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Arcani ebraici in pittura. Scritte misteriose di ascesi o condanna

Da Mantegna a Rembrandt, passando per i segreti della Cabala. Quando l'Occidente accolse in libri e dipinti la lingua dei Profeti per rappresentare la voce di Dio e i misteri del Cosmo.Nel Rinascimento gli antichi caratteri ebbero un grande successo. Il caso di Isabella d'Este e del suo pittore di corte. La presenza di elementi alfabetici ebraici è fitta nelle illustrazioni di libri ermetici o alchemici, anche perchè si riteneva che Mosè fosse il fondatore della scienza alchemica. L'origine della cabala è attestata dagli stessi autori cristiani delle origini, come Paolo, Origene e Ilario. Si dice infatti che, dopo aver conferito la Legge, che fu trascritta nel Pentateuco. Dio abbia svelato a Mosé tutti i misteri in essa racchiusa, raccomandandogli di non metterli per iscritto, bensì di rivelarli a voce ai propri successori, affinché costoro, a loro volta, facessero lo stesso

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I tre filosofi di Giorgione significato

Lo studio dedicato da Maurizio Bernardelli Curuz al noto dipinto di Giorgione porta, attraverso comparazioni iconografiche e documenti, a stabilire l'identità dei tre filosofi-alchimisti e a comprendere il significato della tavola retta dal primo personaggio sulla quale appaiono elementi di quadratura del cerchio, attraverso le lunule, secondo una procedura che era stata stigmatizzata da Leon Battista Alberti. La soluzione di quel quesito – Leonardo da Vinci avrebbe interrotto la propria attività pittorica per diversi mesi, per giungere a una soluzione impossibile – veniva considerata alla luce dell’impegno convergente di ogni popolo e di ogni tradizione.

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