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Posts published in “Pittura dell’ottocento”

Boldini e la moda: flessuose, magre e seduttrici. Ma quanta invenzione e quanta realtà in quegli abiti?

L'artista, cantore delle donne dell'alta società, prese ad essere il miglior osservatore della moda, fino ad esserne influenzato profondamente e ad influenzarla. In cosa differisce la donna tardo ottocentesca o Novecentesca del pittore ferrarese, impegnato a raccontare i momenti eleganti di Parigi dalle signore della generazione precedente?

Pierre-Auguste Renoir, qui filmato autentico. Così dipingeva vincendo la malattia che gli torceva le mani

La violenta artrite deformante che colpì Pierre-Auguste Renoir (1841-1919). in tarda età non gli impedì l'esercizio artistico né la realizzazione grandi e importanti dipinti come Le bagnanti, ultimo canto monumentale alla donna, al nudo femminile, al corpo dell'altra metà del cielo dal quale egli coglieva l'inesausta forza della vita

Cos’è il diorama? Che meraviglia! La risposta, tra arte del passato e contemporanea. Il video

Per quanto è possibile sapere, la primogenitura della produzione di diorami spetterebbe a Paolo Savi che li produsse nella prima metà del XIX secolo a fini di didattica scientifica. Le sue opere sono conservate al Museo di Storia Naturale e del Territorio di Calci, in provincia di Pisa. Ma l'inventore più noto e accertato fu Louis Daguerre che costruì i primi diorami moderni nel 1822-27, avvalendosi del pittore Hippolyte Sebron per gli sfondi e le ambientazioni sceniche

Ninfee di Monet – Storia, tecniche, segreti e valori. I quadri dei fiori d’acqua. E il video

Nel momento in cui l'artista decide di lavorare attorno a uno spazio conchiuso, la pittura en plein air, sciolta e aperta, muta radicalmente e Giverny diviene un vero e proprio laboratorio pittorico, in cui il consueto paesaggio - inteso in maniera ottecentesca con impaginazioni a campo largo - si riduce, con il tempo, a campi medi e primi piani. Ninfee e glicini, nel laghetto di Giverny, sono pertanto una svolta concettuale nel mondo pittorico di Monet.

Il Bacio di Hayez, un apostrofo tricolore fra le parole t’amo. Ché l’armata se ne va

Il Bacio di Hayez, icona risorgimentale ed emittente di significati sentimentali e patriottici. Osservando le quattro versioni è possibile leggere l’alleanza con la Francia e il nuovo corso del 1861. Proviamo allora a giocare con i colori

I giardini meravigliosi da Monet a Bonnard. Cosa significano e perché diventarono imprescindibili

La rivoluzione estetica e culturale del giardino messa in luce dal Museo degli impressionisti di Giverny. Le ragioni sociale e culturali che portarono a questa svolta contrassegnata da un'autentica e inesausta gioia di vivere

Van Gogh felice. Tra sogno e letteratura, cosa nasconde questo quadro anomalo del pittore

In quei giorni, giunto ad Arles con tanti sogni di gloria, si imbatté in un caffè che emanava un senso di lusso, di calma e voluttà. Pensò che il proprio futuro potesse diventare qualcosa di simile a quello di Bel-Ami, personaggio di successo e senza scrupoli, ideato da Guy de Maupassant

L’estetica della bufera. Perché tanti quadri dell’Ottocento sono flagellati dalle tempeste?

Una mostra al Musée de la vie romantique di Parigi ci permette di capire il meccanismo sotteso al Sublime e di considerare il motivo per il quale oggi non possiamo più coltivare quel sentimento. Ecco il meccanismo psicologico e filosofico di ieri e quello di oggi