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L’ispezione. Rowlandson (1756-1827) insegna come guardare ed essere guardate

I giochi di specchi, non solo costituiscono un viaggio in mondi paralleli, ma più concretamente sono utilizzati nell'eros, soprattutto dai maschi, per moltiplicare i punti di vista e creare una sorta di visione tentacolare del corpo femminile. Alle donne, generalmente, piace essere guardate. Così le superfici che catturano immagini proibite, sono appaganti per entrambi i generi. Thomas Rowlandson (1756-1827) introduce in modo acutissimo l'elemento dello sguardo, da un lato, e dell'esibizione, dall'altro, con straordinarie capacità comico-analitiche, creando una sorta di opera aperta. La minuscola psiche da tavolo di boudoir, collocata sul pavimento, è utilizzata per accendere l'immaginazione dello spettatore. E chi guarda dall'esterno dell'acquerello - tutti noi - compone automaticamente l'immagine di ciò che lo specchio inquadra: la parte più bassa delle natiche, nel punto in cui si annodano dolcemente, come elementi curvilinei, alla verticale discesa della linea decorata del sesso femminile

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Quelle meravigliose estati in campagna. Le illustrazioni e gli episodi dell’Ottocento proibito

Ciò che in città risulta difficile, nei boschi o nelle radure, si semplifica. E anche l'etichetta meno rigida porta in luce quella carnalità esplosiva che risiede in natura ma che la civiltà ottocentesca intendeva deviare. Ciò che attraeva maggiormente i lettori era la conoscenza dei pensieri torbidi delle donne, nascosti sempre sotto un velo di ritrosia e di educazione. L'anonimo autore, finge di approfittare della lettura della corrispondenza disinibita tra due ragazze della capitale per portarci un un mondo fatto solo di sensi e di sesso. E di grande voyeurismo. I buchi delle serrature non mancano mai, come le sorprese di chi inquadrano e come. Anche quella era una scuola segreta. Il libro - più di 200 pagine - fu dotato di alcune esplicite incisioni

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Degas, le donne spiate

Il pittore indagò il mistero del nudo femminile come se la modella venisse guardata “dal buco di una serratura”. Le novità dirompenti della sua arte influenzarono gli italiani Boldini, De Nittis e Zandomeneghi

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