Home / News / Gian Battista Bosio
Se vuoi ricevere gratuitamente sulla tua bacheca gli articoli e i saggi di Stile Arte, clicca qui sotto "Mi piace".

Gian Battista Bosio


La vita (1873 -1946) Bosio, pittore solitario Gian Battista Bosio nasce a Verolanuova, in provincia di Brescia, il 27 novembre 1873. Già da giovanissimo manifesta la sua assoluta inclinazione artistica: a quindici anni realizza i suoi primi quadretti ad olio, ispirato dall’esempio del fratello Amedeo che si dilettava affrescando scenette di soggetto agreste e bucolico. Desideroso di perfezionare la tecnica, si iscrive alla Scuola d’Arte Moretto, dove frequenta i corsi di disegno e di pittura paesaggistica. Nel 1899 si presenta al pubblico partecipando alla Terza Biennale di Venezia, dove espone alcuni oli e pastelli. E’ l’inizio di una serie di mostre e personali che vedono Bosio, nel succedersi degli anni, “timido” protagonista. Di carattere introverso e scontroso, ma dotato di profonda sensibilità, l’artista si rifugia sempre più in un’esistenza solitaria, concentrata sulla ricerca di un proprio linguaggio. Il perfezionamento dello stile, le strette relazioni con le poche persone alle quali concede la propria amicizia, l’isolamento nei luoghi del basso Garda saranno gli elementi che contraddistingueranno l’ultima fase della sua vicenda pittorica. Gian Battista Bosio si spegne il 7 novembre 1946 nella tanto amata abitazione del Vo’.

La visita. Pittore di pregio, Gian Battista Bosio è noto soprattutto sulle sponde del Garda. Meno diffusa è la sua fama nel resto del territorio bresciano e ciò perché l’artista operò soprattutto in quell’ambito territoriale, sommessamente, mantenendosi per indole e discrezione ai margini della notorietà. Attualmente i suoi quadri sono custoditi da privati e collezionisti: la maggior parte della sua produzione fa capo alla famiglia Vecchia di Poncarale, di cui fa parte il nipote Virgilio Vecchia, pittore a cui Bosio fece da maestro. Unica testimonianza pubblica rimasta sono le splendide lunette realizzate nel 1902 dall’artista per decorare la sala della Pasticceria Bosio di Desenzano, presa in gestione all’’inizio del secolo dai fratelli. Sono quattro pannelli con vedute della cittadina benacense, che ben esprimono il suo rapporto “spirituale” con la natura e la dolce poesia con cui egli riprodusse sulle tele i paesaggi di quei posti tanto amati. Vela sul Garda, Paesaggio lacustre, Scorcio sul porto di Desenzano: tre dipinti di piccolo formato, dominati dalla grande creazione Canneti sul Garda, di oltre tre metri. Questo ciclo, scandito in quattro tempi, che sembra rievocare la suddivisione di una composizione musicale, mette in risalto l’importante ruolo della musica in Bosio, ispiratrice di una pittura interpretativa della realtà lacustre, fortemente interiorizzata e motivo prevalente delle sue opere.

Il pittore del Vo’. Il Vo’ rappresenta il motivo predominante della sua pittura. Scoperta intorno al 1905, la suggestiva insenatura del Garda diventò il suo rifugio prediletto: una località pura e naturale, che ben si adattava al carattere introverso e riservato di un artista bohèmien come Bosio. Gli oli su tela, i disegni a matita e china, i delicati pastelli lasciano trasparire l’indelebile e profondo attaccamento a questo angolo di paradiso che il pittore non si stancò mai di ritrarre e che dipinse dalla più svariate angolazioni. L’artista si era trasferito in quella zona per rappresentarne il paesaggio nei diversi momenti della giornata, nelle diverse ore, nelle diverse stagioni, secondo il dettato impressionista di Monet.

Schermata 2015-04-07 a 17.08.43

I periodi artistici. La formazione e l’attività artistica di Bosio si possono sintetizzare in cinque periodi:

Anni ’80 dell’800: il Naturalismo paesaggistico Il periodo degli anni Ottanta del 1800 è per Bosio una fase importante, in cui, grazie alle prime conoscenze nel mondo della pittura, prende avvio la sua attività artistica. Sono gli anni in cui, in un ambiente bresciano molto favorevole, avviene il primo contatto, attraverso l’ambiente degli autori bresciani della Scuola d’Arte Moretto, con i pittori della corrente naturalistica: Rovetta, Barbieri, Bertolotti, Lombardi, ma soprattutto Filippini, significativa manifestazione di quella pittura senza schemi precostruiti, concepita a contatto con la natura.

Anni ’90 dell’800: gli anni dell’affermazione Il secondo periodo contrassegna gli anni Novanta dell’Ottocento, epoca in cui l’artista incontra Angelo Dall’Oca Bianca, noto pittore, convinto sostenitore del Verismo. Grazie all’esempio dell’importante maestro e ai suggerimenti tecnici sull’uso del colore, Bosio perfeziona il suo stile. Le sue opere iniziano ad essere pubblicate sulle pagine di periodici, a corredo di servizi che illustrano la realtà benacense.


Fine Ottocento: la parentesi divisionista Alla fine dell’Ottocento, Bosio entra in relazione con gli ambienti milanesi, che producono nel nostro pittore un profondo mutamento di linguaggio: il suo interesse per la pittura divisionista, seppur non assoluto, è testimoniato dalla partecipazione all’Esposizione d’Arte Moderna a Brescia, con quattro paesaggi che lo fanno battezzare dalla critica come “un divisionista che ha degli ardimenti di colore”.

Inizi del ’900: il perfezionamento Nella ricostruzione delle esperienze pittoriche di Bosio questo è un periodo di grande creatività artistica, caratterizzato dalla partecipazione a diverse mostre e dall’allestimento di numerose personali presso la Galleria Campana di Brescia, ma è anche un momento di studio meticoloso e di estrema devozione per il lavoro. La sua pittura sembra trasformarsi. La critica parlerà di un pittore di “buona maniera”, molto attento alle proporzioni e scrupoloso nei dettagli, che si pone tra il divisionismo e l’impressionismo.

Primo Dopoguerra: isolamento e ricerca autonoma Con la scoperta del Vo’, rifugio preferito fino alla morte, Bosio inizia a condurre una vita ritirata, di forte meditazione sull’arte. Continua, in questo periodo, l’approfondimento di uno stile suo personale che lo porterà ad approdare ad una pittura dai toni più smorzati e delicati, dal linguaggio più interiore ed autentico, un’espressione artistica senza schemi, addirittura per certi versi in contrasto con la tradizione divisionista. Questa spontaneità e naturalezza nella tecnica e l’empirismo con cui Bosio procede nella realizzazione dei suoi quadri fanno capire come l’adesione al divisionismo sia stato un episodio temporaneo, di cui respinge gli schemi “scientifici” e la freddezza dei dipinti.

Schermata 2015-04-07 a 17.08.14

Nella sua pittura la sacralità del vero. Caratterizzato da una vena di naturalismo paesaggistico, il pittore rientra nella tradizione dei “paesisti” di fine Ottocento, un’arte che ricerca un confronto immediato con il “vero” naturale, connotata da un verismo minuto. Bosio è un interessante esponente di questa poetica di pittura caratterizzata da una forte mimesi con la natura. Per la preparazione del lavoro, in aderenza alla realtà, Vecchia utilizzava la macchina fotografica per catturare frammenti del mondo gardesano, con un approccio al vero, che fu contraddistinto da un’aderenza preparatoria al dato oggettivo. Alcune fonti raccontano che il pittore era solito selezionare un posto incantevole, fissare su un foglio il paesaggio ed infine farsi fotografare all’interno del medesimo scorcio, come per verificare, dal confronto, la fedeltà alla cornice paesistica: una simbiosi nei confronti dei suoi ambienti resa possibile grazie alle frequenti uscite a dipingere en plein air. La cura della scelta del luogo, e la successiva elezione di alcuni scorci come paesaggi ricorrenti dell’anima, è testimoniata dai luoghi prediletti: i Ronchi di Brescia, la sponda del Garda, ma, dal 1905 quasi esclusivamente la suggestiva insenatura del Vo’.

Valutazione gratuita quadri e oggetti - Come vendere e guadagnare da casa - Fare gli artisti e guadagnare

1- VALORE QUADRI E D'OGNI OGGETTO - Qui gratis valutazioni e stime, quotazioni, coefficienti INIZIA LA STIMA GRATUITA
Servono un paio di foto - fatte anche con il telefonino - del quadro o dell'oggetto da collezionismo o vintage da valutare gratuitamente, perché in questo modo ci sarà possibile fornire una stima reale dell'opera o dell'oggetto, in quanto le quotazioni differiscono nell'ambito della produzione dello stesso autore o manifattura e la valutazione è sempre commisurata alla qualità dell'opera od oggetto e a tutti i precedenti d'asta, su opere delle stesse dimensioni, se esistono. I borsini o preziari mostrano infatti grandi limiti nell'arte e nel collezionismo. Se infatti funzionano discretamente per le automobili - che sono infinite repliche - non possono essere automaticamente applicati a un pezzo d'arte o di collezionismo. Le stime che ti offriamo gratuitamente -  in una sinergia Stile Arte-Catawiki - tengono conto dell'insieme di più fattori e possono riguardare quadri od oggetti di collezionismo di ogni provincia o di ogni area. Chi meno se ne intende - e facciamo l'esempio dell'arte - potrà sapere se quello che ha è una stampa o un'oleografia o un dipinto. Potrà conoscerne l'epoca, la qualità e ricevere una stima economica gratuita
 
 

cliccare sul bottone arancione, qui sotto, per inviare le foto

TUTTO AVVIENE ON LINE. SENZA DOVER PARLARE CON NESSUNO. CLICCARE SUL LINK GRATUITO ARANCIONE  QUI SOTTO, PER MANDARE FOTO E DESCRIZIONE OGGETTO PER LA STIMA GRATUITA E INFORMALE. PUOI COSI' CHIEDERE UN SEMPLICE PARERE sul valore di mercato dell'oggetto. E' dal 1995 che forniamo gratuitamente stime.
CLICCANDO TI SI APRIRA' UNA SCHEDA in cui dovrai mettere foto - è semplice come caricare un'immagine su Facebook - e indicare le dimensioni dell'oggetto

 

VUOI VENDERE OPERE DI GRANDE VALORE O COLLEZIONI INTERE? QUI consulenza alle operazioni di vendita. Contattaci e i nostri esperti ti guideranno con competenza. Invia le immagini e i dati in una mail a redazione@stilearte.it inserendo nell'oggetto la dicitura "Vendita quadri". Ti ricontatteremo al più presto
2 - GUADAGNARE DA CASA - Vendi da qui quadri e cose vecchie alle vere aste. Istruzioni-kit Come guadagnare senza uscire di casa e standosene comodi sul divano? E' facile. Magari hai già un quadro o un oggetto di collezionismo che vuoi vendere in modo sicuro, prendendo bene. Magari, invece, devi far mente locale per cercare in casa, in cantina, in soffitta. Chiedi ad amici e parenti gli oggetti che non servono più. Iscriviti subito gratuitamente alle aste Catawiki con i link sicuri che troverai qui sotto e parti per un'avventura tranquilla e redditizia. Non dovrai nemmeno uscire di casa per portare il pacco in posta o dallo spedizioniere, perché, a vendita avvenuta, passerà lo spedizioniere stesso a ritirare, da te, il pacco. Catawiki cerca oggetti speciali, quelli che ormai non si trovano più nei negozi o che sono "fuori di testa". Ma cerca anche quadri di valore, stampe e tanti oggetti di collezionismo. Proponi in vendita all'asta i tuoi oggetti con Catawiki: clicca qui, su questa riga,  per iniziare le operazioni. Tutte gratuite. Ti si aprirà una pagina come quella della fotografia qui sotto. Gratis   3 - FARE GLI ARTISTI E GUADAGNARE – Ecco come Qui le regole e gli indirizzi per gli artisti e i fotografi artisti che vogliono mantenersi, vivendo di pittura e arte, nell'era del web. PER INIZIARE A VENDERE la tua opera d'arte, CLICCA SUL LINK ARANCIONE, qui sotto. Non sono richieste cifre di adesione o iscrizione, né ora né in futuro. Servono solo le foto, che puoi scattare alla tua opera anche con il telefonino.  La tutela dell'utente è completa, sotto ogni profilo, con garanzia assoluta di gratuità, privacy e supervisione della correttezza di ogni operazione da parte un notaio, il Dott. J. Borren dello studio M.J. Meijer Notarissen N.V., Amsterdam. Anche la presenza notarile - pure essa completamente gratuita per l'utente - è una garanzia assoluta delle modalità operative e delle dichiarazioni di gratuità del servizio. > Vendi le tue opere d'arte con Catawiki: Clicca qui, su questa riga,  per iniziare le operazioni. Tutte gratuite. Ti si apre una pagina come quella della fotografia qui sotto Iscriversi a Catawiki è semplice, rapido e soprattutto sicuro. Abbiamo testato questa importante casa d'aste e possiamo dare il nostro personalissimo "pollice in su" in quanto a correttezza, professionalità e preparazione. Fare affari è ancora possibile anche nell'era della crisi!
Clicca qui per valutazioni gratuite di opere d’arte, antiche e moderne

x

Ti potrebbe interessare

Perchè e quando i pittori iniziarono a firmare le proprie opere. Claude Monet e la sua grafia

Perchè Renoir dipingeva con i colori gioiosi della porcellana di Limoges? Cosa significa paletta?

Condividi
Tweet
+1
Condividi
WhatsApp