Tag Archivi: pittrici famose

Marica Fasoli, le avventure divine degli origami dipinti

Il realismo è a un punto tale, al di là di se stesso, che i dipinti appaiono davvero carte giapponesi piegate o pezzi di cielo di Giulio Romano dominati da Zeus, brillanti, diamanti gemme geometriche, che spesso assumono i colori déco dei tessuti della de Lempicka. Non ho usato volutamente termini quali trompe-oeil, illusione ottica, inganno visivo. Perchè il fine di Marica Fasoli - pur imponendo sé stessa come virtuosa - non è quello di un prestigiatore che fa apparire o scomparire la materia. In lei si fa avanti questa programmatica nobilitazione dei materiali visivi all'apparenza poveri, ai quali riservare una tale celebrazione ottica da trasformarli in qualcosa che è battuto da un vento-luce divino. Marica Fasoli interpreta il rapporto tra ordine e caos

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Le donne futuriste. Tutte le artiste super-girl che spaccarono il mondo. La luce e l’elica. Le opere

Ogni capitolo del percorso, che procede per macro-temi – il corpo e la danza, il volo e la velocità, il paesaggio e l’astrazione, le forme e le parole – documenta una vena particolare delle artiste futuriste, dedite ora alle arti applicate, al tessuto, ora all’uso del metallo e, in generale, a una sperimentazione polimaterica e multidisciplinare nel campo delle arti figurative, ma anche letterarie e coreutiche

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Per essere libera prese i voti da suora. Così Lucrina Fetti poté dipingere con il fratello. Le opere

Giustina Fetti, rinunciò, come quando s'entrava in Ordini e congregazioni, al proprio nome per assumerne uno nuovo, legato a una particolare devozione personale o a cristiani esemplari. Il nome nuovo, giunse il giorno in cui si fece suora, nel 1614, nel convento francescano di Santa Orsola di Mantova. Trascorse l'infanzia a Roma, come il celeberrimo fratello Domenico Fetti e da lui apprese l'arte della pittura, attività che prosegui anche indossando il sacro abito poichè, in quel periodo, in seguito alla Controriforma, molte scene evangeliche o bibliche andavano dipinte non più con concessioni alla fantasia o alla consuetudine, ma nel serrato confronto con la verità del dettato del libro sacro. Lucrina pertanto. mentre il fratello, a Mantova, diveniva un ottimo pittore amatissimo dei Gonzaga, proseguiva l'attività della famiglia, pur in convento a fetti 2

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Ecco un raro filmato in cui appare Tamara de Lempicka

Come ben sappiamo, Tamara de Lempicka, nata Tamara Rosalia Gurwik (Varsavia, 16 maggio 1898 – Cuernavaca, 18 marzo 1980), è stata una pittrice polacca, appartenente alla corrente dell'Art Déco. Fu anche una donna che creò scandalo con il proprio comportamente particolarmente libero. Qui la vediamo in raro filmato che venne presentato alla mostra organizzata a Roma del 2010. Tamara è con un amico e un'amica. E' una donna molto conscia del proprio potere, del proprio fascino e della propria posizione sociale

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Laura Knight, la pittrice nominata baronetta per la sua arte. Opere nel video

In verità il titolo che fu concesso alla pittrice Laura Knight (1877-1970), considerata la più importante artista del suo tempo, fu quello di Lady dell'impero. Titolo equipollente a quello di sir? Ce lo diranno gli esperti di onorificenze. Comunque sia, il governo britannico le concesse l'alta decorazione nel 1929, che fu completata, in modo più tecnico, dalla sua cooptazione, come primo membro femminile, alla Royal Academy, nel 1936. Durante la seconda guerra mondiale ha lavorato per il governo come artista ufficiale e poi è stata inviato ai processi di Norimberga

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