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Tutto su “Come dipingere la pelle con le velature”

Come si dipinge un nudo “alla prima”

Un esercizio importante, nell'ambito della pittura di figure o di nudo, è l'impostazione dei rapporti dimensionali. Nella pittura classica, con particolare riferimento ai modelli rinascimentali centro-italici, si lavorava al disegno, steso su un foglio, anche minuziosamente, che poi veniva riportato sulla tela. Esistono anche altre modalità, che caratterizzarono, ad esempio, la pittura veneta, nell'ambito delle quali si poteva agire alla prima, cioè direttamene sulla tela o sulla tavola, rinunciando al legame vincolante al disegno. Qui, nel filmato, vediamo un approccio diretto. Il pittore si limita a delineare gli ingombri, con un pennello intinto in un colore bruno. Poi. con la modella a lato, lavora sull'incarnato e sul lume.

La velatura nell’arte: cos’è, come si ottiene. Immagini e video

La velatura è una tecnica artistica di finitura del quadro che consiste nel porre uno strato sottilissimo di colore molto diluito sul sottostante dipinto, ormai asciutto, per ottenere effetti di trasparenza, semitrasparenza, per creare l'effetto traslucido o per mutare il colore sottostante. Essa, per quanto si dica praticata già, pur episodicamente, dai pittori egizi e dell'antica Roma, caratterizzò inizialmente la pittura fiamminga e si legò al colore ad olio, che fu utilizzato, nei Paesi Bassi, a partire dal Quattrocento, mentre, in Italia, per i dipinti da cavalletto, si faceva ancora uso di tempera grassa.
I colori a olio, più brillanti rispetto alle tempere e meno pesantemente coprenti, consentivano ai pittori di finire i quadri con le velature