazio. Nelle pellicole successive, Andy rivoluziona la funzione tradizionale di regia e sceneggiatura, che in fondo si esaurisce nel casting e nei provini: l’“attore” dovrà poi soltanto essere se stesso

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Sai cos’è il Realismo esistenziale?

Vero, Cazzaniga e i suoi amici, Vaglieri come Ferroni, Romagnoni come Ceretti, Guerreschi come Bodini, Ossola come Aricò, erano degli engagés e degli enragès, anzi, alla milanese, degli incazzati. E volevano una pittura di realtà che si sottraesse al passo protocollare della referenza, così come alle servitù ideologiche degli sbandieratori della politica. E guardavano a modelli alti. Bacon e Giacometti - il Giacometti pittore, più, con quei suoi rapporti agonici con il visibile -, ma anche Beckett e Butor. Ma amavano vivere con pari - e forse meno recitata, e più agonistica - pienezza, e ascoltavano la musica dell’anima, quel jazz che allora era parte viva d’una cultura (un’intera edizione del premio Graziano, al Naviglio, è dedicata al tema)

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A colloquio con Bonito Oliva, i mille rami dell’arte

Il noto critico a Stile: “La disciplina è cambiata nella misura in cui l’arte ne ha modificato il percorso. Prima seguiva una linea ‘darwiniana’; con la Transavanguardia si è verificata un’apertura laterale, ed ora è più diversificata e più complessa” - “La filologia? Lasciamola agli accademici ed ai professorini” - “Per il futuro? La sfida è vedere se sarà ancora possibile dare persistenza a quel bisogno biologico che è stata l’arte nella storia dell’umanità"

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Pierrette Bloch, l’artista che dipingeva lo scorrere sinuoso del tempo. La storia, il video

Monasticamente - come astrattista - Pierrette Bloch - Parigi, 16 giugno 1928-7 luglio 2017 - visse tra le sue linee, in bianco e nero. Diede un grande ritmo alle sue tele e alle sue carte, lavorando soventemente con un pastello ad olio, bianco, - con qualche piccolo intervento di pastello secco - che le consentiva di seguire il ritmo sinusoidale del cuore. Il pastello ad olio era questo: scioltezza nel movimento, che un pennello non avrebbe mai potuto dare. Enormi spartiti senza pentagrammi, in cui punti e linee ricurve, sciolte e torte come un filo di lana recuperato progressivamente da un vecchio maglione. Ciò che pulsa è il cuore, le cui contrazioni si estendono ai muscoli del braccio, giungono allo snodo del polso, per farsi linea ascendente e discendente, dopo la curva di un un occhiello. Ma la sua ricerca fu vasta. Giunse a realizzare opere utilizzando capelli, tutti annodati, così da formare linee. Sperimentò bitumi e inchiostri. Il nero è scrittura

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Gli incantati mondi magici del pittore Christophe Vacher. Il video delle opere

Christophe Vacher è un artista francese che ha prodotto sfondi paesaggistici e lo sviluppo visivo di diversi capolavori dell'animazione. Per questo ha ricevuto l'incarico di direttore artistico della Walt Disney Feature Animation. Ha lavorato in diversi studi di animazione prima di entrare a far parte dell'equipe della Disney parigina. Qui, per tre anni, ha dipinto sfondi per i film di animazione tra i quali "Il gobbo di Notre Dame", "Runaway Brain" e ha diretto gli interventi dei fondali pittorici nel film "In viaggio con Pippo". Trasferirsi in California nel 1996, ha continuato la sua collaborazione con la Disney, dove ha realizzato i contesti visivi per "Dinosaur", "Hercules", "Tarzan", per il finale - legato all'Uccello di fuoco - di "Fantasia 2000" e per "Il pianeta del tesoro". Divide il suo tempo tra le opere d'arte personali per le gallerie, le copertine per libri, cd e video game, e il lavoro per gli studi cinematografici a vacher

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La tecnica di Francis Bacon e la profanazione delle fotografie. L’urlo del Papa

L'uso della fotografia, prima della stesura del quadro. Bacon conferisce un tempo lungo all'otturatore per cogliere il movimento del volto in strisciata. Poi interviene sulla stampa con violenza, prefigurando, in questo modo, la realizzazione del dipinto. Una tecnica singolare e particolarmente efficace. E' possibile cogliere in questo atto qualcosa di simile alla profanazione dell'unità di un'immagine sacra

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Mimmo Rotella, intervista: la parabola delle carte lacerate. Nascita del décollage. Immagini

In un’intervista a Stilearte, uno dei più grandi artisti italiani contemporanei ripercorreva il suo intenso itinerario - “Quando uscivo di notte dal mio studio per strappare i manifesti dai muri di Roma” - L’affascinante esperienza parigina con Deschamps, Klein, e gli altri del gruppo dei Nouveaux Réalistes - E il maestro lancia un messaggio: “Vorrei che il pubblico capisse che l’arte non è abilità, ma un linguaggio creativo”.

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