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Nella suggestiva ex miniera sarda di Argentiera nasce la Scala, spazio per arte e spettacoli

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Le foto di questa pagina sono opera di Ettore Cavalli e Andrea Maspero
Argentiera (Sassari) – All’interno di “MAR – Miniera ARgentiera | The Unlimited Place” – il progetto che mira alla valorizzazione e rivitalizzazione dell’antico complesso minerario dell’Argentiera (Sassari) – nasce la SCALA, un nuovo spazio pubblico culturale e ricreativo per la socialità e la condivisione, frutto di un intervento di rigenerazione urbana partecipata.

Selezionato tra 1563 candidature arrivate da tutta Italia, il progetto è tra i vincitori della III edizione del Premio “Creative Living Lab”, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura per il sostegno di progetti multidisciplinari e di innovazione sociale.

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La SCALA è stata realizzata grazie alla collaborazione tra l’associazione LandWorks e l’artista Tellas, con il sostegno del Comune di Sassari, la Fondazione Sardegna Film Commission, il DADU – Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica – UniSS, Sardegna Teatro, Bepart, il contributo del DISSUF – Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione dell’Università degli Studi di Sassari e della Fondazione di Sardegna, il supporto di Univer by PPG, GCR ponteggi e la partecipazione attiva della comunità locale e di numerosi altri partner.
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Sono 30, i giorni di lavoro sul campo, tra progetto e realizzazione, che hanno visto il coinvolgimento di oltre 100 volontari, tra studenti e professionisti, artisti e creativi, giovani e anziani, locali e internazionali, che hanno partecipato ai “Cantieri”, workshop e laboratori operativi di costruzione partecipata che hanno preso il via lo scorso 10 giugno, trasformando un’area di 500 mq fino al mese scorso abbandonata, situata nel cuore e motore pulsante del borgo, sulla strada che dalla piazza principale porta al mare.
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Lo spazio – affacciato sulla Laveria, l’edificio più rappresentativo ed emblematico della borgata, e sui ruderi delle cabine elettriche, del laboratorio chimico e dei magazzini a mare di supporto alle attività della miniera – è stato trasformato in un anfiteatro all’aperto, uno spazio pubblico accessibile, inclusivo e senza confini, dedicato alla cultura e all’apprendimento, dal carattere flessibile per ospitare diverse iniziative, quali mostre e conferenze, laboratori e residenze artistiche, spettacoli teatrali e rassegne cinematografiche, feste e concerti.

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Per tutta la stagione estiva la SCALA sarà animata da MAREA, un ricco calendario di appuntamenti gratuiti aperti al pubblico con spettacoli di cinema, teatro, musica e danza, ricadente all’interno di “Sassari Estate”, il variegato cartellone che animerà il territorio comunale fino al 21 settembre.
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L’intervento la SCALA si inserisce nell’ambito di “MAR – Miniera ARgentiera | The Unlimited Place”, progetto partecipato di rigenerazione urbana e territoriale nato dalla volontà di lavorare con il patrimonio e prendersi cura degli spazi in disuso della borgata riconquistando il possesso dei lasciti di dismissione e abbandono come opportunità, appunti sui quali è possibile riscrivere nuove storie e una nuova identità. L’obiettivo principale è restituire questi spazi alla comunità e ai visitatori, trasformandoli in luoghi di diffusione della conoscenza in stretto legame con il patrimonio, accessibili e fruibili a tutti, 365 giorni l’anno.

IL PROGETTO
Il concept della SCALA nasce dall’incontro tra l’associazione LandWorks, impegnata da anni nella rigenerazione del borgo, e l’artista Tellas (Fabio Schirru), uniti dalla volontà di agire sul territorio per costruire spazi dal forte valore sociale. La SCALA è pensata come un semplice gesto, una linea di raccordo che crea spazialità e mette in armonia lo spazio per le sedute, il grande vuoto e le quinte scenografiche degli edifici storici.

La struttura in gradoni, costruita interamente in legno e arricchita da tratti e forme pittoriche, è attraversata da una rampa trasversale che rende accessibile l’area sottostante, uno spazio flessibile e multifunzionale in terra battuta.

È stata realizzata grazie al coinvolgimento e la partecipazione attiva della comunità e di numerosi volontari, tra cui gli studenti del DADU – Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica (UniSS) e giovani professionisti locali e internazionali, che si sono alternati durante le fasi del cantiere, in un clima di condivisione e confronto con artisti e creativi.

Attraverso il saldo rapporto con enti, istituzioni e partner, il nuovo spazio è “animato” da opere d’arte pubblica e di animazione digitale in realtà aumentata, da eventi e spettacoli culturali, da eventi sportivi e ricreativi, portando il contemporaneo nelle sue molteplici declinazioni artistiche con risonanza internazionale.

Grazie alla partnership con BePart, e al contributo del DISSUF – Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione (UniSS), all’interno del progetto “The Language of Accessible Tourism – socio-cultural, linguistic and translational perspectives in the promotionof Tourism for All”, la SCALA “ospita” opere e installazioni digitali e in realtà aumentata, che possono essere fruibili grazie al semplice utilizzo di uno smartphone, regalando ai visitatori piccoli segreti della vita nella miniera. Le opere, realizzate da artisti e creativi che hanno partecipato alle residenze artistiche nel borgo, vanno a sommarsi alle numerose installazioni fisiche e digitali delle mostre permanenti “memorie” e ARgentierain Augmented Reality” di MAR, il primo museo a cielo aperto in realtà aumenta che mira a valorizzare la memoria storica e identitaria del luogo creando l’incontro fra tradizione e innovazione, promuovendo nuove forme di narrazione e sperimentando innovative modalità di fruizione. I visitatori possono andare in qualsiasi momento alla scoperta del patrimonio materiale e immateriale, in completa sicurezza e autonomia, fruire e visitare in maniera libera e gratuita lo spazio e le opere realizzate, partecipando ad un’esperienza coinvolgente ed emozionante, coniugando conoscenza, cultura e divertimento.

PROGRAMMAZIONE CULTURALE “MAREA”

LandWorks, grazie al sostegno del Comune di Sassari, della Fondazione Sardegna Film Commission e di Sardegna Teatro – che durante tutto l’anno realizzano all’Argentiera residenze artistiche e laboratori di formazione e produzione culturale in sinergia con la comunità – dal 18 luglio, ha avviato una fitta programmazione culturale, chiamata MAREA – ricadente all’interno del cartellone di Sassari Estate 2022- che animerà La SCALA per tutta la stagione estiva con spettacoli ed eventi gratuiti di cinema, teatro, musica e danza.

Numeroso il pubblico che ha già partecipato alle iniziative, coinvolgendo artisti del panorama nazionale – tra questi Enrico Bonavera in “Il vino e suo figlio”, “Elisa Pistis in “Mistero Buffo”, Luigi Torntoranelli, Salvatore Spano, Giovanni Sanna Passino in “Piacere, Chet Baker!” – e agli appuntamenti cinematografici – tutti i venerdì, sabato e domenica – dedicati alle produzioni sarde.

Paola Serrittu, Co-fondatrice e Project Manager di LandWorks

“Sono stati tantissimi i volontari (oltre 100) che hanno voluto dare un contributo concreto al recupero e alla rigenerazione del borgo, partecipando attivamente e intensamente alla pratica costruttiva: un’esperienza unica e memorabile che ha coinvolto comunità locale e visitatori, grandi e piccoli, che sono diventati co-autori, co-produttori e diretti protagonisti dell’opera.

L’inclusione sociale e la sinergia con i partner è stata la chiave della buona riuscita del progetto, che ha riscosso un successo inaspettato nella partecipazione alle attività e agli eventi.

Continueremo a promuovere iniziative volte alla rigenerazione e al recupero di altri spazi dismessi o in abbandono della borgata: nel prossimo cantiere ci prenderemo cura della ex latteria, chiamata “Discordia” situata vicino alla Piazza Camillo Marchese, trasformandola in un hub culturale e ricreativo a servizio della comunità.”

Andrea Maspero, Architetto e Presidente di LandWorks
“SCALA vuole ricucire il rapporto tra la via che porta al mare e l’anfiteatro naturale ai piedi della Laveria. È proprio dalle quinte naturali dell’edificio storico più simbolico del borgo che nasce la poesia progettuale. Uno spazio multidisciplinare accessibile a tutti, ideale per ospitare variegati usi, dagli spettacoli teatrali, performance, cinema all’aperto, spazio gioco, leisure time o anche semplicemente per ammirare l’archeologia mineraria e riposarsi.

Un dispositivo architettonico capace di coniugare funzionalità e spazialità, trasformando un’area interstiziale e marginale, abbandonata nel tempo, in un luogo, che oggi si rianima e si pone l’obbiettivo di ri-significare l’identità del luogo. Inserimento della rampa che rende accessibile lo spazio”

Fabio Schirru, in arte “Tellas”
“Il dettaglio che dà importanza a questa opera è l’averla ideata e creata assieme dal principio. Unendo la parte di studio dell’area, progettazione dello spazio, e infine realizzazione. Architettura e pittura.

L’agave è una tra le varietà presenti in questo luogo, usata soprattutto nell’area attorno a dove è stata realizzata poi l’opera. Da qui che è nata la palette colori utilizzata come riferimento. Dall’intensità del giallo “Secret Safari” al profondo verde “Midnight Clover”, passando per la morbidezza del verde “Aloe Aloe”.

Con cinque tonalità abbiamo voluto “giocare” con le forme, con le linee nello spazio e con la luce, creando una composizione che andasse a interagire e ad integrarsi allo stesso tempo, in quella che è lo spazio davanti alla vecchia laveria, nella discesa che porta ad una delle più imponenti viste sul mare dell’isola”

Laura Useri, Assessora alla Cultura, Politiche educative e Pari opportunità
“Il progetto della SCALA rappresenta un tassello importante nella congiunzione tra cultura e turismo, per la promozione e valorizzazione del patrimonio storico materiale e immateriale dell’Argentiera. MAR-Miniera ARgentiera è un progetto strategico a lungo termine che, grazie al supporto dei partner, punta a trasformare il borgo in un centro di sperimentazione e produzione culturale interconnesso all’offerta turistica protesa verso la destagionalizzazione e distribuzione dei flussi e delle attività durante tutto l’anno”

Massimo Mancini, Direttore del Teatro di Sardegna
“Sardegna Teatro interpreta il ruolo della cultura come strumento capace di entrare in profondità nei processi di rigenerazione del territorio, contribuendo a formare competenze, costruire immaginari e creare relazioni. Quella attivata con LandWorks è una progettualità aperta e permeabile e, dopo i mesi di sperimentazione, Sardegna Teatro esprime il desiderio di chiudere l’esperienza di Marea con un confronto aperto per incontrare le persone interessate a prendere parte a queste attività, tra cittadinanza, operatori culturali e curiosi.”

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