Home / Gli animali nell'arte / L’arte sarà dominata dai meticci. Il levriero di Tiepolo, poema omerico firmato dal Nobel Walcott
Se vuoi ricevere gratuitamente sulla tua bacheca gli articoli e i saggi di Stile Arte, clicca qui sotto "Mi piace".

L’arte sarà dominata dai meticci. Il levriero di Tiepolo, poema omerico firmato dal Nobel Walcott

levriero titolo per interno

 
PUOI RICEVERE GRATUITAMENTE, OGNI GIORNO, I NOSTRI SAGGI E I NOSTRI ARTICOLI D’ARTE SULLA TUA HOME DI FACEBOOK. BASTA CLICCARE “MI PIACE”, SUBITO QUI A DESTRA. STILE ARTE E’ UN QUOTIDIANO , OGGI ON LINE, FONDATO NEL 1995

di Maurizio Bernardelli Curuz

Una macchia rosa sulla coscia di un levriero. Soltanto quel particolare, che ha la forza del sole ardente, sconvolge Derek Walcott durante la visione di un quadro di Tiepolo. Non il cielo altissimo, né il vento d’ambra e l’oro che garrisce tra i panneggi, né i personaggi del dipinto, elegantemente abbigliati. Né, ancora, il prodigio di un mondo superno, quello delle classi dirigenti veneziane, che si eleva dall’ordinario orizzonte della mortalità per aspirare al divino. Un territorio di luce gioiosamente primaverile – che è la luce di Venezia sovrana – in cui gli ottimati viaggiano con la forza gaudiosa di uno stormo di rondini, trascinando un gioioso lembo di note acute. Ecco allora, in un apparato pittorico di sublime e sontuosa retorica, la macchia sulla coscia del cane dalla coda lunata, anch’esso nobile per alte selezioni genetiche, ma ancorato, solo in un piccolo punto, alla propria origine canina grazie a un indizio roseo di carne che, agli occhi del Nobel della letteratura (1992), assume la carica esplosiva della verità nascosta all’interno della sublime menzogna occidentale. Il “Levriero di Tiepolo” è uno straordinario poema di Walcott, pubblicato da Adelphi.

levriero testo per interno

 

 

Un atto d’amore nei confronti della pittura d’impianto metafisico e quadri feriali di verità. E’ per questo che riserviamo al libro uno spazio privilegiato, poiché coglie – attraverso le illuminazioni della poesia – gli snodi dell’arte occidentale, tra l’apparente ossessione del vero e, in realtà, l’uso illusionistico della tela, tra il linguaggio aulico della tradizione e la rottura impressa ai dipinti dalla rivoluzione impressionista, moto di suprema innovazione che, a giudizio di Walcott, trova in Pissarro – e non in Monet – il massimo interprete. E poiché Pissarro è un ebreo sefardita, argomenta il premio Nobel, possiamo affermare che la svolta pittorica è garantita da forze estranee alla cultura iconica occidentale. In migliaia di distici, sulla linea di una prosa poematica di stampo narrativo, Walcott dipinge in versi il poema omerico dedicato alla pittura e ai fermenti del moderno. Tutto, come dicevamo, parte da quella macchia canina. Walcott non ricorda – o finge di non ricordare – se “ quella vampa di rosa sulla coscia del levriero”, con esattezza, sia rappresentata nel “Convito a casa di Levi” del Veronese o del Tiepolo. Ma poco importa giacché il primo trasfonde nel secondo, con potenza, al di là dl tempo, il proprio corredo genetico, in cui una sorprendente unità sintattica e stilistica e, al tempo stesso, cede al suo successore settecentesco l’errore di un Occidentale che in buona parte rifugge dall’animo del quotidiano. La macchia sulla coscia del cane è una sorta di lapsus veronesiano tiepolesco. La natura feriale – e anti-metafisica – della verità appare allora attraverso un indizio che si rivela visivamente trascurabile, ma che assume, sotto il profilo intellettuale, l’evidenza di un’illuminazione rimbaudiana, fino a divenire una predizione della pittura che verrà:” Niente – scrive Walcott – nemmeno il balbettio/ del chiasso silente che si leva dalle perle/ di luce ricamate sulle maniche a sbuffo,/sulle barbe affilate, sui calici capienti, vale/ il levriero che annusa nella foresta di calze. Un miracolo che esce dalla cornice. L’epifania/ di un dettaglio che illumina un’epoca intera (…)”. Il pensiero del poeta corre allora al proprio padre, un funzionario statale antillano, dilettante di pittura che copiava i grandi classici dell’Occidente, assumendo un linguaggio iconico che non gli apparteneva, attraverso il quale, comunque, “non tradiva la sua origine” seppure producesse “dipinti così lontani dalla vita in fermento attorno a noi./I cani randagi scheletrici, a caccia di immondizia/ i canali ostruiti dal muschio, nei cortili un bisticcio di odori/ purificati dal fumo (…).” Nella funzione prometeica di chi ruba il fuoco del colore agli dei-pittori dell’Occidente, trasformando irreversibile la pittura in qualcosa di estremamente diverso dai presupposti occidentali, Walcott vede Gauguin “il nostro pittore creolo di anses, mornes e savannes, di colline di ulivi, immortatelles. Ci spinge alla ricerca/ del mondo conosciuto e amato: la pelle brunita/ di donne e papaie, una collina della Martinica./ Il nostro martire. L’unico. Morì per i nostri peccati”.

 

Derek Walcott, Lo studio di Gauguin. Il dipinto, realizzato nel 1986 dal poeta insignito del premio Nobel per la letteratura, costituisce un canto a Gauguin, colui che, scrive Walcott" ci spinge alla ricerca dl mondo conosciuto e amato: la pelle brunita/donne e papaie, una collina della Martinica./ Il nostro martire. L'unico. Morì per i nostri peccati". Il quadro è stato scelto da Adelphi per la copertina del poema "Il levriero di Tiepolo"

Derek Walcott, Lo studio di Gauguin.
Il dipinto, realizzato nel 1986 dal poeta insignito del premio Nobel per la letteratura, costituisce un canto a Gauguin, colui che, scrive Walcott” ci spinge alla ricerca dl mondo conosciuto e amato: la pelle brunita/donne e papaie, una collina della Martinica./ Il nostro martire. L’unico. Morì per i nostri peccati”. Il quadro è stato scelto da Adelphi per la copertina del poema “Il levriero di Tiepolo”

 

Un martire, un santo, ma non un profeta. Walcott, nel poema, identifica invece un’autentica linea profetica in Pissarro, il rifondatore della pittura occidentale – che aprì a tal punto al nuovo da favorire la seconda rivoluzione cézanniana – lui che, ebreo sefardita, aveva trascorso la giovinezza nelle solitudini assolate di Charlotte Amalie, tra “rigide zie di mogano con ventagli di palmetto”, nel vuoto di immagini della sinagoga. Pissarro rappresenta allora l’autentico eroe della quotidianità, lo strappo rispetto all’Occidente, colui il quale idealmente, assume dalla pittura occidentale la macchia del levriero di Tiepolo per trasformarla in lemma del nuovo linguaggio della vita quotidiana. Un nuovo percorso, lascia intendere Walcott – il quale crea immediatamente un moto identificativo tra sé, il padre e Pissarro, tutti appartenenti al mondo degli esclusi – reso possibile da un innesto sul corpo pittorico europeo, inizialmente controverso fino al rigetto, di geni provenienti da lontane culture aniconiche. Pissarro lascia infatti l’isola del sole, la terra senza immagini in cui è cresciuto, per raggiungere la Francia.

CAMILLE PISSARRO, Effetto della luce al mattino, Éragny, 1899, olio su tela, 81 x 65 cm, Jerusalem, Israel Museum Walcott individua punti di contatto tra sé e l'artista francese, ebreo sefardita, cioè originario dei paesi iberici. Anche Pissarro, come Walcott, è nato su un'isola dell'oceano ed è emigrato in Europa, portando in Francia l'attenzione alla luce e alla realtà magica che caratterizzava il suo sentire.

CAMILLE PISSARRO, Effetto della luce al mattino, Éragny, 1899, olio su tela, 81 x 65 cm, Jerusalem, Israel Museum
Walcott individua punti di contatto tra sé e l’artista francese, ebreo sefardita, cioè originario dei paesi iberici. Anche Pissarro, come Walcott, è nato su un’isola dell’oceano ed è emigrato in Europa, portando in Francia l’attenzione alla luce e alla realtà magica che caratterizzava il suo sentire.

 

Qui partecipa, in veste di guida, al movimento più rivoluzionario nell’ambito della pittura, composto da un’accolita di esclusi che si discosta dal “fare liscio” dell’Accademia, che ferma l’istante luminoso e che propone, come quadro finito, ciò che, in passato, sarebbe stato considerato un semplice bozzetto. “Erano gli esclusi dell’Accademia, gli sporchi/ negri di colonie barbare, scrive Walcott – una schiatta polemica!”. ( Il Rinascimento, illuminante, aveva dipinto altari, / soffitti, cupole, banchetti con un cane inarcato,/ mentre i pittori di questa città, l’arte dell’atelier,/ l’hanno resa sublime e secolare come la nebbia”). Erano i tempi in cui Renoir costava quarantasette franchi e l’orizzonte visivo era dominato da i falsi Dei dipinti dai pompiers. E Pissarro? Pissarro era il campione dei campioni, nell’ambito della ricerca della natura dimessa e nell’esplorazione del presente.


“Pissarro indossava l’eresia con rassegnazione – sostiene il premio Nobel nel poema – come un religioso che rinuncia allo scapolare”; e in tono ancor più dimesso, il suo cuore “ dardeggiava come un passero/ tra frontoni e mansarde, per becchettare il pane quotidiano”. Un passaggio irreversibile. “Ora le sacre scene pastorali erano circondate/ da fabbriche, stazioni, dalle strisce bruciacchiate/ dalle ciminiere; palme mozzate su una spiaggia/ rendevano preziosi i pioppi minacciati, più rari/ i richiami della colomba e dell’allodola, finché/ ogni cornice ospitò il fumo il rumore volgare/ della fabbrica. Dipingeva l’ordinario/ per come era, non elogi di Pontoise”.

levriero testo per interno 2

Valutazione gratuita quadri e oggetti - Come vendere e guadagnare da casa - Fare gli artisti e guadagnare

1- VALORE QUADRI E D'OGNI OGGETTO - Qui gratis valutazioni e stime, quotazioni, coefficienti INIZIA LA STIMA GRATUITA
Servono un paio di foto - fatte anche con il telefonino - del quadro o dell'oggetto da collezionismo o vintage da valutare gratuitamente, perché in questo modo ci sarà possibile fornire una stima reale dell'opera o dell'oggetto, in quanto le quotazioni differiscono nell'ambito della produzione dello stesso autore o manifattura e la valutazione è sempre commisurata alla qualità dell'opera od oggetto e a tutti i precedenti d'asta, su opere delle stesse dimensioni, se esistono. I borsini o preziari mostrano infatti grandi limiti nell'arte e nel collezionismo. Se infatti funzionano discretamente per le automobili - che sono infinite repliche - non possono essere automaticamente applicati a un pezzo d'arte o di collezionismo. Le stime che ti offriamo gratuitamente -  in una sinergia Stile Arte-Catawiki - tengono conto dell'insieme di più fattori e possono riguardare quadri od oggetti di collezionismo di ogni provincia o di ogni area. Chi meno se ne intende - e facciamo l'esempio dell'arte - potrà sapere se quello che ha è una stampa o un'oleografia o un dipinto. Potrà conoscerne l'epoca, la qualità e ricevere una stima economica gratuita
 
 

cliccare sul bottone arancione, qui sotto, per inviare le foto

TUTTO AVVIENE ON LINE. SENZA DOVER PARLARE CON NESSUNO. CLICCARE SUL LINK GRATUITO ARANCIONE  QUI SOTTO, PER MANDARE FOTO E DESCRIZIONE OGGETTO PER LA STIMA GRATUITA E INFORMALE. PUOI COSI' CHIEDERE UN SEMPLICE PARERE sul valore di mercato dell'oggetto. E' dal 1995 che forniamo gratuitamente stime.
CLICCANDO TI SI APRIRA' UNA SCHEDA in cui dovrai mettere foto - è semplice come caricare un'immagine su Facebook - e indicare le dimensioni dell'oggetto

 

VUOI VENDERE OPERE DI GRANDE VALORE O COLLEZIONI INTERE? QUI consulenza alle operazioni di vendita. Contattaci e i nostri esperti ti guideranno con competenza. Invia le immagini e i dati in una mail a redazione@stilearte.it inserendo nell'oggetto la dicitura "Vendita quadri". Ti ricontatteremo al più presto
2 - GUADAGNARE DA CASA - Vendi da qui quadri e cose vecchie alle vere aste. Istruzioni-kit Come guadagnare senza uscire di casa e standosene comodi sul divano? E' facile. Magari hai già un quadro o un oggetto di collezionismo che vuoi vendere in modo sicuro, prendendo bene. Magari, invece, devi far mente locale per cercare in casa, in cantina, in soffitta. Chiedi ad amici e parenti gli oggetti che non servono più. Iscriviti subito gratuitamente alle aste Catawiki con i link sicuri che troverai qui sotto e parti per un'avventura tranquilla e redditizia. Non dovrai nemmeno uscire di casa per portare il pacco in posta o dallo spedizioniere, perché, a vendita avvenuta, passerà lo spedizioniere stesso a ritirare, da te, il pacco. Catawiki cerca oggetti speciali, quelli che ormai non si trovano più nei negozi o che sono "fuori di testa". Ma cerca anche quadri di valore, stampe e tanti oggetti di collezionismo. Proponi in vendita all'asta i tuoi oggetti con Catawiki: clicca qui, su questa riga,  per iniziare le operazioni. Tutte gratuite. Ti si aprirà una pagina come quella della fotografia qui sotto. Gratis   3 - FARE GLI ARTISTI E GUADAGNARE – Ecco come Qui le regole e gli indirizzi per gli artisti e i fotografi artisti che vogliono mantenersi, vivendo di pittura e arte, nell'era del web. PER INIZIARE A VENDERE la tua opera d'arte, CLICCA SUL LINK ARANCIONE, qui sotto. Non sono richieste cifre di adesione o iscrizione, né ora né in futuro. Servono solo le foto, che puoi scattare alla tua opera anche con il telefonino.  La tutela dell'utente è completa, sotto ogni profilo, con garanzia assoluta di gratuità, privacy e supervisione della correttezza di ogni operazione da parte un notaio, il Dott. J. Borren dello studio M.J. Meijer Notarissen N.V., Amsterdam. Anche la presenza notarile - pure essa completamente gratuita per l'utente - è una garanzia assoluta delle modalità operative e delle dichiarazioni di gratuità del servizio. > Vendi le tue opere d'arte con Catawiki: Clicca qui, su questa riga,  per iniziare le operazioni. Tutte gratuite. Ti si apre una pagina come quella della fotografia qui sotto Iscriversi a Catawiki è semplice, rapido e soprattutto sicuro. Abbiamo testato questa importante casa d'aste e possiamo dare il nostro personalissimo "pollice in su" in quanto a correttezza, professionalità e preparazione. Fare affari è ancora possibile anche nell'era della crisi!
Clicca qui per valutazioni gratuite di opere d’arte, antiche e moderne

x

Ti potrebbe interessare

I messaggi cifrati nel quadro dell’Apparizione della Madonna della Stella del Romanino

“Quella Venere è volgare, ha il sedere grosso”. Hayez: “Ho copiato le forme della ballerina Carlotta”

119 Condivisioni
Condividi
Tweet
+1
Condividi
WhatsApp