Tag Archivi: Il seno nell’arte

Eccitare i ricordi. Le miniature delle signore dell’Ottocento, a seno nudo, donate agli amati

In alcuni case le giovani donne posavano anche a seno nudo affinchè il proprio amante tenesse con sè un'immagine intensa e conturbante, capace di riaccendere i sensi. Ricordo, amore, sesso, promesse, sogni erano racchiuse in un cerchio di cinque o sei centimetri.Per questo l'attività del miniatutista - che peraltro veniva messo al corrente di aspetti molto riservati della vita dei propri clienti - era molto redditizia. Le piccole opere venivano realizzate a fronte del pagamento di cifre molto elevate

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Come vengono rappresentate Fede, Speranza e Carità?

La Fede è posta al centro, con gli attributi del calice e della Croce. Accanto a sè, la Fede reca la Carità - molto spesso rappresentata come una giovane che allatta - e la Speranza, che reca l'attributo di una catena metallica e di un un'ancora, a dimostrazione, da un lato dell'attesa dell'Unione a Dio in un approdo che non lascia il fedele in preda delle onde, ma al tempo stesso - attraverso la catena sollevata - richiama alla necessità di abbandonare ogni vincolo per giungere all'incontro con il Signore

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I messaggi cifrati nel quadro dell’Apparizione della Madonna della Stella del Romanino

Maria era apparsa il 31 maggio 1536 nel territorio bresciano, sullla sommità di una collina, al pastore pastore Antonio de Antoni, di Gardone Valtrompia, che pasceva il gregge di Bonomo Bonomi. Il pastore pregava, mentre conduceva le pecore, tenendo tra le dita la corona di un rosari. Improvvisamente vide davanti a sè un grande stella luminosa, che era più radiosa del sole e, al centro di essa, la Madonna che reggeva il bambino in braccio

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Madonna della Rosa o Santa Maria della Rosa – Orzinuovi. Il significato dell’opera

Il bassorilievo di Santa Maria della Rosa o Madonna della Rosa, collocato oggi a Orzinuovi, in municipio, nella stanza del sindaco. Sotto il profilo stilistico l'opera rinvia alla fine del periodo gotico e pertanto ai primi decenni del XIV secolo, prima di un lavoro iconograficamente analogo, ma a tutto tondo, scolpito da Ardigino de Bustis nel 1440 a Bergamo

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Jean Fouquet. Scandalosa amante del re. Agnese a seno nudo diventa la Madonna

UN QUADRO IN 30 RIGHE - Agnès Sorel, la bellissima Agnès, è la favorita di Carlo VII. Piace molto anche al potente ministro del re, Étienne Chevalier. Quando la donna muore, nel 1450, Chevalier commissiona al maggior pittore francese del tempo, Jean Fouquet, un’opera per la chiesa di Melun...

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La teta y la luna: il primo poetico e carnale desiderio del seno nel film di Bigas Luna

La scoperta dell'altro sesso, la nostalgia della madre. La bellezza di una divinità che sembra irraggiungibile come la luna. Qualcosa che, se non è latte, è un flusso vitale. Una pienezza che chiama alla vita. Queste analisi e suggestioni di un "bambino che guarda" dominano La teta y la luna, film del 1994 diretto dal regista iberico Juan José Bigas Luna. Tete sta attraversando a fatica l'ultimo, lungo periodo della sua infanzia, quando ci si distacca da un ambiente d'affetti per entrare in conflitto con il mondo e per uscirne, per lo più, sconfitti. E' stato spodestato dalla nascita del fratello minore, che ha il diritto di poppare dal seno della madre; e non riesce ad imporsi all'esterno. Non è capace di conquistare la cima del castell, la piramide umana del folklore catalano e così perde, in riprovazione, anche l'affetto che può venire dal successo. Tete è così molto triste e solo. E' un incompreso. Ma ecco giungere la ballerina francese Estrellita, simpatica maggiorata, alla quale lui regala una rana. Commossa dal sincero affetto del bambino, la ragazza decide di allattarlo esaudendo così il suo desiderio

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Carità romana – La dolce Pero e l’uomo della cella scura

Nel IX libro degli "Atti e detti memorabili degli antichi romani" di Valerio Massimo (I secolo d.C.) storico romano, appare la fiaba di Cimone e di Perro, con la quale l'autore intende richiamare le antiche virtù del popolo romano. Cimone, secondo quanto racconta Valerio Massimo, è condannato a morte e giace in prigione, stremato, senza cibo.

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La Tempesta di Giorgione – Il significato. Fortezza e Carità. Seno e bastone

Uno studio iconografico condotto da Maurizio Bernardelli Curuz nel 2008,confermava, attraverso i numerosi raffronti, l'ipotesi formulata da Edgard Wind sulla natura allegorica del quado legata alle virtù. I due personaggi, presenti anche nei tarocchi, incarnano la Fortezza e la Carità, indispensabili per affrontare gli eventi negativi - la Tempesta -. Eccone il pdf

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