Tag Archivi: La danza nell’arte

Danzare la pittura. Quando la tela impressiona la ballerina. Convergenza coreografi-artisti. Video

Il fotografo Laurent Paillier e il critico di danza Philippe Verrièle sono gli autori di Danser la peinture (Scala New Editions). In questo libro che combina fotografia e saggio, scavano insieme un legame originale tra danza e arti visive, che si distribuiscono in undici movimenti o incontri. Perché il loro concetto di base è qui: mettere a confronto un coreografo con il lavoro di un artista visivo e invitare il primo a progettare una danza, una performance, in risposta al secondo. Lawrence Paillier ha poi fotografato ognuno di questi scontri e Philip Verrièle ha analizzato, con un saggio critico, la risultanza di queste esperienze, al fine di delineare, in ultima analisi, "un'arte ballo contrehistoire", per citare il sottotitolo del loro libro

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Jack Vettriano: storia, immagini, quotazioni gratis

Inizia a copiare gli impressionisti, poi unisce le suggestioni di Hopper a quelle dei grandi manifesti cinematografici hollywoodiani e alle affiche pubblicitarie della sua infanzia: ne esce uno stile fortemente illustrativo e una pittura di base fotografica che, in alcuni casi, sfiora l'iperrealismo. Il tema dominante è l'amore, sentimentale e carnale, in tutte le sue varianti, dall'esasperato, sognante romanticismo del coup de foudre a esplicite scene di sesso sado-maso

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Danza, il dinamismo universale di Gino Severini

Movimento e musica: molti autori - tra cui Depero, Boccioni, Balla, lo stesso Seurat, Rodin - ne subirono il fascino, negli anni dell’affermazione del jazz, del tango argentino, di balli nuovi. Anche una famosa stella, e musa ispiratrice, come Isadora Duncan, certo contribuì in maniera sostanziale a ribadire la centralità della danza nell’immaginario collettivo.

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Edgard Degas quotazioni gratis – Storia e immagini dei pastelli con ballerine

Schivo, ombroso, aperto ai temi della modernità, l'artista percorre una strada parallela a quella degli impressionisti, senza condividerne i temi portanti. Ai vasti ambienti naturali o alle vedute ariose dell'Impressionismo, intrisi - generalmente - dalla luce naturale, colta in un istante.- Degas (1834-1917) preferisce ambienti chiusi e visioni ravvicinate del soggetto umano - in particolare, donne e ballerine -, opere che presuppongono un approccio disegnativo

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I segreti carnali della Piccola ballerina quattordicenne di Degas. Il rapporto con il pittore

I quattordici anni erano il periodo più difficile per una adolescente e, soprattutto, per una ballerina. Accanto alla perdita del respiro dell'infanzia e al caos della pubertà, la giovanissima Marie doveva affrontare una porta sempre più stretta che avrebbe potuto portare all'Opera. Ma non ci volevano distrazioni, così frequenti, invece, negli allettamenti o nel male conclamato, nel suo ambiente d'origine. Degas coglie così una giovanissima nel momento del tormento. Il tutù, i veli, gli abiti da palco sognanti non nascondono la paura, il disagio, il dolore o il distacco di Marie all'apparir del vero. E quant'egli contribuì chiamandola a fare la modella o, forse, trasformandola in una piccola amante, a distoglierla dal progetto?

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Cincinnato Baruzzi – La statua di Maria Taglioni, fata-ballerina che portò tutù e scarpette nella danza ottocentesca

Maria Taglioni è sicuramente la danzatrice più celebre del XIX secolo e l’inventrice, assieme al suo coreografo, il padre Filippo, del balletto classico nella forma che oggi conosciamo. Per la prima volta con lei apparvero sulle scene i tutù e i piedi delle ballerine scivolarono nelle scarpette di raso legate alla caviglia dai nastri.E fu oggetto dell'attenzione ammirata degli artisti plastici

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